eritema solare
Malattie e problematiche

Eritema solare: prevenzione, sintomi, rimedi

L’eritema solare è un’ustione causata da prolungata esposizione ai raggi solari senza l’applicazione di un’adeguata crema protettiva da danni di UVA e UVB. I sintomi dell’eritema si manifestano solitamente dopo circa 6 ore dall’esposizione al sole. E’ una scottatura vera e propria, di primo o secondo grado, che può presentarsi in svariate forme. L’arrossamento cutaneo può accompagnarsi a bolle, vescicole, sensibilità al tatto, forte prurito, secchezza cutanea e successiva esfoliazione. Nei casi più gravi può anche manifestarsi con febbre.

Eritema solare

Uno dei sintomi più comuni nel caso di eritema solare è proprio la comparsa di macchioline o puntini rossi sparsi su tutto il corpo. Questi sono dati da un’irritazione della cute causata da un forte apporto di sangue in seguito a una esposizione solare prolungata. Per prevenire questi sintomi e quindi la comparsa dell’eritema stesso è consigliabile l’applicazione di creme e lozioni che contengano dei filtri solari, vale a dire delle molecole in grado di bloccare l’energia delle radiazioni dannose dei raggi. Questi filtri hanno un particolare fattore di protezione. Maggiore è questo fattore protettivo, maggiora sarà la sua efficacia nel contrastare i danni causati dai raggi UV.

Prevenzione

L’irritazione cutanea per via di un’eccessiva esposizione solare può essere prevenuta con semplici accorgimenti. La prima cosa da fare, sarebbe quella di dare la giusta protezione alla propria pelle prima di esporsi ai raggi UV, usando quindi una crema con filtri solari e fattore di protezione pari o superiore a 15.

Evitate di utilizzare creme che abbiano filtri chimici perché potrebbero danneggiare l’epidermide e creare dermatite.

E’ altresì fondamentale esporsi con gradazione al sole e mai durante le ore particolarmente soleggiate della giornata. Per proteggere la pelle si possono anche indossare delle maglie molto leggere fatte in cotone o in lino, così come per i pantaloni, che garantiscono la giusta protezione cutanea e anche traspirazione alla pelle.

Cura e rimedi

Non c’è necessità di particolari cure, poiché l’eritema tende solitamente a regredire spontaneamente nell’arco di circa cinque giorni. L’unico consiglio, in tale senso, è quello di evitare di esporsi al sole in quei giorni per non aggravare la situazione. Il punto fondamentale in caso di eritema è che con il tempo può portare alla comparsa di macchie sulla pelle, in casi peggiori anche tumori cutanei, melanomi e fotoinvecchiamento.

Per quanto riguarda, invece, i rimedi per contrastare i sintomi dell’eritema solare sono, anzitutto, l’assunzione di un antidolorifico, per ritrovare sollievo dal bruciore intenso sulla cute. Tra i rimedi naturali più efficaci c’è l’applicazione sula pelle di impacchi a base di camomilla, cetriolo, yogurt, calendula o aloe vera. Per contrastare la disidratazione è importante bere molti liquidi.

Se l’eritema dovesse estendersi in maniera importante, con manifestazioni di infiammazione cronica, sarà opportuno consultare il medico. E’ possibile idratare la pelle arrossata con lozioni, latte detergente specifico doposole e altri prodotti che allevino il bruciore.

Alleviare l’eritema solare nei bambini

Come già sottolineato l’eritema non è una patologia particolarmente grave per cui, tende solitamente a scomparire nell’arco di una settimana o anche meno. Per alleviare il senso di bruciore si possono assumere degli antidolorifici. Nel caso dei bambini però, sarà bene evitare l’assunzione di farmaci e limitarsi semplicemente ai rimedi naturali come l’applicazione di lozioni e creme che possano idratare la pelle e calmare gli arrossamenti.

Cosa mangiare

Anche l’alimentazione può aiutare a ridare il giusto grado di idratazione alla pelle. Si può, quindi, arricchire la propria dieta con cibi ricchi di betacarotene e vitamina E, che favoriscono la produzione di melanina. Ottime in tal senso le carote, le albicocche, il melone e i pomodori. Per integrare l’alimentazione con più vitamina E, si possono mangiare spinaci, asparagi, ceci, frutti di bosco, avocado.

Eritema solare e dermatite

L’eritema solare e la sua gravità sono da relazionarsi al fototipo di cui si fa parte e anche ovviamente alla durata di esposizione e quantità di radiazioni assorbite dalla cute. Per fototipo si intende il tipo di carnagione che si ha, in accordo con una specifica classificazione che stabilisce 6 fototipi cutanei in base alla quantità di melanina presente nella pelle. Il primo tipo fa riferimento a pelli molto chiare, mentre il fototipo sei è per chi è pelle molto scura. Solitamente è il fototipo 1 quello che corre maggiori rischi in caso di eccessiva esposizione solare. Resta imprescindibili la necessità di applicare una adeguata protezione dai raggi solari per via dei loro effetti nocivi sulla cute che si manifestano nel corso degli anni, con fotoinvecchiamento e macchie solari.

Per dermatite solare si intende, invece, un’infiammazione cutanea causata da una reazione del sistema immunitario alla luce solare. E’ una forma allergica che porta al manifestarsi di vesciche e prurito, ma può presentare anche altre reazioni epidermiche. Riguarda soggetti per lo più di sesso femminile e si manifesta in modo particolare durante l’estate, complice il caldo e la reazione della cute al sole e alle sostanze chimiche applicate sulla pelle, quali creme, lozioni solari, prodotti cosmetici o anche profumi. Nella sua forma più rara, si parla di orticaria solare, caratterizzata dalla comparsa di bolle di grosse dimensioni.

Cause e sintomi

La dermatite solare, in tutte le sue forme, è sempre causata da una reazione del sistema immunitario all’esposizione ai raggi del sole. Le difese del nostro organismo, infatti, riconoscono come dannose alcune delle sostanze presente sulla stessa cute esposta all’azione del sole e reagiscono erroneamente contro queste stesse. Il che potrebbe essere causato da una predisposizione. Alcune forme di irritazione cutanea sotto esposizione solare possono essere date dall’assunzione di particolari farmaci. Un’altra delle cause più comuni è anche l’uso di profumi, cosmetici o altre sostanze chimiche sulla pelle che, a contatto col sole, provocano reazione fotoindotta.

Tra i sintomi più diffusi ci sono le eruzioni cutanee e arrossamento della pelle con sensazione pruriginosa e bruciore. Spesso compaiono anche vesciche, nausea, mal di testa e spossatezza. Tutto ciò si avverte appena sei ore dopo l’esposizione al sole, ma con le esposizioni continue, questi sintomi si attenuano perché l’organismo finisce per abituarsi all’esposizione stessa.
Nel caso specifico di un’orticaria solare, i sintomi compaiono due ore appena dopo l’esposizione e sono caratterizzati da bolle rosse e sensazione di prurito.

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