come separarsi dalla mamma
Educazione

Separarsi dalla mamma: cosa fare in caso di difficoltà

Separarsi dalla mamma per il bambino può essere molto traumatico, tanto da creare una vera e propria ansia da abbandono. Purtroppo però questo accade quando, ad esempio, la madre deve rientrare al proprio lavoro, o anche solo assentarsi per un po’. Non sempre è facile fare in modo che il bambino accetti il distacco.

Separarsi dalla mamma

Per il bambino il distacco dalla propria mamma può risultare molto traumatico. Spesso i pediatri parlano di vera e propria ansia di abbandono. Purtroppo, per molte mamme è necessario separarsi dal proprio bambino per rientrare al lavoro. Per cui, bisogna in qualche modo riuscire a fare accettare al piccolo il distacco, facendo in modo che lo viva nella maniera meno traumatica possibile.

D’altra parte, molti genitori sono convinti che il pianto del proprio bambino, quando non sia legato ad esigenze fisiologiche, sia da attribuire all’angoscia della solitudine o alla paura di essere abbandonato. Queste emozioni sono strettamente collegate allo sviluppo delle connessioni cerebrali.

In un mondo ideale, i genitori potrebbero stare sempre insieme al proprio bambino e la vita lavorativa e quella domestica non sarebbero così separate. Nella realtà effettiva, però, le cose non sono esattamente così, per cui, i genitori devono necessariamente riprendere il proprio lavoro. Sono, quindi, costretti a stare fuori casa, separandosi dal bambino loro malgrado.

Improvvisamente, quindi, il bambino si trova ad essere accudito da una figura sostitutiva rispetto alla mamma, che può essere una baby-sitter, oppure i nonni. In altri casi, viene inserito al nido, dove, degli adulti, non più i genitori, si prendono cura di lui.

Non sempre questo passaggio viene vissuto dal bambino in maniera traumatica e sofferta. Molto è legato al grado di maturazione affettiva del piccolo, oppure a quanto siano in grado i nonni o chi per loro, di gestire al meglio questo passaggio. Tuttavia, è bene chiarire che, se il bambino ha bisogno di un periodo più lungo di adattamento, perché il cambiamento è per lui particolarmente traumatico, non significa che ci sia qualcosa di sbagliato, ma è del tutto naturale.

Come rendere meno traumatico il distacco

Per fare in modo che il distacco e il cambiamento siano vissuti dal bambino in modo meno forte e traumatico, sarebbe utile rendere il passaggio graduale. Si potrebbe lasciando al bambino alcune settimane per abituarsi alla nuova realtà. Bisogna anche prepararsi all’idea che, una volta tornate a casa, il bambino avrà bisogno di più attenzioni e coccole da parte della mamma. Questo perché, in qualche modo, sentirà l’esigenza di recuperare il tempo perduto.

Sarebbe anche utile dare al bambino degli strumenti per gestire il tempo di attesa della mamma. Gli si potrebbe insegnare a leggere un orologio, per controllare così l’ansia da separazione e a tollerare meglio l’attesa. La cosa più sbagliata da fare è quella di ricorrere a delle bugie o scuse, magari dicendo che la mamma torna subito, quando in realtà non è vero. Anche se il bambino protesta o piange nel momento in cui vede la mamma andar via, è fondamentale che veda mantenuta la parola data. In questo modo, capirà che l’assenza, così come inizia, termina.

Meglio evitare durante i primi mesi di far vivere al bambino delle separazioni non necessarie.Al contrario, nei suoi primi mesi, il bambino dovrà avere tutta la presenza amorevole e le coccole di cui ha bisogno. Questo aiuterà a preparare il terreno a una sicurezza di base anche per quando sarà più grande, sopportando con più fiducia di doversi separare dalla sua mamma.

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