embolia da liquido amniotico
Malattie e problematiche

Embolia da liquido amniotico

L’embolia da liquido amniotico è una tra le più rare e difficili emergenze ostetriche che si possa verificare durante la gestazione. Solitamente, si manifesta in tarda gravidanza, ma vi sono anche casi in cui vi sia un’interruzione di gravidanza al primo o secondo trimestre. Vi sono stime di mortalità ancora alquanto inesatte. Nella maggior parte dei casi di morte improvvisa durante il travaglio, una delle principali cause è proprio l’embolia da liquido amniotico. Se la diagnosi è precoce, chiaramente, vi è una maggiore possibilità di sopravvivenza, perché si può cominciare tempestivamente un trattamento specifico.

Embolia da liquido amniotico

L’embolia da liquido amniotico si ha quando una ridotta quantità di liquido, nel quale è immerso il feto all’interno dell’utero, contenente quindi cellule fetale, passa nel flusso sanguigno della madre, causando una reazione forte nel suo organismo. Tutto ciò comporta gravi danni ai polmoni e al cuore della donna, con conseguente emorragia.

Si tratta, tuttavia, di casi assai rari, sebbene vi sia una maggiore percentuale di rischio nelle donne che hanno partorito con cesareo, mediante l’utilizzo di forcipe, nei casi di gravidanza gemellare, nei casi in cui la donna abbia riportato delle lesioni addominali o una lacerazione alla cervice oppure nei casi di induzione al parto.

Embolia da liquido amniotico conseguenze

Tra i fattori di rischio vi è il distacco di placenta oppure una posizione sbagliata di quest’ultima. Il liquido amniotico o tessuto fetale che passa nel flusso sanguigno della madre può provocare tachicardia e battito irregolare, con successive difficoltà nella respirazione. In alcuni casi potrebbe subentrare un arresto cardiaco. In circa il 40% dei casi le donne con embolia da liquido amniotico muoiono.

La cosa fondamentale in questi casi è una diagnosi e un trattamento immediato. Per diagnosticare questo disturbo si deve fare attenzione ad alcuni sintomi particolari: improvvisa difficoltà a respirare, pressione arteriosa particolarmente bassa ed emorragia piuttosto diffusa.

Come rimediare

Per trattare il problema si interviene con trasfusioni di sangue oppure mediante l’iniezione di un particolare coagulante del sangue. Potrebbe anche essere utile un’assistenza respiratoria, al fine di favorire la contrazione cardiaca.

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