dermatite atopica
Malattie e Disturbi

Dermatite atopica neonati

La pelle del neonato è molto più sensibile e soggetta agli arrossamenti rispetto quella di un adulto. Infatti, si può andare incontro più facilmente a problemi cutanei come la dermatite. Tra quelle più frequenti che colpiscono i neonati troviamo: la dermatite atopica, da pannolino e dermatite seborroica o crosta lattea.

Dermatite atopica neonati

La dermatite atopica, conosciuta anche come eczema o eczema atopico, è un’infiammazione cutanea che colpisce in genere il trenta per cento dei neonati a causa di una combinazione di fattori tra cibi e vestiti irritanti (come pomodori, agrumi, formaggi fermentati e vestiti sintetici e di lana), temperature troppo fredde o calde e una predisposizione ereditaria. Infatti, buona parte dei neonati affetti ha familiari con raffreddore da fieno, asma o varie allergie che vengono trasmessi al neonato al momento del concepimento.

Il significato di tale malattia deriva da due parole:

  • dermatite: termine che indica uno stato infiammato e irritato della pelle,
  • atopica: termine con cui ci si riferisce a un tipo di pelle più sensibile e soggetta ad arrossamenti e irritazioni causate da allergie da pollini, muffa, pelo di animali e polvere.

Dermatite atopica sintomi

In genere per la dermatite atopica neonati  i sintomi si manifestano entrò i primi 5 mesi, raramente a 6 mesi o più, di vita. Si noteranno sulla pelle del neonato varie lesioni cutanee che possono interessare tutte le parti del corpo: dagli occhi (dermatite palpebrale) alle orecchie e più in generale il viso, dalla schiena alle braccia, fino alle cosce e alle parti intime.

Si guarisce?

Comparsa per la prima volta entro i 5 – 6 mesi di vita del neonato, si guarisce dalla dermatite atopica con il passare del tempo; regredisce, infatti, spontaneamente prima dei tre anni o comunque durante l’età della pubertà (5 – 6 anni).

Un neonato affetto presenta come sintomi una pelle secca e rossa, pruriginosa e con bollicine. Durante la crescita del bambino si può presentare a fasi altalenanti, in altre parole il bambino potrà essere soggetto a periodi in cui la dermatite peggiorerà e altri in cui migliorerà.

Dermatite atopica neonato cure

In realtà non esiste una vera e propria cura per dermatite atopica dal momento che regredisce spontaneamente con l’avanzare degli anni. Tuttavia, si può attenuare grazie a una corretta alimentazione, usando vestiti non irritanti e una crema per dermatite atopica che agisce a livello topico.

Il pediatra o il dermatologo prescriverà, infatti, a seconda delle manifestazioni cutanee, delle creme per dermatite atopica (con o senza cortisone) per dare sollievo alla pelle, diminuire la sensazione di bruciore e prurito e ridurre i rossori. Il nostro consiglio è quello di non diventare schiavi dei farmaci. Come per tutto la base del problema sta dentro ognuno di noi. Seguendo alcuni accorgimenti e un’alimentazione corretta sarà possibile ridurne i sintomi per dare sollievo alla pelle del neonato.

I rimedi naturali

Esistono dei rimedi naturali per dermatite atopica neonati. Oltre a ciò la pelle troverà giovamento seguendo una corretta alimentazione. Ecco alcuni consigli:

  • fare il bagnetto al neonato massimo due volte a settimana in una tinozza con acqua tiepida e amido di riso,
  • evitare detergenti con sostanze irritanti, aggressivi e che sgrassino troppo la pelle (leggete sempre l’INCI), preferire detergenti delicati e oleosi,
  • idratare la pelle del neonato con oli naturali come olio di borragine, olio di riso, olio di calendula o olio di mandorle, e lasciare agire per qualche minuto sulle parti interessate da dermatite atopica,
  • Il gel d’aloe vera, strofinato sulle parti irritate, dà sollievo alla pelle,
  • L’acqua di lavanda aiuta a ridurre i rossori,
  • Gemmo derivati e omeopatia: chiedete al vostro erborista di fiducia.
  • Utilizzare vestiti traspiranti e non sintetici. Preferire lino e cotone, il sudore, infatti, fa peggiorare la situazione.

Alimenti da evitare

Alimenti da evitare sono: miele, pomodori, uova, agrumi, formaggi fermentati, insaccati e frutta secca. Per approfondimenti si rimanda qui.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.