Cellulare ai bambini, quando darglielo

Difficile stabilire quale sia l’età giusta per dare il cellulare ai bambini. Oggi smartphone e tablet vengono utilizzate non solo per chiamare, ma anche per connettersi, avere accesso ai social network, fare foto e molto altro ancora. Ecco perché bisogna fare un po’ più di attenzione.

Cellulare ai bambini

Oggi i bambini, come si sa, hanno grande dimestichezza con l’uso di cellulari, tablet, pc e tutto ciò che riguarda la tecnologia. Sin da piccolissimi imparano ad usare il cellulare della mamma per ascoltare canzoncine scaricate dai canali musicali, o anche per guardare il loro cartone preferito. Per questo, risulta assai complicato stabilire quale sia l’età giusta per lasciare utilizzare un cellulare ad un bambino. Da non sottovalutare tutta una serie di rischi ai quali si va incontro lasciando il bambino libero di navigare in rete.

Purtroppo oggi, in maniera sempre più imponente, il cellulare fa parte della nostra quotidianità, ecco perché risulta piuttosto difficile poterne negare l’utilizzo ad un bambino. Ciò non esclude il fatto che i genitori abbiano piena conoscenza e consapevolezza di tutte quelle che sono le effettive funzionalità e rischi cui si va inevitabilmente incontro, lasciando il cellulare nelle mani di un bambino.

A che età darglielo

Gli psicologi sono unanimi nell’affermare che si debba assolutamente evitare l’uso di tablet o cellulari da parte di una bambino, almeno fino a quando non abbia compiuto almeno due anni. Accade spesso che molti genitori, al contrario, per finire di occuparsi di altre faccende, rischiano imprudentemente, di lasciare il proprio bambino a giocare con uno smartphone. Attenzione, lasciare un bambino da solo davanti ad un cellulare lo espone a rischi e pericoli piuttosto seri, oltre che portarlo a sviluppare con il tempo, la tendenza all’isolamento.

In ogni caso, è bene fare una sorta di differenziazione tra cellulari e tablet. Questi ultimi, se bene utilizzati, possono rappresentare un ottimo mezzo per fare in modo che i bambini, attraverso appositi giochi, possano sviluppare le loro capacità mnemoniche, accedendo alle app, visualizzando le immagini ed altro. E’ sempre bene, tuttavia, evitare di lasciare utilizzare questo strumento ad un bambino al di sotto dei tre anni di età. Tutti gli strumenti di tecnologia possono risultare utili se usati con moderazione e con il controllo degli adulti.

Alternative al cellulare

Un’ottima alternativa al cellulare per i bambini, così come ribadito anche da molti psicologi e pediatri, è senza dubbio il tablet. Quest’ultimo, grazie a tutta una serie di app che possono essere selezionate dai genitori, può essere utile per far sviluppare al bambino la capacità di memoria o altre funzioni linguistiche. Attenzione a non farlo utilizzare per troppe ore al giorno, perché si rischia di creare una forte dipendenza, isolamento e disturbi del sonno. Inoltre, è fondamentale che sia utilizzato sempre con la supervisione degli adulti.

Vantaggi e svantaggi

Come per ogni strumento, anche nel caso di cellulari e tablet, ci sono da valutare gli svantaggi cui si va incontro, ma anche molti vantaggi. Uno dei maggiori problemi nell’utilizzo dei cellulari da parte dei bambini è il rischio che si finisca, involontariamente o per curiosità tra piccoli, per accedere a siti inadeguati, quali quelli pornografici. In altre situazioni più semplici e meno rischiose, si potrebbe finire per fare un eccessivo uso delle chat, a svantaggio della reale comunicazione che consente di comprendere pienamente le emozioni ed esigenze di chi si ha di fronte. Altro problema che è legato all’uso dei cellulari e social è oggi anche quello del cyberbullismo.

Chiaramente, come per tutte le cose, esiste anche un risvolto della medaglie, per cui ci sono molti vantaggi nell’utilizzo degli strumenti tecnologici anche nella didattica. Tuttavia, in questo caso, è più utile da utilizzare con ragazzi un po’ più grandi, ma sempre con la dovuta attenzione.

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