atassia
Malattie e problematiche

Atassia, cos’è e quali sono le cause

L’atassia è un disturbo che comporta una mancanza di coordinazione a livello muscolare, tale da rendere difficoltoso l’esecuzione dei movimenti volontari. Questo disturbo coinvolge l’intero sistema nervoso. Vediamo nello specifico quali siano le cause del problema e le eventuali cure da adottare.

Atassia

L’atassia, insieme alla distonia, fa parte delle cosiddette discinesie. Si tratta di una disfunzione che coinvolge l’intero sistema nervoso e si manifesta attraverso una graduale e inevitabile perdita della coordinazione motoria e muscolare. Gradualmente, l’atassia porta all’incapacità di muoversi, spesso si associa anche a intenso dolore muscolare. Nella sua forma più lieve, potrebbe essere associata a una mancanza di equilibrio nella deambulazione, un po’ come se si fosse ubriachi e non si fosse in grado di mantenere la posizione eretta.

Cause e sintomi

Un paziente affetto da atassia mostra dei movimenti ridotti e una capacità deambulatoria incerta. Spesso, si nota una mancata coordinazione tra il tronco e la testa, oppure tra il tronco e le braccia o, ancora, tra gambe e tronco. Per queste ragioni, un malato di atassia tende a cadere, poiché non è in grado di reggersi in piedi. Nei soggetti atassici si assiste anche a simultanei spasmi e contrazione dei muscoli.

I movimenti muscolari sono generalmente controllati dal cervelletto, collegato al midollo spinale e al sistema nervoso periferico. Se vi sono delle lesioni in tali aree, ciò porta ad atassia. Il cervelletto, non è altro che il focus della coordinazione muscolare. Un danno nella zona centrale del cervelletto blocca la comunicazione tra le varie zone del sistema nervoso centrale, dando luogo a una forma lieve di atassia.

Qualora la lesione fosse a livello laterale del cervelletto si avrebbe un’emitassia, che interessa solo una metà del corpo, che è legato all’emicervelletto che mostra la lesione. Vi sono anche delle forme di atassia di natura genetica, che vengono trasmesse dai genitori ai figli.

Degenerazione dell’atassia

Le atassie sono patologie piuttosto subdole, perché esordiscono con segni molto lievi, ma poi degenerano in modo assai progressivo. Le prime manifestazioni di solito interessano le gambe, successivamente passa alle braccia, subito dopo ne è intaccata la voce e infine vengono compromessi i muscoli, l’udito e la vista. In alcuni soggetti, l’atassia si accompagna ad altri disturbi come l’incontinenza, difficoltà a deglutire, lentezza nei movimenti oculari, gesti involontari del capo, del tronco e degli arti.

Ci sono casi in cui, l’atassia può anche comportare la perdita di memoria nei soggetti colpiti, per cui, il danno neurologico genera anche disordini cardiaci e complicazioni. Bisogna, tuttavia, fare una distinzione tra atassia e sindrome atassica. Quest’ultima si riferisce a un insieme di malattie genetiche invalidanti. Mentre, l’atassia rappresenta il sintomo principale e la progressiva perdita di capacità di movimento.

Atassia cerebellare

Le atassie cerebellari sono un gruppo di malattie che identificano specifiche sindromi cerebellari. Anche queste, come tutte le atassie, mostrano disturbi neurodegenerativi, che sono causa, non solo di una progressiva mancanza di coordinazione nei movimenti degli arti, ma anche di movimenti oculari involontari, di difficoltà nell’articolazione del linguaggio, la cosiddetta disartria. Le atassie cerebellari vengono trasmesse geneticamente e vengono classificate in relazione al gene che ha subito la mutazione, oppure in relazione alla modalità di trasmissione genetica.

Atassia teleangectasica

Esiste poi anche una forma di atassia teleangectasica, o come viene anche definita, la sindrome di Louis-Bar. Questa forma atassica si manifesta con una immunodeficienza, con teleangetasie cutanee e oculari.

Atassia spinocerebellare

Le atassie spino-cerebellari sono le forme più diffuse. Queste vengono a loro volta classificate in molte altre tipologie, in riferimento a quella che ne sia la causa scatenante. Generalmente, le atassie spino-cerebellari si manifestano con vertigini, tremore, mancanza di equilibrio e di riflessi.

Si può curare l’atassia?

Ad oggi, non esistono ancora delle terapie farmacologiche che risultino efficaci nel trattamento delle atassie neurologico-muscolari. In realtà, più che terapie, si dovrebbe parlare di riabilitazione, come metodo per intervenire in tali problematiche. Questa si pone come obiettivo, quello di ripristinare le disfunzioni motorie create dalla patologia, accrescendo il livello di autosufficienza del paziente. Le figure che operano sinergicamente in tale direzione, sono il neurologo, il fisiatra e l’ortopedico, al fine di assistere al meglio il paziente atassico, affinché possano lottare contro la malattia. Attraverso l‘esercizio fisico e la forza di volontà, è possibile migliorare la qualità di vita del paziente atassico.

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