Se i bambini si mangiano le unghie

Molti genitori si chiedono perché i bambini si mangiano le unghie, o le rosicchiano. In realtà, è una sorta di sfogo per nervosismo, ansia o spesso anche solo noia. Il termine esatto con cui viene definito questo piccolo disturbo, o cattiva abitudine, è onicofagia.

Cosa fare se i bambini si mangiano le unghie

L’onicofagia nei bambini, questa abitudine spesso compulsiva di rosicchiare le unghie, solitamente, esprime l’esigenza di dare sfogo alle proprie emozioni. Rappresenta la prima forma di comunicazione affettiva del bambino. Del resto il neonato nelle sue prime fasi di vita utilizza la bocca per alimentarsi dal seno della madre, mentre la guarda amorevolmente e si sente al sicuro tra le sue braccia.Crescendo, il seno della mamma viene sostituito dal ciuccio o dal biberon.

Nel bambino, quindi, potrebbe restare questa tendenza ad utilizzare la bocca per rosicchiare le unghie, come espressione però di un disagio psicologico in questo caso. Si tratta di un gesto meccanico che si verifica tutte le volte che il bambino è in ansia, teso o particolarmente nervoso. Tendono a mangiare le unghie ogni qualvolta vivono un periodo di forte stress emotivo. E’ un modo per nascondere o contrastare l’ansia che vivono.

In molti dei casi, ricostruendo la vita dei bambini affetti da onicofagia, si scopre che hanno vissuto dei problemi durante la fase di allattamento, oppure sono stati tolti precocemente dal seno della madre. Mangiando le unghie, il bambino esprime la sua nostalgia per il suo rapporto simbiotico con la mamma.

Potrebbe anche esserci un legame tra questa forma di sfogo del bambino e una sua rabbia o aggressività repressa, che esprime rivolta a se stesso. I bambini sin dalla loro tenera età nutrono un insieme di sentimenti, alcuni dei quali sono positivi ed altri negativi. I bambini che mostrano onicofagia fino a sanguinare, non sono in grado di controllare o accettare questo mix di sensazioni positive e negative. Nel momento in cui provano emozioni negativi, in modo particolare nei confronti dei genitori, tendono a provare un senso di colpa che si esprime proprio rosicchiando le unghie.

Le soluzioni

Per risolvere il problema non serve a nulla ricorrere a castighi o minacce nei confronti del bambino. Facendo in questo modo, al contrario, si rischierebbe di ottenere un risultato totalmente opposto, aumentando allo stesso tempo anche il senso di stress e pressione, oltre che ansia, nel bambino.

Molti genitori ricorrono a dei piccoli trucchi come quello di utilizzare smalto per unghie dal sapore sgradevole, oppure mettendo peperoncino sulle loro unghie. Sono tutti espedienti che difficilmente riescono a risolvere il problema, ma che aumentano il senso di colpa, e ancor peggio di inadeguatezza da parte del soggetto. Quello che, invece, i genitori dovrebbero fare per risolvere la questione è quello di cercare di comprendere quale sia il disagio che porta il bambino a rosicchiare le unghie, quali siano le sue reali necessità. Meglio aiutarlo a tirar fuori i suoi problemi, parlando, comunicando i suoi disagi, le sue tensioni o gelosie.

Potrebbe essere d’aiuto lasciarlo giocare all’aria aperta e fargli praticare sport, in modo da far sfogare diversamente le sue ansie e problemi, sempre con il sostegno dei genitori o degli adulti intorno a lui e nei quali pone la sua fiducia.

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