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Malattie e problematiche

Bambino introverso e timido

Se vostro figlio è un bambino introverso e timido non allarmatevi, bastano alcuni semplici accorgimenti per poterlo aiutare ad aprirsi, sempre però nel pieno rispetto del suo carattere e della sua indole. Spesso i genitori, così come gli stessi educatori, tendono ad allarmarsi quando un bambino dimostra particolare timidezza o è poco propenso a farsi coinvolgere nelle varie attività ludiche dei coetanei. Non bisogna assolutamente forzarlo, ma bisogna solo cercare di aiutarlo a socializzare.

Bambino introverso e timido

Un bambino introverso spesso viene indicato come un soggetto incapace di adattarsi all’ambiente circostante e a socializzare con i propri coetanei. In realtà il bambino può solo avere particolari difficoltà a interessarsi a ciò che fanno i suoi coetanei o magari ha il timore di prendere parte ai giochi degli altri bambini. E’ in ogni caso sbagliato cercare di forzarlo a partecipare alle attività ludiche e a socializzare, ma è importante rispettare il suo carattere aiutandolo semplicemente ad aprirsi agli altri.

Caratteristiche dell’introversione

La prima cosa fondamentale da fare è quella di vedere l’introversione come un aspetto particolare della personalità del bambino. Non deve necessariamente essere vista come un qualcosa di negativo, di chiusura nei confronti di ciò che lo circonda.

Da non sottovalutare neppure il fatto che sono proprio i soggetti introversi e poco aperti al mondo intorno ad avere una maggiore sensibilità. In gran parte dei casi, i bambini introversi si rivelano grandi artisti, scrittori e musicisti. Questo perché manifestano una differente modalità di comunicazione col mondo esterno. Pertanto, non deve in alcun modo essere visto come qualcuno che abbia un problema o sia al di fuori della normalità.

Introversione o estroversione?

Non bisogna assolutamente considerare un atteggiamento estroverso come un qualcosa di positivo, mentre un comportamento introverso, o poco interessato alla socializzazione con il mondo circostante, come un atteggiamento negativo, da contrastare e da correggere. Non è assolutamente così! Si tratta semplicemente di un differente modo di rapportarsi alla realtà circostante!

Timido o disinteressato?

L’introversione nei bambini potrebbe anche essere sintomo di disinteresse sociale, ecco perché preferiscono stare da soli. Un bambino timido non rifiuta i rapporti sociali, ma se ne discosta perché si sente inadatto o teme di essere rifiutato. Al contrario, un soggetto introverso è semplicemente disinteressato a socializzare e mostra un rifiuto nei confronti della realtà che ha intorno. Il comportamento asociale, pertanto, è la combinazione tra scarso interesse a socializzare e timore a farlo.

Cosa fare in caso di timidezza

Per aiutare un bambino timido ad aprirsi alla socializzazione con i propri coetanei, è fondamentale che i genitori trascorrano del tempo con lui, in modo da riconoscervi un modello di comportamento a essere socievoli ed espansivi. E’ imporante non rimproverargli il fatto che non vada a giocare con gli altri bambini, o che sia timido, perché questo potrebbe portarlo a convincersi di essere diverso. Deve essere lui stesso a scegliere quando è il momento di unirsi agli altri e giocare. Dovrà sentirsi a suo agio e libero di essere se stesso.

Come aiutare un bambino introverso

Se si vuole aiutare il proprio bambino introverso a socializzare, non bisogna pressarlo. Evitare di ripetergli di fare ciò che fanno gli altri lo aiuta a essere libero di scegliere cosa fare e quando interagire. Ogni bambino ha una personalità che merita, in ogni caso, di essere rispettata. Non bisogna farlo sentire differente dagli altri, ma soprattutto è importante che sappia di poter contare sul rispetto dei suoi genitori.

Bambino introverso a scuola

Può accadere che la poca voglia di socializzare venga vista dai suoi coetanei come una sorta di diversità. Questo potrebbe portarlo a essere isolato dal gruppo o, ancor peggio, diventare bersagli di atti di bullismo da parte di compagni di scuola. Ecco perché è fondamentale che il bambino sappia di poter contare sempre sui genitori. Il bambino non deve tenere per sé ciò che gli accade a scuola o con gli amici, ma deve raccontare alla famiglia e all’insegnante eventuali atteggiamenti di bullismo. Ecco perché è importante abbandonare gli stereotipi sociali che vedono nei soggetti estroversi un elemento positivo, mentre, in quelli timidi un qualcosa di negativo.

Bambini introversi e timidi all’asilo

Con i bambini timidi e introversi, anche nella prima fase di scolarizzazione, è fondamentale adottare un atteggiamento che non sia in alcun modo intrusivo. Bisogna, al contrario, cercare di trattare i bambini timidi nello stesso modo in cui si trattano gli altri. Questo li aiuterà a non farli sentire diversi, a non sentirsi a disagio davanti agli altri. Solo con il tempo si proverà a interagire con loro in modo da attenuare questa parte della loro natura caratteriale.

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