Orecchioni nei bambini: cause, sintomi, cura e vaccino

Gli orecchioni nei bambini sono una patologia contagiosa dovuta a un virus. Il contagio avviene attraverso goccioline di saliva infetta, emesse durante la normale respirazione o anche per via del contatto con oggetti contaminati. Si raccomanda, infatti, la vaccinazione dei piccoli in età pediatrica.

Orecchioni nei bambini

Le ghiandole colpite dal virus, per via aerea, sono quelle parotidi che, insieme a quelle situate sotto la lingua e la mandibola formano le ghiandole salivari. Queste in caso di orecchioni tendono a gonfiarsi, ma in alcuni casi sono interessate dall’infiammazione solo le ghiandole poste sotto la lingua. Questa particolare situazione rende la diagnosi più complicata da comprendere.

Sintomi

I sintomi di questa malattia esantematica sono comuni in tutti i soggetti e sono febbre, spossatezza, dolore e gonfiore alle ghiandole salivari. Inoltre, troviamo un rigonfiamento accentuato delle ghiandole salivari e una sensazione di dolore durante la masticazione e deglutizione. Possono manifestarsi, infine, con vomito e mal di testa, in tal caso è consigliabile consultare il medico.

Incubazione

Ha un’incubazione che va dalle due alle quattro settimane e si trasmette attraverso goccioline di saliva infetta.

Decorso

La parotite ha un suo spontaneo e naturale decorso che dura all’incirca una settimana, senza eccessive complicanze nei bambini. E’ importante, tuttavia, tenere sempre sotto controllo l’evolversi delle sue manifestazioni perché potrebbero sopraggiungere complicanze anche gravi. Le tumefazioni a carico delle ghiandole salivari, infine, tendono a regredire nell’arco di una settimana, così come anche la febbre.

Complicanze

Tra le complicanze troviamo la meningite asettica benigna oppure la pancreatite acuta, che potrebbe successivamente predisporre al diabete e in rari casi anche alla sordità. Una delle rare complicanze nei maschietti potrebbe essere un’infiammazione ai testicoli, ma si tratta di un’eventualità rara che, tuttavia, è assente nel bambino prima della pubertà mentre e più frequente negli adolescenti: compare a malattia quasi terminata, in seguito alla scomparsa della tumefazione delle ghiandole e si manifesta con un ingrossamento al testicolo, dolore e febbre. In alcuni casi, il testicolo può anche atrofizzarsi.

Cura

Non esiste una specifica cura per orecchioni. Tutto ciò che bisogna fare è stare a riposo, seguire un’alimentazione leggera con pochi grassi. Da evitare succhi di arance e limoni, poiché accentuano il dolore. Per quanto riguarda l’alimentazione è consigliabile preferire cibi liquidi, per via della difficoltà di deglutizione ed evitare succhi di agrumi perché potrebbero accentuare l’acidità e la sensazione di dolore. Si consiglia quindi di prendere degli antipiretici per la febbre e attendere che la malattia faccia il suo naturale corso.

E’ contagiosa?

Sì, la parotite è molto contagiosa.

Vaccino

Il vaccino in caso di patologie virali è il virus stesso vivo ma attenuato, reso innocuo, con la funzionalità di stimolare le difese dell’organismo. Solitamente viene somministrato insieme a quello del morbillo e della rosolia. A dover essere vaccinati sono i bambini dopo un anno di età e quelli che non siano stati vaccinati in precedenza. Una delle controindicazioni nella vaccinazione è data da una reazione allergica ai componenti e l’alterazione del sistema immunitario per via di malattie o farmaci. Nel caso in cui il bambino abbia affrontato o stia affrontando una malattia acuta o moderata, è opportuno aspettare la completa guarigione. Lo stesso è il discorso per le donne in gravidanza o i soggetti che abbiano di recente ricevuto trasfusioni o immunoglobuline.

La vaccinazione contro la parotite, il morbillo e la rosolia avviene attraverso somministrazione di due dosi di vaccino: una tra 12 e 15 mesi, quella successiva a sei anni.

Parotite in bambini vaccinati

Il vaccino per la parotite sui bambini, purtroppo, non dimostra una totale difesa nei confronti della stessa, per cui tende a presentarsi comunque, sebbene in una forma più attenuata. Per questa ragione spesso può accadere che non venga neppure riconosciuta ai primi esami diagnostici e confusa con una normale infiammazione delle ghiandole del collo, perché appunto il bambino è stato già vaccinato.

Orecchioni in gravidanza

In gravidanza, nel caso in cui non si abbia avuto questa malattia in precedenza, si è particolarmente a rischio di contagio. Il problema è maggiore in gravidanza, poiché bisogna tener conto anche dei possibili rischi per il bambino in grembo. Durante la gestazione, nel caso in cui gli orecchioni si manifestino nelle prime 12 settimane, potrebbe avvenire un aborto spontaneo. Pertanto, per una forma di terapia preventiva, è consigliabile per le donne in età fertile sottoporsi a vaccinazione per parotite, morbillo e rosolia.

Nel caso in cui la parotite venga contratta durante la gravidanza sarà sufficiente seguire le normali terapie indicate per gli altri soggetti. Per cui bisognerà stare a riposo, preferire l’assunzione di sostanze liquide, in modo da facilitare la deglutizione, assumere degli antipiretici per far abbassare la temperatura corporea. In ogni caso è opportuno consultare il proprio medico al fine di tenere sotto stretto controllo l’evolversi dell’infezione.

Nelle donne adulte, infine, potrebbe provocare un’infiammazione alle ovaie.

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