Sindrome di Asperger: sintomi, diagnosi, test, cura

La Sindrome di Asperger è un disturbo molto importante nello sviluppo cognitivo del soggetto, che si manifesta con difficoltà rilevanti nell’interazione sociale e, soprattutto, con personalizzati schemi di relazione comportamentale e ristretti interessi. Le caratteristiche di tale sindrome comportano un’interazione inappropriata e scarsa abilità nel crearsi delle amicizie. Ne consegue un isolamento sociale, una scarsa comunicazione e un linguaggio monotono. Alla difficoltà di relazione sociale si accompagnano anche movimenti corporei che possono apparire goffi e posture strane ed eccentriche.

Sindrome di Asperger nei bambini

I bambini con sindrome di Asperger hanno difficoltà importanti nell’esprimere i propri affetti, così come nelle altre relazioni affettive e interpersonali. A ciò si aggiungono anche tutta una serie di disordini semantici e pragmatici nella comunicazione verbale. Quello che oggi la ricerca si propone di fare, è di intervenire nei disturbi comportamentali tipici di tale sindrome. Tra i sintomi maggiormente evidenti, vi è una scarsa capacità di rapportarsi al mondo circostante e una difficoltà anche nei movimenti corporei, tanto da apparire bizzarri e strani.

I sintomi

La sindrome di Asperger, in molte delle sue manifestazioni, può essere correlata con l’autismo, sebbene molti dei suoi sintomi siano alquanto più attenuati. I soggetti con sindrome di Asperger sono isolati a livello sociale e spesso inconsapevoli della presenza altrui così come di tutto ciò che fa parte del mondo esterno. Possono stabilire una comunicazione con un soggetto, ma sarà unilateralmente incentrata su determinati argomenti, quelli che il soggetto con sindrome di Asperger preferisce. Non a caso, tali soggetti si descrivono come solitari. Non mostrano interesse verso i sentimenti delle persone che li circondano, nei confronti delle comunicazioni non verbali. La loro incapacità di rapportarsi agli altri, in alcuni casi può condurre a depressione, per cui potrebbero risultare necessari dei trattamenti specifici. La loro scarsa capacità di adattarsi al mondo esterno, lidi comportamento.

Diagnosi

Per una diagnosi della sindrome di Asperger è necessario che vi sia la presenza dei sintomi indicati. Il più visibile sarà senza dubbio la scarsa capacità di relazione sociale, accompagnata ad un interesse esclusivamente rivolto a se stessi. A differenza dell’autismo, nella sindrome di Asperger, questi sintomi saranno meno marcati ed evidenti. Altro sintomo chiaro è la costante ed esclusiva preoccupazione verso un argomento limitato, sul quale si concentra la loro totale attenzione. Spesso il soggetto rivolgerà la sua attenzione anche ad altri argomenti, ma risulteranno sempre limitati al suo personale schema mentale, coinvolgendo in essi anche l’intera famiglia. Si tratta, ovviamente, di sintomi impossibili da cogliere durante la sua infanzia, ma sarà evidente con la sua crescita. Un altro sintomo associato alla diagnosi della sindrome di Asperger è il forte ritardo nel raggiungere le varie fasi dello sviluppo, con una certa difficoltà nei movimenti alquanto visibile. I bambini con sindrome di Asperger mostrano, infatti, ritardi nell’apprendimento delle normali abilità motorie. Appaiono come impacciati e con movimenti alquanto rigidi, spesso hanno anche deficit nella coordinazione oculomotoria.

Cura

Non esiste, purtroppo, ad oggi, una cura specifica per la sindrome di Asperger. Questo deriva dal fatto che ancora oggi restano sconosciute le cause di tale disturbo, per cui è difficile agire all’origine della malattia. Tuttavia, vi sono dei trattamenti terapici che si possono seguire, al fine di migliorare i sintomi più importanti della sindrome stessa. Il principale disturbo sul quale si agisce è solitamente quello comunicativo e di relazione sociale. Nei soggetti che lo richiedano, si interviene poi anche sullo stato depressivo. Ciò che prescrive in questi casi è una terapia farmacologica che si base sulla somministrazione di antipsicotici e antidepressivi. I primi intervengono sugli stati maniacali, sulle possibili allucinazioni del soggetto e sul suo umore aggressivo, limitandone gli effetti di agitazione e l’iperattività. Gli antidepressivi, invece, si prescrivono quando il soggetto sviluppa anche tale sintomatologia. Sebbene sia ormai comprovata la loro efficacia, al momento si stanno valutando i loro eventuali effetti collaterali.

