In che mese si fa la prima Comunione

Non tutti i genitori sanno quali sono i tempi per far fare la Comunione al proprio figlio. A maggior ragione se si è lontani dalla Chiesa da qualche tempo e quindi non si è a stretto contatto con la parrocchia del quartiere. Per questo motivo vogliano aiutarvi a fare chiarezza sulle domande più frequenti che le mamme e i papà si pongono su questo argomento. Come ad esempio in che mese si fa la prima Comunione. Scopriamolo insieme.

La Prima Comunione

Innanzi tutto facciamo un piccolo riassunto sul significato della Prima Comunione. In base all’età di un fedele, si tratta del secondo sacramento più importante che un credente riceve, dopo il Battesimo. Viene anche chiamato il dono dell’Eucarestia, che il bambino riceverà consapevolmente perché oramai è grande abbastanza per capire i dogmi fondamentali della chiesa cristiana. Potrà prenderne attivamente coscienza attraverso i due anni di catechismo che precedono l’evento.

Durante la messa della Prima Comunione il bambino riceve il corpo di Cristo e ne beve il suo sangue. La Prima Comunione è anche il momento in cui il bambino entra in contatto con la Confessione per la prima volta. Altra ragione per la quale la dottrina cristiana richiede che la Comunione venga presa in età giovane. In questo modo, il piccolo fedele potrà liberarsi dal fardello del peccato attraverso, appunto, la Confessione.

E questo è chiaro più o meno a tutti i genitori che decidono di iscrivere il proprio figlio al catechismo.

Quello su cui però si fa molta confusione è il periodo dell’anno in cui si celebrano le comunioni. Un po’ perché in passato non era come adesso. E un po’ perché le parrocchie, specie quelle di periferia, spostano le date per accorpare più bambini e anche adulti che vogliono ricevere il sacramento. Al contrario delle parrocchie più grandi che devono invece scaglionare i gruppi in diverse domeniche.

C’è un mese dell’anno per la prima Comunione?

Al di là delle scelte di ogni singola parrocchia, esiste però una legge uguale per tutti, per la celebrazione della Comunione. Il sacramento, di regola, deve essere impartito durante l’anno liturgico.

Generalmente, la Prima Comunione si celebra nel periodo di Pasqua che va, appunto, dalla Pasqua alla Pentecoste. L’anno liturgico però è più ampio, perché inizia con l’avvento quattro settimane prima di Natale, fino alla domenica dopo la nascita di Gesù. C’è poi uno stacco di  qualche settimana, chiamato tempo ordinario. Dopo questo periodo inizia la quaresima che termina con la Pasqua, che da il via alla seconda parte dell’anno liturgico fino alla Pentecoste.

Si tratta di un vero e proprio ciclo nel calendario cristiano che ha delle regole ben precise da seguire. Le Cresime, ad esempio, si celebrano entro la Pentecoste. Mentre per le Comunioni si tende a farle dopo Pasqua, in quanto il periodo coincide con l’Ultima Cena, la Crocifissione e la Resurrezione di Cristo.

Ed è proprio per l’Ultima Cena che si sceglie di impartire le Comunioni dopo Pasqua. Questo evento rappresenta infatti l’emblema dell’amore di Gesù verso i discepoli, ai quali offre il pane ed il vino come simboli del suo corpo e del suo sangue.

In conclusione, il periodo dedicato alla celebrazione della Prima Comunione corrisponde quindi a tutto il mese di maggio e a parte di quello di giugno.

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