comunione nel passato
Comunione

Prima Comunione nel passato: come funzionava?

La Prima Comunione è il momento in cui, il fedele battezzato prende parte, per la prima volta in maniera attiva e consapevole, alla celebrazione eucaristica, accostandosi alla mensa dell’Eucaristia, mangiando il Corpo di Cristo e bevendo il suo Sangue.

Prima Comunione nel passato

La Prima Comunione è un sacramento dal significato molto profondo, legato essenzialmente alla crescita morale e spirituale del bambino, che entra così a pieno titolo, a far parte della comunità di adulti. Tra i sette Sacramenti, la Prima Comunione è, senza alcun dubbio, quello che consente per la prima volta al fedele di ricevere il corpo e il sangue di Cristo. E’ proprio questo a stabilire l’ingresso ufficiale del bambino nella comunità cattolica di appartenenza.

Per i genitori è chiaramente un momento di grande emozione, ma anche un enorme impegno a livello morale e non solo, perché hanno anche il compito di occuparsi di tutto ciò che riguarda l’organizzazione del ricevimento, in ogni minimo dettaglio.

Ci sono molte differenze tra il modo in cui veniva celebrata e anche festeggiata la Prima Comunione in passato, rispetto al modo di viverla e celebrare oggi. In passato, infatti, le bambine che dovevano ricevere la Prima Comunione venivano vestite come se fossero delle piccole sposine, compreso anche il velo e i guanti. Era un simbolo di purezza, oltre che di chiara eleganza.

Oggi, invece, per quel riguarda il vestito da indossare, in gran parte delle parrocchie si preferisce chiedere che si adotti la tunica, in modo tale da evitare qualunque differenza di genere e stile tra i comunicandi, sia che si tratti di bambini, che di bambine. Si tratta di vesti bianche lunghe fino ai piedi, richieste e scelte dalla stessa parrocchia di appartenenza.

Proprio per questo, solitamente, i genitori scelgono poi l’abito per il bambino da far indossare al termine della celebrazione religiosa, alla location per i festeggiamenti, in modo che stia anche più comodo e libero di giocare con i suoi coetanei. Un’altra delle differenze esistenti tra la Prima comunione del passato e il modo in cui viene celebrata oggi riguarda proprio il festeggiamento in sé. Infatti, un tempo si preferiva festeggiare l’evento tra pochi parenti e amici più cari, magari organizzando un pranzo o un catering a casa. Mentre, oggi i genitori sempre più spesso preferiscono scegliere una location apposita dove festeggiare con un certo numero di amici e parenti.

Non a caso, trattandosi di un evento in grande stile, un po’ come se fosse un matrimonio, oggi è anche sorta una nuova figura professionale, quella del baby planner, che si occupa proprio di organizzare la festa in ogni dettaglio. Infatti, dal normale e semplice pranzo al ristorante, oggi si è addirittura passati a vere e proprie feste con tanto di musica, buffet a tema, animazione ed intrattenimento per gli invitati.

Le decorazioni a tema della location prescelta oggi sono praticamente un must, così come anche la stessa animazione. Si utilizzano sculture in palloncini, decorazioni floreali, archi con palloncini, fiori all’ingresso e centrotavola.

Per quanto concerne l’animazione, in molti scelgono di allietare l’evento con trampolieri professionisti e tutto ciò che possa allietare gli ospiti sin dal loro arrivo e per tutta la giornata.

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