Il test

La sindrome di Asperger rientra nelle cosiddette malattie dello sviluppo oggi riconosciute, spesso affiancandosi a quella dell’autismo, per molti suoi aspetti sintomatologici. Come già sottolineato, non esiste ancora una cura specifica che possa contrastarla definitivamente, poiché non se ne conoscono le cause da cui essa si forma. Risulta, in alcuni casi, anche fare una adeguata diagnosi, ma è possibile sottoporsi ai dei test, che si possono facilmente reperire anche in rete per capirne se ve ne sia la presenza o meno. Lo scopo di tali test è quello di fornire delle indicazioni generali sui tratti comuni della sindrome. Si tratta di una serie di questionari con domande a carattere sociale e di relazione, per capire se vi siano delle debolezze marcate. Chiaramente, i risultati di questi test, non saranno mai in grado di sostituirsi ad un’attenta analisi diagnostica di un esperto.

Sindrome di Asperger negli adulti

La sindrome di Asperger negli adulti risulta ancora più complicata da diagnosticare, poiché spesso può essere facilmente confusa con altri disturbi del comportamento e psichiatrici. Per poterne stabilire la presenza o meno, oggi gli esperti si avvalgono di specifici test per una valutazione soggettiva della personalità. I risultati, combinati poi con dati relativi a sesso ed età del soggetto, possono fornire qualche indicazione utile. I dati che più spesso emergono da tali indagini nei soggetti con probabile sindrome di Asperger, sono uno scarso interesse verso tutto ciò che sia nuovo, comportamenti ossessivi e spesso esplosivi, ansia evidente e difficoltà marcate di adattamento nell’area circostante.

Film sulla sindrome di Asperger

Il cinema spesso ha portato sul piccolo e grande schermo le problematiche legate ai disturbi della sindrome di Asperger. Uno dei film più celebri è senza dubbio, Rain Man. Non solo, anche il celebre film, Il mio piccolo genio, tratta proprio dei disturbi legati a questa sindrome. Recentemente è anche giunto sugli schermi il film, The Accountant. In questi film viene descritta una personalità complessa e geniale, tipica dei soggetti che menifestano la sindrome di Asperger. Anche Temple Grandin, tratto da una storia vera, ripercorre le vicende personali di una donna che, nonostante la malattia, è stata in grado di conseguire importanti obiettivi professionali, cambiando totalmente il modo di trattare gli animali all’interno degli allevamenti bovini. Degno di nota anche Life, Animated, la storia di un bambino che all’età di due anni si rinchiude nel suo mondo, tagliando fuori le relazioni sociali. Grazie poi ai personaggi Disney trova un suo modo per relazionarsi al mondo esterno.

Sindrome di Asperger nei personaggi famosi

Studi recenti hanno messo in evidenza come molti dei personaggi di maggiore spicco soprattutto in ambito scientifico, artistico e letterario, fossero affetti dalla sindrome di Asperger. Tra gli aspetti che maggiormente si riscontrano in questi soggetti vi è l’interesse in un solo campo del sapere, nonché spiccati problemi relazionali e interesse a restarsene in disparte dal resto del mondo. Tra questi, ad esempio, Isaac Newton, poiché parlava con difficoltà, ma era così assorbito dal suo lavoro da dimenticare anche di mangiare. Inoltre, intorno ai 50 anni venne colpito da depressione e attacchi paranoici. Altro celebre personaggio, Albert Einstein, il quale, secondo la ricerca inglese, mostrava chiari segni della sindrome di Asperger soprattutto durante l’infanzia poiché era un bambino solitario che ripeteva in modo maniacale le stesse frasi ed aveva anche problemi di confusione nella lettura. Charles Darwin che mostrò grande attenzione per il collezionismo e la catalogazione. Wolfgang Amadeus Mozart che tra le sue abitudini vi era quella di usare una palla da biliardo per tenere il tempo e comporre le note. Alfred Hitchcock per via della cura maniacale nel preparare i suoi film. Satoshi Tajiri, informatico giapponese, creatore della serie Pokémon, poiché da bambino collezionava insetti ed escogitava nuovi modi per catturarne sempre di nuovi.

Autismo e sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger ha essenzialmente in comune con l’autismo il fatto di comportare disturbi a livello neurologico. Tuttavia, mentre l’autismo si manifesta in maniera più marcata, i soggetti con sindrome di Asperger sono ritenuti per lo più soggetti strani, particolari e goffi. Alcuni tra i sintomi che caratterizzano la sindrome di Asperger si ritrovano anche nei soggetti con autismo, benché in misura decisamente più accentuata. I soggetti autistici possono apparire inconsapevoli o disinteressati alla presenza di altre persone, mentre, quelli con Asperger, sono spesso portati a relazionarsi con gli altri, seppur mancando di abilità in maniera da attrarre la loro attenzione. In ogni caso, mentre per i bambini autistici, l’ambito delle capacità motorie costituisce un punto di forza, nei soggetti con Asperger è più evidente il deficit psicomotorio.

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