Come insegnare il rispetto con i giochi di gruppo
Educazione

Come insegnare il rispetto con i giochi di gruppo

E’ possibile, sin da bambini, insegnare il rispetto con i giochi di gruppo. In questo modo, i genitori possono educare il proprio figlio a riconoscere e praticare il rispetto delle regole e degli altri. I bambini gentili e rispettosi di ciò che è intorno a loro, diventeranno i protagonisti adulti della società di domani.

Insegnare il rispetto con i giochi di gruppo

Il gioco costituisce una delle esperienze più importanti per il bambino. Non a caso, il gioco viene visto dagli stessi operatori della pedagogia, come il primo approccio del bambino col mondo circostante, fatto di regole e momenti di condivisione con gli altri bambini. Attraverso il gioco, il bambino impara a stare in gruppo. Sono proprio i giochi a poter stimolare e rivelare il profilo caratteriale del bambino. Sviluppando così, oltre alle sue capacità motorie e di adattamento all’ambiente circostante, anche quelle cognitive e affettive e relazionali.

I giochi di gruppo, se ben gestiti, possono essere fondamentali nel migliorare l’apprendimento del bambino. I giochi, infatti, possono essere intesi come una sorta di palestra per la vita che dovranno affrontare quando saranno adulti, fatta di regole e fondata sul rispetto di se stessi, ma anche e soprattutto degli altri, in un corretto vivere civile. Nelle varie fasi della crescita del bambino, durante le quali può acquisire nuove responsabilità, il gioco lo aiuta a formare la sua personalità. Mediante l’esperienza ludica si acquisiscono l’attenzione, la costanza e il rispetto degli altri. Il bambino comincia così ad inserirsi nella realtà che lo circonda. Giocare significa esattamente utilizzare un mezzo alternativo alla tradizionale e normale comunicazione, facendo del movimento, un importante mezzo di apprendimento.

5 giochi di gruppo

Uno dei valori fondamentali da far apprendere e comprendere al bambino è senza dubbio il rispetto. Rispettare se stessi e gli altri è un obbligo morale, che merita di essere appreso ed insegnato, sin da quando il bambino è ancora molto piccolo. Attraverso il gioco e i momenti ludici di condivisione con gli altri bambini, è possibile insegnare al proprio figlio una molteplicità di azioni fondamentali alla sua futura integrazione nella società civile.

Ad esempio, con il gioco di gruppo, imparerà a saper aspettare. Infatti, non sempre è possibile ottenere ciò che si desidera, o almeno, delle volte bisogna saper attendere. Questo non deve essere fonte di frustrazione, ma una motivazione a fare meglio per poter giungere all’obiettivo.

La capacità di aspettare, nel caso del gioco, ad esempio attendere il proprio turno, è sicuramente uno dei prima passi utili da far apprendere ai più piccoli. Ecco una serie di giochi utili per far comprendere ai bambini il valore del rispetto di se stessi, dei compagni, delle regole e di tutto ciò che è intorno.

Girotondo del pallone

Nel girotonde del pallone, si può giocare anche solo con un gruppetto di tre bambini. Bisogna disporsi tutti in cerchio e ognuno passa al compagno il pallone, mentre uno di loro canta la filastrocca del girotondo. Chi ha in mano il pallone al termine della filastrocca, deve buttarlo per terra, dicendo Bum! per poi deve passarlo ad un altro partecipante, per far ripartire il gioco. In questo modo, i bambini potranno imparare ad aspettare il proprio turno. Si possono coinvolgere anche mamma e papà, o altri adulti, perché nei bambini l’imitazione è piuttosto forte, per cui impareranno dai grandi come ci si comporta nel gioco.

Palla avvelenata

La palla avvelenata è un gioco che si può fare in cortile, o in uno spazio all’aperto delimitato, ma anche al parco con un gruppetto di bambini. Tutto ciò che occorre è un pallone morbido. Si tratta di un gioco di squadra che allena l’attenzione e la capacità di accettare anche le piccole sconfitte. La prima cosa da fare è dividere in due lo spazio di gioco, suddividendo così i bambini in due gruppi, distanziati tra loro. Comincia chi ha il pallone mano, che dovrà lanciare nella parte di spazio avversario, provando a colpire un giocatore.

Se il pallone colpisce il giocatore al volo, questo sarà stato preso, quindi avvelenato, e dovrà passare nella parte di campo avversaria. Mentre, se l’altro bambino riesce a prendere il pallone, sarà l’ha lanciato a dover cambiare campo di gioco. La partita termina quando tutti i giocatori sono in un unico campo.

Caccia al tesoro

La caccia al tesoro è un gioco perfetto da fare in spazi aperti, ancora meglio se si è al parco o in spazi verdi, dove i bambini si possano divertire a correre alla ricerca degli oggetti e del tesoro. Per prepararlo bisogna raggruppare un certo numero di oggetti disseminarli un po’ in giro. PErfetta per i bambini, in modo da aiutarli anche ad allenare la loro capacità di attenzione.

Il gioco richiede ai bambini di trovare gli oggetti che sono stati preventivamente nascosti. Quando si darà il via, i bambini dovranno correre per individuare il maggior numeri di oggetti possibile. Vinci che riesce a trovarne di più.

Il gioco della bacchetta

E’ un gioco che può essere fatto in spazi aperti, nel cortile o anche in casa. Ciò che bisogna fare è distribuire delle casette, vale a dire dei cerchi, delle sedie o anche fatte con cartoni, entro cui il bambino deve restare fino a quando non verrà alzata la bacchetta magica, con attaccato un bollino verde. Sarà quello il segnale che indica ai bambini che possono uscire e cercare di catturare velocemente la bacchetta. Una volta catturata, è il turno di fare il mago o la strega.

Il lancio del tappo

E’ un gioco divertente che si può fare in cortile, al parco o in un ambiente chiuso che sia sufficientemente spazioso. Ciò che occorre sono dei tappi di plastica per bottiglie, uno per ogni bambino. Possono partecipare più bambini e aiuta a relazionarsi con la distanza. Tutti i bambini devono allinearsi in fila. Quando viene pronunciata la parola lancio, tutti i partecipanti devono lanciare il tappo davanti a loro, il più lontano possibile. Poi, ogni bambino va a riprendere il suo tappo e torna in fila, per ricominciare un’altra volta il gioco.

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