Comunicare ai bambini, qual è il modo corretto per farlo

Non è affatto semplice riuscire a trovare il modo di comunicare ai bambini, cercare di comprendere le loro esigenze e soprattutto farsi capire. Per poter creare uno scambio di informazioni tra genitori e figli, è importante rispettare gli strumenti espressivi del bambino.

Comunicare ai bambini

Comunicare vuol dire essere in grado di trasmettere informazioni. Questo può essere fatto utilizzando diversi canali di espressione. Di fondamentale importanza è anche l’ambiente entro il quale si svolge la comunicazione. Oggi, purtroppo, sempre più spesso si prediligono i canali e la comunicazione virtuale, il che sconvolge totalmente quelli che sono i normali contesti comunicativi.

Chiaramente, i metodi attraverso i quali si fa passare un messaggio variano in relazione al contesto nel quale ci si trova ad agire e ancor più in risposta al destinatario al quale ci si rivolge. Nel caso di un bambino, è importante utilizzare i suoi strumenti di comunicazione, affinché questa possa risultare più semplice da percepire e di facile approccio. PEr parlare con un bambino, non è sufficiente la sola comunicazione verbale, sono importanti anche molti altri fattori, quali il tono della voce, la gestualità e tutto ciò che è intorno.

Come parlare ai bambini correttamente

Per parlare ad un bambino bisogna fare appello a tutta una serie di particolari mezzi e fattori comunicativi. Prima punto chiave di cui tener conto è il fatto che il bambino non ha ancora un chiaro sviluppo del linguaggio, per cui la sua prima forma di comunicazione è data solo dallo sguardo. Il primo incontro del suo sguardo con quello di mamma e papà, sono il suo primo modo di comunicare la gioia di essere con loro. Segue poi il contatto fisico per comunicare le sue esigenze, il pianto o il sorriso, in relazione ai contesti. Segue poi la ripetizione di alcune sillabe, è la cosiddetta lallazione.

Solo più tardi, il bambino comincerà a pronunciare le sue prime parole e col tempo anche i concetti e le frasi, ma inizialmente lo farà nel suo proprio modo, che è quello attraverso il quale percepisce e si rapporta al mondo circostante. Ecco che, in questa prima fase di approccio comunicativo, è fondamentale la figura dell’adulto, il quale dovrà fare da supporto all’identificazione degli oggetti con i nomi specifici da parte del bambino.

10 errori da evitare

Nella fase di sviluppo del linguaggio da parte del bambino, è importante che gli adulti evitino di commettere alcuni errori che a prima vista, potrebbero apparire banali. In realtà, potrebbero portare il bambino a fare confusione nell’identificare gli oggetti e ritardare così lo sviluppo comunicativo stesso.

Meglio, ad esempio, evitare di essere eccessivamente protettivi, poiché il bambino rischia di diventare insicuro da adulto. I bambini devono fare la loro esperienza, anche sbagliando, ma devono trovare il loro personale modo di rapportarsi al mondo che li circonda.

Quando si comunica con il bambino, il genitore, sia la mamma, che il papà, non devono temere di dire di no. I bambini hanno bisogno anche di comprendere il valore e significato di un rifiuto. E’ importante far comprendere loro che non si può sempre avere tutto. Anche i no aiutano a crescere.

Attenzione a non perdere mai la calma quando si comunica con i bambini, mortificandoli o sminuendoli, o ancora peggio urlando loro contro. E’ importante impartire ai bambini delle regole chiare e semplici, ma mai farlo urlando o perdendo la pazienza. Se il bambino trasgredisce le regole, non lo si deve aggredire, ma fargli pesare il suo atteggiamento contrario a ciò che ci si aspettava.

Quando i bambini hanno dei problemi con un loro amichetto, sarebbe opportuno che i genitori evitassero di intromettersi. Sì all’ascolto di ogni loro problema, ma senza far pesare la situazione o riprendere il bambino che ha fatto qualcosa al proprio figlio. I bambini devono risolvere i loro piccoli problemi da soli, altrimenti si rischia di ingigantire il problema e si rende il bambino incapace di agire da solo.

Mai far sentire il proprio bambino perfetto e privo di difetti, parlando male degli insegnanti in sua presenza. In questo modo si rischia di far crescere il proprio bambino nell’arroganza.

Quando si comunica con i bambini, bisogna evitare di fare confronti continui con gli amichetti, con chi magari prende voti migliori o altro. Meglio fermarsi a capire il perché il bambino abbia dei problemi, perché non sia bravo a scuola, per poter risolvere insieme a lui la questione.

Mai fare i compiti insieme ai figli, o peggio ancora al posto dei figli. I bambini devono mettersi alla prova anche sbagliando. E’ proprio dagli errori che possono comprendere ciò che deve essere migliorato. La vita è una sfida e devono essere in grado di affrontarla senza il continuo sostegno dei genitori.

Importante che papà e mamma non sia in disaccordo sull’educazione del figlio, altrimento questo potrebbe essere motivo di disagio e confusione nel bambino. I bambini potrebbero così trovarsi a dover affrontare i dubbi e i contrasti degli adulti.

Importante che i genitori, nella loro ansia di soddisfare qualunque bisogno del figlio, finiscano per anticipare ogni suo desiderio. In questo modo si verrebbe ad annullare qualunque forma di comunicazione, nonché di soffocare il bambino.

Mai essere eccessivamente presenti nella vita del figlio, altrimenti si rischia di annullare la loro possibilità di sperimentare, di provare a fare i loro errori e le loro esperienze.

Categorie Bambino

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