anemia mediterranea
Malattie e problematiche

Anemia mediterranea o talassemia: cause, sintomi, valori

L’anemia mediterranea, detta anche talassemia, è una malattia che comporta una minore concentrazione di emoglobina e permette ai globuli rossi di trasportare ossigeno. Di conseguenza, se il corpo non ha la quantità sufficiente di ossigeno può avvertire una particolare sensazione di stanchezza o spossatezza. I soggetti anemici presentano quindi una carenza di ossigeno nell’organismo poiché presenta un numero di globuli rossi bassi.

Anemia mediterranea cos’è?

L’anemia mediterranea non è oggi considerata una patologia grave, se diagnosticata in età adolescenziale. Vi sono in ogni caso diversi livelli o stadi da considerare. Generalmente non comporta particolari cambi nello stile di vita, una volta diagnosticata. Seguendo un’adeguata terapia è possibile tenerla sotto controllo. In passato la sua più grave manifestazione era spesso letale. I nuovi farmaci e metodi di intervento hanno consentito di trovare soluzioni valide a questa malattia, trattata con trasfusioni di sangue. La talassemia è una forma più leggera della malattia, i cui sintomi sono abbastanza leggeri.

Emoglobina bassa cause

Le cause dell’anemia mediterranea sono da rintracciare nel patrimonio genetico. Non si tratta, infatti,  di una patologia data da virus, ma data dalla mutazione gene HBB, preposto alla formazione della proteina beta-globina, fondamentale nella produzione di emoglobina. Questo difetto genetico porta l’organismo a non essere in grado di produrre la giusta quantità di beta globine. I globuli rossi nei soggetti anemici hanno la capacità di rendere l’organismo immune alla febbre malarica. Per questa ragione si è maggiormente sviluppata nell’area mediterranea.

Anemia mediterranea sintomi

Può essere suddivisa in tre tipi fondamentali in relazione alla gravità, la talassemia maggiore, quella intermedia e quella minore. I suoi sintomi variano in relazione alla sua gravità. Nella maggior parte dei casi, l’anemia è asintomatica, tanto da essere riscontrata solo in caso di test in laboratorio. Nei soggetti con talassemia più grave si ha una riduzione della qualità della vita, per via della necessità continua di trasfusioni di sangue. I sintomi dell’anemia mediterranea sono riconducibili al colore pallido della pelle, deformità delle ossa, aumento di peso, scarso appetito, irritabilità ed eccessiva sonnolenza.

Anemia e bambini

Questa si manifesta già da bambini, tra il primo e il secondo anno di età ed è facilmente riscontrabile osservando le ossa del cranio e degli zigomi  particolarmente pronunciati.

Anemia mediterranea valori

L’anemia mediterranea viene riscontrata dopo un esame del sangue e dopo l’osservazione dei valori di emoglobina al di sotto del limite. Il tipo di anemia viene indicato proprio in relazione a tali valori, per cui è di forma lieve se il livello di emoglobina è tra i 9.5 ed i 13.o g/dl, mentre è grave quando il livello registrato è di 8 g/dl o al di sotto.

Emoglobina bassa e gravidanza

Nei soggetti con anemia mediterranea vi è una ridotta fertilità per via delle continue trasfusioni di sangue. Alcuni soggetti possono anche essere completamente sterili, altri possono in ogni caso ricorrere alla fecondazione assistita. In alcune donne l’anemia compromette seriamente la capacità dell’utero di portare a termine una gravidanza.  La riduzione di fertilità nei soggetti anemici è data da un eccesso di ferro.

Sebbene nelle donne talassemiche la fertilità sia ridotta, in alcuni casi si può avere una gravidanza. Questo avviene per lo più in donne affette da talassemia intermedia e, in misura minore, con talassemia maggiore. Questo è possibile grazie a tecniche di riproduzione assistita e continui progressi in ambito scientifico. Durante la gravidanza è consigliabile eseguire numerosi esami se la madre è anemica, in modo da capire se il piccolo potrà essere affetto da anemia e a che livello. Gli esami indicati sono la villocentesi, l’amniocentesi e prelievo del sangue fetale.

Come affrontare e curare l’anemia

Se un soggetto con anemia mediterranea è alla ricerca di una gravidanza la prima cosa da fare è tenere sotto controllo la concentrazione di ferro nel sangue. Il corpo non è in grado di eliminare le quantità in eccesso date dalle trasfusioni, ma a tal proposito, oggi esistono terapie farmacologiche che permettono ai soggetti di condurre una vita normale e di rimuovere l’eccesso di ferro. Un uso efficace e tempestivo di tali farmaci comporta la possibilità di contrastare ogni danno all’apparato genitale e la fertilità del soggetto.

Anemia cosa mangiare?

La talassemia, come indicato è genetica, per tale ragione non vi è una cura che possa eliminarla. I pazienti talassemici possono però condurre una vita normale sotto controllo medico. Fondamentale risultano l’alimentazione e il supporto di un dietologo o nutrizionista. I soggetti anemici devono prestare attenzione all’assunzione del ferro contenuto in molti alimenti. I soggetti talassemici devono quindi ridurre il consumo di carne,  pesce,  patate, asparagi e alcuni particolari legumi come le lenticchie. Sì a latte e i latticini, che contengono poco ferro, e alla carne bianca.

È ereditaria per i figli?

Il problema maggiore è dato dall’unione con un partner che sia portatore sano di anemia mediterranea, poiché il rischio di trasmissione al figlio è molto alto. Per tale ragione, se si sa di essere portatori sani e si sta programmando una gravidanza, è utile sottoporsi a un esame del sangue. Se entrambi i genitori dovessero essere portatori sani,  il figlio probabilmente erediterà la malattia nella sua forma più grave. Se solo uno dei genitori ne è affetto, potrebbe nascere un bimbo a sua volta portatore sano.

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