Usanze e tradizioni per la Prima comunione

La Prima Comunione è un evento molto importante per la vita di un bambino, così come anche per i suoi genitori, poiché entra ufficialmente a far parte della comunità di fedeli. Con il tempo molto è cambiato, per lo più per ciò che riguarda il modo in cui si festeggia questo evento con parenti e amici, ma resta immutato il suo valore spirituale e la celebrazione religiosa.

Prima Comunione usanze

Ripensando un po’ al passato, al valore che avevano i sacramenti e al modo in cui questi venivano festeggiati, di certo emergono chiare ed evidenti differenze rispetto ai nostri giorni. Per quel che riguarda, ad esempio il rito della Prima Comunione, si nota subito come la tradizione e le usanze del passato erano assai diverse.

Infatti, un tempo, i bambini frequentavano il corso di preparazione al sacramento, ovvero il catechismo, la domenica in chiesa dopo la messa, oppure spesso le nozioni relative ai valori religiosi da trasmettere al bambino venivano impartite a casa dalle mamme.

I bambini dovevano imparare a memoria le preghiere e solo dopo aver superato l’esame potevano fare la Prima Comunione, che allora si celebrava all’età di sei anni, mentre, la Cresima all’età di dieci anni.

Si trattava un tempo di una cerimonia assai semplice, non si era soliti organizzare feste in grande stile, come al contrario si usa fare oggi, spesso anche tralasciando il vero valore simbolico di un sacramento così importante.

In occasione della cerimonia della Prima Comunione, le bambine vestivano in abito bianco, mentre, i maschietti indossavano una fascia bianca sul braccio sinistro. Per quel che riguarda i regali che un tempo si ricevevano in questa occasione, di certo non si trattava di oggetti di gran valore. Solitamente, i parenti regalavano un po’ di denaro, oppure un rosario. Oppure, alle bambine veniva regalato un fazzoletto da testa in lana, così come ai maschietti, invece, un berretto.

Però, l’occasione richiedeva che si facesse una foto presso lo studio di un fotografo. Al termine della cerimonia, i bambini facevano visita a tutti i parenti, per invitarli poi a casa propria a prendere il caffè.

Al contrario, oggi, la Prima Comunione viene considerata un grande evento dalle famiglie, che deve essere organizzata alla perfezione con cura di ogni minimo dettaglio. Si comincia così, in largo anticipo, a pensare alla location più adatta dove andare a festeggiare insieme a parenti e amici al termine della celebrazione religiosa.

Le cifre, in termini di business, che ruotano intorno a tali eventi, oggi sono davvero enormi. I menù scelti per il pranzo raggiungono costi esorbitanti, pari ad una cerimonia di nozze. Ciò che preme alle famiglie oggi p di seguire tutte le tendenze e mode del momento, in fatto di inviti, location, scelta abito e tutto ciò che riguarda l’evento in sé. Tuttavia, spesso si rischia di perdere di vista quello che è effettivamente il valore simbolico e religioso di tale evento.

Proprio in fatto di tendenza, sembrerebbe che l’ultima moda pone in grande rilievo il cosiddetto sweet table, ossia il momento del dolce con buffet in stile americano e tipici ed immancabili cupcakes per tutti i gusti. Si tratta di un servizio che, in alcuni casi, può anche arrivare a costare intorno a 1000 euro.

Senza dimenticare poi tutto ciò che riguarda l’abbigliamento, con sfarzo di pizzi, merletti, ricami, tulle e quant’altro per le bambine. Mentre, per i maschietti ci sono grandi varietà di smoking. I costi, anche in questo caso, sono davvero da capogiro. Ma le tendenze, si sa, vanno seguite in maniera irrazionale!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.