Pidocchi bambini: come riconoscerli e come eliminarli

I pidocchi bambini sono un problema molto diffuso ed è spesso difficile prevenirne l’insorgenza. Si tratta di parassiti definiti “obbligati”. Ciò significa che sopravvivono a lungo solo sugli esseri umani. La pediculosi, modo scientifico per definire i pidocchi nei bambini, genera prurito. Tuttavia, al contrario di quanto molti pensano, questo problema non è dovuto a una questione di sporcizia, bensì alle punture dei parassiti.

I pidocchi

L’insorgere della pediculosi non è dunque legata a una questione di igiene. E allora, perché questo parassita attacca le teste dei nostri bambini? L’infestazione può avvenire per trasmissione diretta o indiretta, ma sempre a causa di un contatto con persone o oggetti infestati. Il contagio è nettamente più frequente tra i bambini, soprattutto tra i 3 e gli 11 anni, e maggiormente in città.

Pidocchi cause

Come accennato precedentemente, la scarsa igiene, nonché la lunghezza dei capelli, hanno un ruolo decisamente marginale. I periodi dell’anno più a rischio corrispondono a fine estate e inizio autunno. Tuttavia, non è escluso che si possa essere contagiati anche in altri periodi dell’anno. Il motivo della maggiore diffusione tra i bambini è legato principalmente alla frequentazione di scuole e asili. Qui, infatti, le teste dei piccoli sono a contatto quotidianamente.

Pidocchi bambini come riconoscerli?

I pidocchi nei bambini, così come negli adulti, danno ovviamente dei sintomi, primo tra tutti il prurito. Tuttavia, è molto difficile vedere, riconoscere e distinguere un pidocchio a occhio nudo. Più facile, invece, individuare le uova, dette anche lendini, in particolare nelle zone della nuca e dietro le orecchie.

Uova pidocchi

Le uova di pidocchi assomigliano a dei chicchi di riso, dunque sono di forma allungata, di colore bianco o marrone chiaro. Misurano anche meno di un millimetro e, principalmente, è possibile trovarle attaccate al capello, vicino alla radice. Attenzione a non confonderle con la classica forfora: se vengono via facilmente, non si tratta di lendini. Qualora trovaste le uova lungo il capello, distanti dalla cute, ciò potrebbe indicare la presenza dei parassiti già da tempo. Infatti, una volta deposte, le uova si muovono sul capello man mano che esso cresce.

Come si diffondono i pidocchi

Come premesso, chiunque li può prendere e in ogni momento. Questi parassiti possono trovarsi ovunque e nei luoghi affollati il rischio di contagio è maggiore. Abbiamo parlato di asili e scuole, ma anche palestre e luoghi di lavoro non sono esclusi. Pensiamo ad esempio a una sciarpa infestata posta sopra il cappotto di un collega, in ufficio. Per quanto riguarda i centri sportivi, invece, è importante sapere che i pidocchi sanno nuotare. Pertanto, anche la piscina è un luogo a rischio. Tuttavia, si può essere infestati solo dai parassiti vivi e non dalle uova.

Pidocchi bambini

Se scopri che tuo figlio ha i pidocchi, la prima cosa che devi fare è disinfestare il suo habitat. Dunque lavare lenzuola, pigiami, peluche, vestiti e qualsiasi tessuto con cui sia venuto a contatto, possibilmente in lavatrice a più di 60°. Non usare insetticidi, poiché sarebbe inutile. Dedicati immediatamente alla rimozione dei pidocchi dai capelli del tuo bambino.

Come eliminare i pidocchi

Fortunatamente, i rimedi sono molti e immediati. Basta andare in farmacia e farsi consigliare il prodotto migliore. In genere si tratta di shampoo o spume, da utilizzare quotidianamente almeno per una settimana.

Per rimuovere le uova vengono forniti degli appositi pettinini. Inoltre, è indicato, anzi praticamente obbligatorio, che tutti i componenti della famiglia utilizzino lo stesso trattamento parassitario, per evitare ulteriori contagi.

Il bambino dovrebbe rimanere a casa almeno qualche giorno. Infine, fondamentale avvisare la scuola, affinché tutti i bambini della classe possano essere controllati.

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