mani piedi bocca
Malattie e problematiche

Mani piedi bocca: cause, sintomi, contagio, cura

Mani piedi bocca, dall’inglese “Hand, foot and mouth” è una patologia esantematica che colpisce spesso i bambini. Si definisce comunemente malattia esantematica una particolare condizione che comporta la comparsa di esantemi, eruzioni cutanee caratterizzate da pustole, vescicole o bolle. Le parti del corpo che vengono interessate da queste eruzioni, come indica il nome stesso, sono il palmo della mano, il cavo orale e la pianta dei piedi. In gran parte dei casi, si tratta di una malattia che presenta un decorso benigno, per cui tende a guarire in modo spontaneo, senza complicazioni particolari.

Mani piedi bocca

Le mani, i piedi e la bocca sono i tratti colpiti da questa particolare patologia e a causarla è un virus, detto Coxsackie, ma può anche essere data da attacco da parte di altri agenti virali. Il periodo in cui si manifesta maggiormente è quello che si trova tra estate e autunno. Per effettuare una corretta diagnosi della malattia è necessaria una visita medica, per sottoporre il soggetto a osservazione attenta dei sintomi presenti sul corpo. Se vi sono dei dubbi si può anche effettuare un tampone faringeo, ma questo accade in casi isolati in cui sia interessato proprio il cavo orale, oppure si esegue un esame delle feci e identificazione colturale del virus. In alternativa, si può esaminare attentamente l’eruzione cutanea di pustole, vescicole o bolle che si siano manifestate su mani e piedi.

I sintomi

Tra i sintomi maggiormente riscontrati vi è l’irritazione della bocca o il cavo orale, spesso accompagnato anche da febbre, un senso generale di stanchezza e malessere, lesioni sulle mani, sui piedi e può accadere si manifestino anche all’inguine, senso di nausea e vomito, ma questo è piuttosto raro. Il virus, prima del contagio, ha un periodo di incubazione che va dai 3 ai 6 giorni circa trascorsi i quali, compaiono le eruzioni cutanee, su piedi e bocca con una leggera febbre e scarsa appetenza oltre a dolori addominali. Trascorsi altri due giorni è il momento della maggiore esplosione della malattia con pustole in bocca e sulla lingua che poi tendono a rompersi e causano ulcerazioni spesso molto dolorose, oltre a difficoltà a mangiare. In alcuni casi si possono anche manifestare le pustole sui glutei. L’eruzione si concentra principalmente sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Si hanno prima delle piccole macchie rosse che poi si propagano e diventano vescicole che nel momento in cui sta per passare il virus possono anche andare incontro a desquamazione.

Contagio e decorso

Il contagio da parte dei soggetti infetti può avvenire attraverso lo stretto contatto personale, ma anche semplicemente tossendo o starnutendo, oppure ancora attraverso il contatto con le feci o con oggetti e superfici contaminati. Un’altra forma di contagio può avvenire anche con acqua contaminata di una piscina, sebbene sia più improbabile. Il momento maggiormente a rischio di contagio è quello durante la prima settimana di malattia, ma si può restare contagiosi anche una volta che siano scomparsi i sintomi.

Il decorso della malattia avviene, generalmente, in maniera spontanea nell’arco di circa una settimana, ma se dovesse verificarsi febbre particolarmente alta o dissenteria, è consigliabile consultare il medico. Nel caso in cui il bambino colpito dall’infezione dovesse essere particolarmente sofferente, con forte necessità di sonno o pianto continuo, oltre ad evidenti sintomi di disidratazione e non ha diuresi per più di otto ore, è il caso di rivolgersi in ospedale per avere le cure necessarie.

La cura

Non vi è alcuna cura specifica per curare questa forma virale, tuttavia, è possibile somministrare ai soggetti colpiti dalla malattia del comune paracetamolo, vale a dire tachipirina o farmaci simili, ma sempre dietro consulto medico, al fine di tenere sotto controllo la febbre. Per quanto riguarda, invece, il dolore nel cavo orale e per poter mangiare nonostante l’infezione, si può ricorrere ai rimedi naturali, gli stessi che spesso si utilizzano anche per alleviare il mal di gola.

Come alleviare il prurito

Per alleviare il senso di prurito si può ricorrere, previo consulto medico sempre, all’uso di antistaminici oppure delle creme o gel per uso topico da applicare sulla zona interessata. E’ difficile prevenire l’insorgenza di queste eruzioni su mani, piedi o bocca, l’unico consiglio utile è quello di usare sempre le massime misure igieniche, lavandosi accuratamente le mani. E’ bene evitare di rompere le bolle per non diffondere ancora di più il virus.

In gravidanza: cosa fare

In gravidanza bisogna, chiaramente, prestare maggiore attenzione, in tal caso una delle peggiori complicanze è la disidratazione. Il virus può causare la formazione di vesciche in bocca e nel cavo orale che portano a difficoltà nel deglutire e questo di conseguenza causa disidratazione. Più attenta deve essere la prevenzione se possibile in tali casi, poiché in gravidanza questa malattia può avere un comportamento subdolo, con sintomi che si manifestano solo a uno stadio avanzato della stessa e  specifici tali da consentire una diagnosi accurata. Mani piedi bocca in gravidanza può portare a un incremento del volume del liquido amniotico e conseguenze serie per il bambino. Nel caso in cui si dovesse venire contagiate durante la gravidanza, bisogna avvisare subito il proprio medico o ginecologo che può richiedere di eseguire dei test ecografici e misurare la febbre per valutare lo sviluppo della malattia. Più avanzato è il periodo di gestazione, minori sono i rischi.

Bambini e asilo

Come già indicato, in gran parte dei casi, la malattia ha un decorso spontaneo che si aggira intorno a poco più di una settimana. Durante tale periodo è consigliabile che il bambino resti a casa e non vada a scuola o all’asilo, per evitare che possa contagiare anche gli altri coetanei. Solitamente il bambino può tornare a scuola dopo la scomparsa della febbre, ma vi sono alcuni asili che hanno regole restrittive in tal senso cui bisogna attenersi per tutelare anche la salute degli altri bambini.

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