otite
Malattie e problematiche

Otite nei bambini: cause, sintomi, durata, cure, rimedi

Per otite si intende un’infiammazione localizzata nel condotto uditivo dell’orecchio. Si distingue poi anche una forma acuta dell’infiammazione che ha luogo più in profondità, nella cavità rivestita internamente dalla membrana del timpano. Si tratta di un disturbo molto frequente soprattutto nei bambini molto piccoli. Si risolve solitamente da sola, nell’arco di pochi giorni, ma non bisogna in ogni caso sottovalutarne i sintomi, perché potrebbe cronicizzarsi.

Otite

L’otite è un’infiammazione virale a carico dell’orecchio. In relazione all’area specifica interessata può essere in forma più o meno lieve. Quando coinvolge il tratto interno all’orecchio, si parla di labirintite. Uno dei sintomi più caratteristiche di questa patologia sono un’alterazione dell’udito e un dolore intenso all’orecchio interessato. Si tratta di un’infiammazione che tende a risolversi spontaneamente in una o due settimane al massimo. In ogni caso, è sempre opportuno non sottovalutarne i sintomi perché potrebbe cronicizzarsi e portare a complicazioni ben più importanti come un senso di mancanza di equilibrio e vertigini, danni al timpano o nei casi più gravi anche sordità.

Cause e sintomi

Tra le cause principali di questa infiammazione vi sono le infezioni da batteri, spesso anche da funghi. Il principale veicolo di rischio è il contatto con acqua contaminata che, una volta giunta e stagnandosi nel tratto uditivo, crea il luogo adatto al proliferare di batteri. Per tale ragione nella sua forma più lieve perché esterna, viene anche definita “otite del nuotatore”.

Nelle sue forme non acute, può anche essere una conseguenza di altre forme virali a carico delle vie respiratorie, come una faringite, un raffreddore o una produzione di secrezioni infette che passano dal condotto uditivo. Può anche essere provocata da particolari forme allergiche, psoriasi o dermatiti che favoriscono la formazione di foruncoli dolorosi.

Nell’otite esterna una delle manifestazioni principali è l’arrossamento del padiglione auricolare, con forte dolore all’orecchio e nelle forme croniche si accompagna alla secrezione di sostanze come pus e sangue. Nei neonati, l’otite si può notare per via del loro pianto continuo e inarrestabile e dallo scuotere la testolina. In tutte le sue forme, solitamente, il decorso dell’infiammazione avviene senza particolari cure, ma è sempre opportuno un consulto medico.

Quanto dura

L’otite si manifesta in maniera repentina senza periodo di incubazione, allo stesso modo tende a risolversi spontaneamente in breve tempo, in un paio di settimane. Attenzione però, perché nelle sue manifestazioni acute c’è la possibilità che il fluido resti nel timpano fino anche a tre mesi, con il tempo, se non curata, può provocare seri danni al timpano e a carico dell’orecchio medio. Se l’otite ritorna a manifestarsi più volte, dopo il suo normale decorso, si parla di otite ricorrente.

È contagiosa?

Si tratta di un’infiammazione dell’orecchio sia nella sua parte più esterna che in quella interna. Colpisce il canale uditivo esterno, mentre la sua forma media, che riguarda la parte situata dopo il timpano è un po’ più nociva. Tuttavia, al di là di quanto si possa erroneamente credere, si tratta di una patologia virale che non è contagiosa.

Le cure e i rimedi

Solitamente l’otite è un’infiammazione che ha un decorso breve e spontaneo. Un consiglio utile potrebbe essere quello di dormire tenendo la testa sollevata, in modo da ridurre l’infiammazione, magari appoggiando anche un panno caldo sull’orecchio. Dietro consulto medico si posso anche applicare delle gocce con effetto analgesico o antinfiammatorio oppure si possono utilizzare de farmaci per alleviare il dolore. Se particolarmente grave, sarà il medico a prescrivere una cura antibiotica.

Esistono anche moltissimi rimedi della nonna per curare l’otite e attenuarne il dolore. Primo fra tutti è l’olio d’oliva, da applicare localmente e lasciar agire, ma anche quello di arachidi o di mandorle dolci. Sarà utile anche l’applicazione di qualche goccia di olio di vaselina o preparato a base di propoli. Indicato anche l’olio di Macassar che ha forti proprietà antiinfiammatorie.

Come prevenirla

Per prevenire l’otite, soprattutto quella esterna, basterebbe seguire poche semplici regole. Prima di tutto, prima di entrare in piscina, bisognerebbe utilizzare dei tappi in silicone e quando ci si asciuga all’interno dell’orecchio è importante farlo con un asciugamano pulito e non con bastoncini o altre cose simili. Fare attenzione a non graffiare l’orecchio nella sua parte interna perché questo potrebbe creare l’habitat perfetto per i batteri.

Dopo quanto andare a mare o in piscina

L’otite esterna data dal contatto con acqua infetta si manifesta dopo poche ore dal contatto stesso, o alcune volte dopo qualche giorno. Se curate nella maniera adeguata e con tempestività, senza che si cronicizzi, l’otite può passare nell’arco di circa 5 giorni. Pertanto, una volta scomparsi i sintomi, si può tranquillamente andare a mare o in piscina. Nei casi più gravi di otite nei quali è necessaria la somministrazione di farmaci, questa può richiedere anche due settimane prima dell’effettiva guarigione.

Otite nei bambini

L’otite è assai frequente nel caso dei bambini molto piccoli e in età prescolare. I sintomi più comuni sono una forte sensazione di dolore e febbre, i bambini avvertono una sensazione simile a quella di avere l’orecchio tappato. Per questa ragione spesso i bambini, per via dell’otite, piangono ininterrottamente e si tirano l’orecchio. Si accompagna spesso a secrezioni bianche o giallastre. Il medico in tal caso può prescrivere delle terapia basate su applicazioni topiche di farmaci cortisonici, con anche degli antinfiammatori, per alleviare la febbre e il dolore.

Otite negli adulti

L’otite si manifesta spesso anche negli adulti e i sintomi sono fondamentalmente gli stessi. Per cui si caratterizza per un dolore all’orecchio, ronzio e prurito. Si può anche accompagnare a febbre, nausea, dissenteria e vomito. Anche negli adulti è causata da infiammazione alla parte esterna dell’orecchio o quella media.

Può anche insorgere in seguito a patologie infiammatorie della gola, del naso, che portano le secrezioni a passare anche dal condotto uditivo. L’otite però è strettamente legata alla presenza di batteri nell’orecchio medio ed è questo che causa febbre e dolore intenso. In alcuni casi questo può anche portare alla formazione di pus e conseguente rottura della membrana del timpano, soprattutto quando si è a contatto con acque inquinate. Per prevenirla è consigliabile lavarsi bene i timpani o utilizzare appositi tappi prima di un’immersione.

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