Quanto è pericoloso Facebook per i bambini

Facebook per i bambini, così come tutti gli altri principali social, può essere molto pericoloso se utilizzato senza alcun controllo e tutela della privacy. I genitori stessi dovrebbero stare attenti ad evitare una sovraesposizione delle immagini dei bambini in rete. Questo, oltre ad essere una violazione della loro stessa privacy, potrebbe anche mettere in serio rischio la sicurezza dei bambini.

Bambini e Facebook

Sempre più spesso si vedono foto di bambini pubblicate sui social network dagli stessi genitori, fratelli o altro. In alcuni casi, appaiono addirittura le foto di bimbi mentre sono ancora in grembo materno. Molte mamme cominciano, infatti, a pubblicare le foto dei figli mostrando le prime ecografie, per poi continuare dopo la nascita. E’ un fenomeno che dilaga ormai senza controllo. Resta da chiedersi, in realtà, se sia giusto o meno che i genitori violino così la privacy dei loro bambini, mettendo le loro foto in giro per Internet, con l’elevato rischio che possano finire nelle mani sbagliate. Tra l’altro, bisogna ricordare, che le foto messe in rete, restano sui social memorizzate come dati, per lunghissimo tempo.

Rischi di foto sui social

Oggi, purtroppo sempre più spesso, a governare il tutto è il maggior numero di “like” possibile che si riesce a guadagnare sui social. Sia che si tratti di Facebook, di Instagram o altro ancora. E’ esattamente questa la motivazione che porta molti genitori a condividere qualunque foto della propria quotidianità o evento importante, proprio sulla rete. Si parte addirittura dal primo momento della comparsa del bimbo ancora nel pancione, fino ad arrivare al parto. Non è tutto, perché poi arriva il momento del primo bagnetto, la prima pappa, il primo dentino, i suoi primi passetti. Tutto questo ha perfino portato a coniare il nuovo verbo inglese che deriva appunto da share, da cui sharenting, proprio in riferimento all’abitudine a condividere e postare tutte le immagini e i video relativi ai progressi fatti dal bambino.

Facendo una breve statistica, in merito all’uso che i genitori fanno dei social, si giunge ad una media di circa 300 foto l’anno postate dei propri figli. A prevalere, in questa condivisione quotidiana, sono più le madri, rispetto ai papà. Attenzione merita il fatto che le condivisioni, in gran parte dei casi, avvengono con contatti che sono per lo più estranei. Mentre, le foto sono chiaramente visibili a tutta la lista. Solo, tra l’altro, una piccolissima percentuale di questi soggetti ha chiesto il permesso ai genitori prima di condividere foto nelle quali comparivano altri bambini.

Tutto questo deve far riflettere sul fatto che una semplice immagine, pubblicata sui social, in brevissimo tempo può raggiungere un gran numero di persone. Tra queste, cosa ancor peggiore, potrebbero esserci anche individui totalmente sconosciuti e male intenzionati, pedofili o altro. Non a caso, le istituzioni a livello mondiale mettono in guardia e denunciano la crescita impressionante che sta vivendo in questi anni la pedopornografia in rete. Gran parte delle responsabilità di un simile problema, ovviamente, ricadono proprio sui social social network.

Furto di identità

Un altro dei problemi ai quali si rischia di imbattersi, ad esempio, annunciando semplicemente su un social, la nascita del proprio figlio e scrivendo il nome e la data di nascita, potrebbe essere quello di un furto d’identità. Si tratta di un problema affatto irrilevante, di cui spesso non ci si rende neppure conto. Ecco perché è fondamentale tutelare la privacy del bambino, sin da quando è ancora in grembo.

Pedofili nella rete

Spesso non si considera il fatto che in rete, dall’altra parte dello schermo potrebbero nascondersi soggetti con seri problemi, come i pedofili. Ecco allora che, pubblicando dati importanti e foto dei bambini in rete, si rischia di mettere a repentaglio la loro sicurezza. Può anche accadere che questi soggetti, avendo accesso alle foto, le possano scaricare, modificare e condividere su siti proprio di pedofili.

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