bronchite bambini
Malattie e problematiche

Bronchite bambini: sintomi, durata, cure

La bronchite nei bambini è una patologia infiammatoria che interessa i bronchi e molto spesso è legata ad altre forme infiammatorie quali raffreddore, laringite o tracheite. Si accompagna, quindi, nella maggior parte dei casi ad altre forme virali lievi o ne rappresenta una delle possibili complicanze. Resta, tuttavia, fondamentale consultare il pediatra per evitare che la situazione possa aggravarsi, portando a complicazioni importanti.

Bronchite bambini

Si tratta di un’infiammazione con irritazione e comparsa di edema a carico delle vie respiratorie. E’ generalmente causata da un’infezione virale, ma può anche essere batterica. Uno dei principali fattori di rischio di una bronchite acuta è l’accresciuta esposizione all’aria inquinata, ad esempio al fumo di sigaretta. A favorirla sono anche la presenza di asma e allergie.

Bronchite sintomi

Riconoscere la bronchite è semplice, poiché solitamente si accompagna a tosse stizzosa, secca o grassa con comparsa di muco che, in relazione al grado di gravità, può essere chiaro, giallo o verde. Si avverte anche una tensione a livello toracico, dolore nel tossire e senso di soffocamento se si prova a respirare profondamente. Spesso si manifesta anche febbre, brividi e dolori alle ossa, mal di gola e difficoltà respiratorie, oltre a casi di cefalea e senso di fatica o di spossatezza.

Bronchite senza febbre

Spesso si presenta con una lieve febbre, ma in altri casi non si manifesta alcun aumento della temperatura corporea, tale da far supporre che si possa trattare di bronchite. In questi casi si parla, appunto, di bronchite senza febbre. Tuttavia, in un momento successivo, nel caso l’infiammazione virale non si riuscisse a risolvere, questo diventerebbe di natura batterica, con l’acutizzarsi dei sintomi stessi della malattia.

Bronchite quanto dura

La durata della bronchite nella sua forma acuta è di circa due settimane. Nel caso in cui, dovessero verificarsi delle complicanze, chiaramente sarà il medico a stabilire la giusta terapia da adottare. La prognosi è strettamente legata alla tempestività con cui si interviene, alla causa dell’infiammazione stessa a alla particolare situazione clinica del soggetto, con presenza di altre patologie importanti o meno. Tuttavia, se non è curata nella maniera più opportuna, la bronchite può comportare gravi complicanze, tanto da trasformarsi in broncopolmonite o cronicizzarsi. Se curata in modo corretto, con dovuta tempestività e attenzione, si può guarire nei tempi sopra indicati.

Tosse nei bambini quando preoccuparsi

Non si tratta di una patologia particolarmente grave, tuttavia, soprattutto nel caso di bambini, è consigliabile consultare il proprio pediatra nel caso in cui si dovessero riscontrare difficoltà a respirare, parlare e mangiare . Mentre nel caso in cui il bambino ha febbre, e questa è altalenante, le sue labbra o unghie assumono un colore bluastro, si sveglia con difficoltà, la tosse peggiora di giorno in giorno, mostra segni di disidratazione per cui urina meno e questa si presenta più scura del solito. Non c’è tempo da perdere, bisogna rivolgersi al pediatra!

Bronchite bambini cura

La cura efficace è l’uso di farmaci antiinfiammatori che aiutano a ridurre l’infiammazione e il dolore, oltre a far scendere la febbre. Nel caso dei bambini, sarà il pediatra a consigliare quali siano i farmaci da far assumere per calmare la tosse e ridurre il muco. Inoltre, per aiutare il bambino a ritrovare la capacità di respirare, si può eliminare il muco dal naso, usando un’apposita pompetta aspira muco.

E’ importante, inoltre, assicurarsi che il suo nasino sia libero prima di fargli fare la poppata. E’ utile far bere al bimbo liquidi, in modo da rendere il muco più fluido e migliorare anche la tosse. Usare un deumidificatore garantisce il giusto grado di umidità all’aria ed è più facile per il bambino poter respirare.

Un rimedio naturale sono le acque saline da spruzzare nel naso quando il muco è particolarmente denso. Altri rimedi naturali efficaci per contrastare la bronchite nei bambini ci sono le acque sulfuree arricchite con sostanze saline e idrogeno solforato, oppure delle bevande calde con zenzero e miele.

Anche l’echinacea ha effetti positivi poiché migliora le difese immunitarie dell’organismo ed è un ottimo antivirale.

Il timo è un potente antibatterico naturale, infatti, è uno degli eccipienti di sciroppi e integratori per la tosse. Si può preparare come infuso o si possono fare suffumigi con acqua bollente e timo.

Bronchite asmatica bambini

Per bronchite asmatica si intende un’infiammazione delle pareti bronchiali che comporta problemi respiratori, una produzione di catarro bronchiale e asma. A scatenarla è un’infiammazione virale o batterica, per via della presenza di muco nei polmoni che impedisce all’aria di venire espulsa normalmente, ostruendo i piccoli bronchi. Dietro consulto pediatrico, la bronchite asmatica nel bambino viene trattata con somministrazione di antinfiammatori o antibiotici, chiaramente in relazione alla gravità della situazione. Per poter curare l’asma, solitamente, si prescrivono broncodilatatori che si utilizzano con l’aerosol.

Come evitare ricadute

Bisogna fare attenzione che il neonato non entri in contatto con l’agente infettivo. Per allontanarlo da tale rischio o scongiurare una possibile ricaduta, bisogna avere massime misure igieniche come lavarsi le mani prima di toccare un neonato, evitare di baciarlo sul viso, fino a tre mesi è consigliabile non portarlo in luoghi troppo affollati o con scarso ricambio d’aria.

Possono uscire di casa i bambini?

L’aria aperta è il luogo più indicato per un bambino perché così il virus può disperdersi più rapidamente, ancora meglio se nelle giornate soleggiate. Il sole è il miglior disinfettante naturale e anche antibiotico più efficace. I suoi raggi possono annientare molti batteri e virus. Se abbiamo anche la fortuna di vivere in un posto vicino al mare, il sole e l’aria ricca di ossigeno saranno la terapia migliore. Il bambino, quindi, può tranquillamente uscire di casa anche quando ha la bronchite, poiché la probabilità di respirare goccioline infette è decisamente più alta in un ambiente piccolo e poco arieggiato, dove respirano più persone e c’è il riscaldamento, che rischia anche di seccare e irritare le mucose.

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