Cosa succede se si fa il battesimo all’estero

Il battesimo è il momento più importante nella vita di ogni cristiano, per cui i genitori devono stabilire con cura quando celebrare la cerimonia religiosa, solitamente poco tempo dopo la nascita, ma soprattutto occuparsi di tutto quello che sia legato alla parte burocratica e certificazioni varie. Per celebrare il battesimo all’estero, sarà quindi necessario seguire la specifica procedura. Di solito, tuttavia, una volta al mese, e’ prevista in ogni comunità la possibilità di amministrare il sacramento.

Battesimo all’estero

Dopo la nascita del bambino, se i genitori sono di religione cattolica, bisogna stabilire la data per fare in modo che il piccolo riceve il sacramento battesimale. Per fare questo, bisogna recarsi dal proprio parroco e avere tutte le informazioni necessarie. Tuttavia, prima di concordare la data del battesimo, è bene disporre già di tutti i vari incartamenti richiesti dalla Chiesa alla quale si appartiene o dove si dovrà svolgere la cerimonia religiosa.

La parte burocratica dei vari eventi è senza dubbio quella che risulta più noiosa, ma che è pur sempre necessaria per garantirsi il consenso per il rito del battezzando. Solitamente, i documenti che vengono richiesti ai genitori del battezzando sono gli stessi per le varie parrocchie. Solo successivamente, una volta procurati i documenti richiesti, si stabilisce la data per far battezzare il proprio bambino o bambina.

I documenti sono essenzialmente tre quelli necessari richiesti. Vale a dire, occorre una espressa domanda di richiesta del Battesimo, contenente i vari dati anagrafici del bambino, che si compone di un modulo prestampato reperibile presso l’ufficio parrocchiale della Chiesa. Non tutte le parrocchie tuttavia hanno gli stampati già pronti, per cui delle volte bisogna richiedere preventivamente un incontro con il parroco per richiedere i documenti.

Occorre poi un certificato di nascita del bambino in cui siano annotate rispettiva maternità e paternità. Tale documento si può reperire presso il Comune di residenza della propria città, oppure dove il piccolo sia stato registrato al momento della nascita.

Infine, occorre l’attestato di idoneità del padrino e della madrina. Quest’ultimo è un documento importante che viene richiesto dalla circoscrizione ecclesiastica ed è necessario averlo a disposizione sin da subito, poiché dovrà certificare che padrino e madrina hanno ricevuto il sacramento della Cresima.

E’ fondamentale che il padrino e la madrina vengano scelti con molta cura, poiché dovranno seguire il bambino in tutto il suo percorso di vita cristiana, facendo spesso anche le veci dei genitori nel caso in cui, per una qualunque ragione, questi possano venir meno nella loro funzione. Inoltre, è fondamentale che il padrino e la madrina non siano conviventi oppure sposati solo con rito civile, separati, divorziati o anche al secondo matrimonio, perché queste situazioni potrebbero risultare di impedimento.

Se ci si trova all’estero, i genitori dovranno preparare il certificato di nascita rilasciato al momento della nascita del figlio. Mentre, i padrini che non risiedono nel territorio della comunitá dovranno di farsi preparare dalla parrocchia in cui risiedono un cosiddetto certificato di idoneità.

Nel caso di genitori stranieri che vogliano celebrare il battesimo in Italia, dovranno farsi rilasciare dal Parroco della Comunità Cattolica Italiana un certificato, indicato come nulla osta che dovrà essere consegnato al parroco in Italia. Con quest’ultimo ci si accorda poi per la preparazione al battesimo.

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