Bambino mancino, destrorso o ambidestro: cosa sapere

Durante il primo anno di vita il bambino mostra preferenze nell’uso degli arti superiori, diventano così col tempo mancino, destrorso o ambidestro. Non comporta alcuna particolare differenza nell’uso di un lato piuttosto che l’altro. Si tratta semplicemente di un’abitudine che il bambino sviluppa sin dai suoi primi movimenti.

Bambino mancino

In passato i bambini mancini venivano corretti e abituati così ad usare il lato destro degli arti. Questo perché l’uso della mano sinistra si accompagnava a tutta una serie di pregiudizi e dicerie varie. Non a caso, il termine mancino deriva proprio da quello latino mancus, vale a dire mancante, in tal caso della mano destra. In realtà, è solo il frutto di una serie di movimenti abituali con i quali il bambino reagisce agli stimoli esterni nel corso del suo primo anno di vita.

Bambino destrorso

Verso la seconda metà del primo anno di vita, il bambino quindi mette a fuoco e tende a sviluppare il suo lato maggiormente utilizzato. Nel caso si tratti di quello destro, verrò appunto definito destrorso. Ad esempio se al bambino si passano le posate o gli oggetti sempre alla mano destra, col tempo tenderà a considerare il lato destro come suo preferito.

Bambino ambidestro

Ci sono, tuttavia, dei casi in cui il bambino venga abituato ad utilizzare indistintamente sia il lato destro, sia quello sinistro degli arti. Per cui, con il tempo non avrà alcuna difficoltà ad usare mano destra o sinistra per i vari movimenti. In questo caso, si parla di bambini ambidestri. La definizione di ambidestro si riferisce esattamente a coloro che mostrano la capacità di utilizzare entrambe le mani. Si tratta, tuttavia, di una particolare condizione del cervello, presente sin dalla nascita, in cui vengono ad attivarsi entrambi i lati simultaneamente in risposta ad uno stimolo. Pertanto, in tali soggetti non c’è uno dei due lati che domina.

Quando si scopre

Una curiosa statistica in merito a questo argomento ha indicato che i mancini nel mondo sono una percentuale alquanto ridotta, circa il 10% e in prevalenza uomini. Per scoprire se un bambino è destrorso o mancino si può fare il test della scrittura, oppure quello dell’applauso.Infatti, chi batte la mano destra sulla sinistra è solitamente destrorso, mentre chi batte la sinistra sulla destra è generalmente mancino. Se, invece, un soggetto batte le mani in maniera verticale, per capire se sia destrorso o mancino, si potrebbe chiedere di appoggiare le due mani sulle gambe, dicendo di tenere una mano ferma e muovere l’altra. In questo modo si potrà capire quale parte del cervello si attivi per prima.

Generalmente, fino a un anno di età o poco più, il bambino tende ad usare delle volte la mano destra e altre la sinistra, mostrando così solo una lieve preferenza che, col tempo, tende ad accentuarsi. Ecco perché, gli esperti consigliano di dare gli oggetti al bambino tenendoli tra entrambe le mani, senza influenzarlo, in modo da lasciarlo libero di seguire il suo istinto. Dopo i 18 mesi il bambino comincia ad accentuare la sua preferenza verso uno dei lati, specializzando poi una parte rispetto all’altra. Di solito, fino ad un anno di età il bambino tende a utilizzare prevalentemente la mano destra, poi potrebbe anche manifestare preferenza per la sinistra. Attenzione, bisogna anche considerare il fatto che il mancinismo non si limita al solo uso degli arti superiori. Questo coinvolge anche altre parti del corpo, come i piedi, gli occhi e le orecchie. In tal caso, la scelta del lato preferito si evidenzia in situazioni particolari, come giocare col pallone o salire le scale.

Categorie Bambino

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