Bambini e musei: a che età portarli

Attorno all’idea di portare i bambini ai musei c’è, da sempre, un grande dibattito. C’è chi incolpa di arroganza quei genitori che vogliono condividere con i propri figli un pomeriggio al museo e chi invece sostiene questo tipo di attività anche per i più piccoli. Dunque, dov’è la verità? Scopriamolo insieme.

Bambini e musei

Per quanto la scelta di portare un bambino al museo sia piuttosto soggettiva, per avere le idee più chiare proviamo a fare riferimento al parere degli esperti.

In linea generale, psicologi, insegnanti e anche artisti e direttori di musei sembrano tutti concordi nell’incentivare i genitori a stimolare i propri figli verso l’arte, portandoli al museo.

Certo, occorre considerare che un bambino vada “educato” per partecipare a questo tipo di attività. Ma meglio uno sforzo da parte dei genitori e il rischio di dover richiamare il bambino durante una visita al museo, piuttosto che farlo crescere ignorando completamente la possibilità di frequentare questi luoghi.

A che età portarli

Forse non tutti i genitori ne sono a conoscenza, ma i musei non sono soltanto luoghi da esposizione. Diamo qualche numero: su 4.588 musei italiani ben 2.688 offrono attività didattiche per i bambini! Ciò significa che bambini e musei possono “convivere” tranquillamente!

Generalmente, queste attività didattiche sono consigliate a bambini a partire dai 3 anni. Come è logico che sia, per partecipare, il bambino deve potersi muovere autonomamente, poter parlare e avere un minimo di capacità di apprendimento.

Allo stesso modo, anche per i genitori che vogliano semplicemente ammirare l’arte assieme al proprio figlio, sarebbe indicato fare riferimento ai 3 anni come età minima.

In quali musei portarli

Come abbiamo visto, sono numerosissimi i musei che propongono attività didattiche per i più piccoli. Ovviamente, questo tipo di strutture sono da preferire quando scegliamo di portare bambini al museo.

Ciò non toglie che non sia assolutamente vietato portare i bambini anche in musei meno organizzati per l’accoglienza dei più piccoli. In questo caso, tuttavia, occorre un minimo di preparazione. Vediamo qualche consiglio.

Consigli su quando si è al museo

Organizzazione, prima di tutto! I bambini, se non coinvolti adeguatamente, si annoiano facilmente, lo sappiamo tutti. Se avete deciso di portare vostro figlio ad un museo piuttosto grande e che non prevede attività per bambini, createle voi! Possono essere utili un blocco e dei colori, ma magari anche delle foto delle opere che state vedendo, per stimolare il bambino a trovare la corrispondente nel museo.

Infatti, una buona regola è che, se si vogliono portare i bambini ai musei, è doveroso che si tratti di un’attività organizzata. Portarli “tanto per” non avrebbe senso per nessuno.

Altra buona regola per le famiglie ai musei è quella di avere con sé tutto il necessario, per evitare confusione, capricci e interruzioni continue.

Ciò significa avere in borsa almeno una bottiglietta d’acqua e una merenda e, se possibile, anche un piccolo gioco. Inoltre, assicuratevi che vostro figlio sia andato in bagno prima di entrare e che sia ben predisposto per scoprire il museo.

Infine, cercate di essere realistici. Vostro figlio può anche essere stimolato da una visita al museo, ma è pur sempre un bambino. Sarebbe dunque logico evitare musei troppo ampi e mostre eccessivamente lunghe.

Detto questo, ricordate che la cultura è un diritto e un dovere di tutti!

Categorie Bambino

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