Battesimo durante l’Avvento: si può?

I battesimo è il sacramento attraverso il quale gli uomini vengono liberati dai peccati, per cui poi rigenerati come figli di Dio e configurati al Signore, entrano ufficialmente a fare parte della Chiesa e della comunità di fedeli.

Battesimo durante l’Avvento

Un cristiano, mediante il battesimo viene preparato ad accogliere una grande ricchezza spirituale che potrà essergli comunicata poi successivamente mediante gli altri sacramenti, i quali, a loro volta potranno riproporre in maniera differente, quelle che sono le più importanti indicazioni per seguire un cammino di fede e serenità spirituale, forte anche dell’impegno sancito in occasione del battesimo.

E’ esattamente in questo sacramento che vengono altresì a radicarsi gli stessi ministeri che rendono unica e preziosa l’istituzione della Chiesa per i fedeli. Ogni cristiano che venga battezzato, diviene in quello stesso momento parte essenziale del triplice ministero di Cristo, ovvero quello profetico, quello sacerdotale e quello regale.

Il battesimo, data la sua importanza deve essere amministrato seguendo il rito che viene stabilito all’interno degli stessi testi liturgici, ad eccezione di casi urgenti che richiedano venga osservato ciò che è espressamente richiesto per la validità del sacramento. Il battesimo può essere conferito per immersione o per infusione, sempre in osservanza delle disposizioni riportate espressamente dalla Conferenza episcopale.

Nelle parrocchie d’Italia, tuttavia, o comunque in Occidente, il il battesimo viene conferito per infusione. Secondo le stesse indicazioni fornite dalla Chiesa, i genitori di un bambino da battezzare, così come anche coloro che da quel momento in poi assumeranno il ruolo di padrino o di madrina, devono essere opportunamente scelti, in riferimento alle disposizioni ecclesiali, nonché adeguatamente istruiti in merito al valore e al significato di un sacramento così importante. Gli stessi devono preventivamente essere ben consapevoli del ruolo che avranno da quel momento in poi nella vita spirituale del bambino, mantenendo quindi fede agli obblighi assunti.

A tal fine, il parroco si occupa di far visita alle famiglie dei battezzandi per avere con questi ultimi dei colloqui pastorali, che possano essere da guida per la vita del bambino, oltre che per il grande valore del loro ruolo per tutto l’arco della sua vita. Agli incontri è opportuno invitare anche i padrini e altri familiari che hanno un ruolo importante nella vita del battezzando.

In occasione del primo incontro con i genitori del bambino che da lì a poco riceverà il battesimo, il parroco ringrazia con essi il Signore, per aver ricevuto il dono del figlio. Nei successivi incontri, invece, i genitori vengono guidati nella profonda comprensione del valore del battesimo, di tutti gli impegni che dovranno essere assunti e altre indicazioni riguardanti il rito della celebrazione. Ogni incontro ha inizio e si conclude con una preghiera comune.

Il battesimo può essere celebrato in qualunque giorno, sebbene, solitamente, questo si tenga di domenica oppure, laddove possibile, durante la veglia pasquale, in modo da rendere più forte il messaggio cristiano del mistero pasquale e della gioia della risurrezione.

Si consiglia, tuttavia, di celebrare il battesimo durante la messa domenicale, proprio per dare maggiore vigore al legame con l’eucaristia e per favorire la partecipazione della comunità parrocchiale. In maniera ordinaria, il battesimo viene celebrato di domenica, come già indicato, oppure di sabato pomeriggio, durante l’eucaristia, secondo il Calendario battesimi indicato dalle parrocchie. Può quindi essere celebrato anche durante il periodo di Avvento. L’unica raccomandazione a tal proposito è quella relativa al tempo di Quaresima, periodo nel quale si raccomanda di non celebrare battesimi. Tuttavia, nel caso in cui dovessero sorgere delle particolari necessità, è possibile individuare dei momenti alternativi, oltre a quelli proposti, per celebrare il battesimo.

Inoltre, per quanto possa essere possibile, tutti i bambini che siano nati entro uno stesso periodo di tempo, è richiesto che vengano battezzati nello stesso giorno, mediante quindi una celebrazione comune.

E’ altresì richiesto che non si celebri due volte il sacramento all’interno della stessa parrocchia e nel medesimo giorno, salvo casi in cui vi sia stata espressa richiesta e per ragioni accettabili.

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