Battesimo a Pasqua: cosa sapere per celebrarlo

La Pasqua è sicuramente un evento molto importante nella comunità cattolica, per via delle celebrazioni liturgiche che si tengono, ma è anche un momento indicato e scelto da molti genitori per impartire il sacramento battesimale al proprio bambino.

Battesimo a Pasqua

La liturgia pasquale è un momento di elevato significato e valore religioso e morale per tutti i fedeli, tale per cui, è sempre stato ritenuto il momento propizio per impartire il sacramento battesimale ai bambini nati da poco.

Naturalmente, battezzare un bambino proprio durante la notte pasquale è senza dubbio una cerimonia particolarmente suggestiva. Questo perché, l’atmosfera della notte di veglia e il momento del tutto unico, contribuiscono a rendere la cerimonia ancor più bella e significativa per il battezzando e per i suoi genitori, insieme anche ai presenti all’evento.

La ragione di tale scelta per molti fedeli è da ricondurre alla stessa simbologia della liturgia di Pasqua.

La Veglia Pasquale, che si tiene durante la notte tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua, i fedeli possono riscoprire due simboli di enorme importanza religiosa, ovvero il cero pasquale e l’acqua benedetta.

Come celebrare il battesimo a Pasqua

Per celebrare il rito del Battesimo durante la veglia pasquale, è indispensabile che la cerimonia, naturalmente, si tenga di domenica, in maniera specifica nel corso della Messa e dinanzi al resto della comunità di fedeli alla quale appartengono i genitori del battezzando.

Chiaramente non è necessario che tutti facciano nello stesso modo, poiché ci sono dei sacerdoti e delle famiglie che scelgono di seguire un rito più intimo, per cui che si tenga prima, o anche successivamente alla Messa. In alcuni casi, si opta anche per una celebrazione durante il sabato pomeriggio, per cui al di fuori di qualunque celebrazione specifica.

Celebrare il battesimo del proprio bambino nel giorno di Pasqua, significa quindi che il sacramento venga impartito nel corso della messa domenicale, ma non sempre i sacerdoti acconsentono alla richiesta. Ciò per via del fatto che, solitamente, la messa domenicale di Pasqua, come quella di Natale, è molto affollata e sono in tanti i fedeli che vi prendono parte, per cui, inserire un anche un battesimo può risultare pesante come celebrazione.

Tuttavia, se si vuole battezzare il proprio bambino nella domenica di Pasqua, è necessario accordarsi con il sacerdote della propria parrocchia, chiedendo il suo parere e consenso. In molti casi, sono gli stessi sacerdoti a consigliare di celebrare il sacramento battesimale durante la veglia Pasquale, ovvero nel corso della celebrazione del Sabato Santo, in cui tutti rinnovano le promesse battesimali.

Impartire il sacramento battesimale durante la Notte di Pasqua, per bambini e adulti, è un rito che vanta una lunga storia. Tuttavia, per evitare problematiche, è preferibile far battezzare il bambino durante il Sabato Santo, oppure optare per una qualunque domenica dell’anno, poiché durante la cerimonia domenicale, si ricorda la Pasqua del Signore.

Nel corso della prima parte, durante la veglia di Pasqua si accende il cero pasquale, che simboleggia Cristo, risorto con il suo atto sacrificale per donare speranza e luce all’umanità. Lo stesso rito si ritrova anche nella cerimonia del battesimo, poiché il cero indica l’atto d’amore dei genitori del bambino, ma anche della madrina e del padrino di mantenere viva la fiamma della fede.

L’acqua benedetta indica la purificazione dal peccato originale, facendo diventare il bambino figlio di Dio, mentre la resurrezione di Cristo è sentita da tutti i credenti che prendono parte attraverso i sacramenti. Ecco perché celebrare l’iniziazione cristiana durante la notte di Pasqua, consente di rinnovare le promesse battesimali, accogliendo i nuovi membri della famiglia di Dio.

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