comunione quando si può fare
Comunione

Comunione: quando si può fare e quando no

Con il momento solenne dell’Eucaristia si entra in contatto con il corpo di Cristo, ecco perché per ricevere la Comunione, è necessario ottemperare tutte le disposizioni indicate ed essere in grazia di Dio, altrimenti si cade nel peccato.

Quando si può fare la Comunione

Per poter ricevere la Comunione, o meglio, il corpo di Cristo, è fondamentale seguire tutti i dettami indicati dalla Chiesa. Per ricevere il sacramento eucaristico bisogna, quindi, essere in grazia di Dio, ciò vuol dire che non è possibile avere sulla coscienza il peso di gravi peccati. E’ fondamentale credere nella presenza di Gesù nell’Eucaristia, desiderando con amore di riceverlo nel proprio cuore e accostandosi con umiltà e modestia. E’ altresì necessario osservare il digiuno eucaristico, vale a dire che ci si deve astenere da cibi e bevande alcoliche un’ora prima della comunione.

Chiaramente, ci sono delle eccezioni, soprattutto nel caso di quest’ultima regola, per cui chi è sotto somministrazione di farmaci non è necessario che osservi severamente il digiuno, oppure coloro che sono in pericolo di morte, possono comunque fare la comunione.

Sarebbe buona indicazione ricevere l’Eucaristia almeno tutte le domeniche, partecipando alla Santa Messa. Se ci si attiene a tutte le buone norme indicate dalla Chiesa, l’Eucaristia accresce la consapevolezza della propria condizione di fedeli, nonché lo stato di grazia. Non solo, essa aiuta a rimettere i peccati veniali, preservando da quelli mortali. Dona consolazione e concede la speranza di una vita eterna.

L’Eucaristia racchiude in sé il fulcro stesso della Chiesa, in essa si ritrovano in unione Cristo, la sua Chiesa e i suoi membri, dinanzi al sacrificio offerto al Padre. L’Eucaristia ricorda ai fedele la Pasqua di Cristo, la salvezza che si compie attraverso la vita, la morte e la Resurrezione di Cristo. Tra i principali elementi simbolici del sacramento eucaristico, ci sono: il pane e il vino, su cui si invoca la benedizione dello Spirito Santo attraverso le parole pronunciate dal sacerdote. Pertanto, coloro che vogliono ricevere Cristo nella Comunione, devono essere in stato di grazia, poiché attraverso di essa si rafforza il vincolo di carità.

Quando non si può fare

Ci sono regole ben precise, indicate dalla Chiesa, anche in merito a coloro che non possono fare la comunione. Ad esempio, deve astenersi dal ricevere il sacramento eucaristico, chi sa di aver commesso un peccato grave e con piena consapevolezza di ciò, non volendosi confessare.

Devono astenersi coloro che, sebbene si siano confessati, non sono stati assolti per il loro peccato. Non possono riceverla coloro che convivono, senza essersi sposati in chiesa. Allo stesso modo, devono astenersi coloro che sono divorziati e risposati con rito civile. In tale situazione, il sacerdote deve rifiutare la comunione, in modo da evitare che i fedeli che in quel momento partecipano alla messa, possano riceverne indirettamente lo scandalo.

Non possono ricevere la comunione coloro che non sanno cosa sia l’Eucaristia. Secondo i dettami della Chiesa, coloro che dovessero scegliere di ricevere la Comunione, pur sapendo di non essere in grazia di Dio, quindi in maniera indegna, commettono un grave peccato di sacrificio.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.