Gravidanza

Il termine gravidanza indica quel periodo attraversato dalla donna che va dal concepimento alla nascita del bambino. Tale periodo inizia nel momento in cui l’ovulo viene fecondato da uno spermatozoo e poi impiantato nel rivestimento dell’utero. La gravidanza di solito dura 40 settimane, a partire dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale della donna, ed è divisa in tre trimestri, per un totale di nove mesi.

 

Gravidanza settimana per settimana

 

Durante la gravidanza, l’ovulo fecondato si sviluppa nel corpo della donna, fino a diventare feto e poi neonato. Per tutto il periodo della gestazione, il corpo della futura mamma subirà una serie di modifiche e sarà necessario monitorare la sua condizione, settimana per settimana.

Durante il primo trimestre è opportuno eseguire gli esami delle urine e del sangue. Che serviranno innanzitutto ad escludere malattie in corso per la donna e poi a controllare che tutti i livelli siano nella norma.

Entro la tredicesima settimana verrà eseguita una prima ecografia che serve per stabilire l’età dell’embrione, capire se si tratta di una gravidanza singola o gemellare e visualizzare il battito cardiaco.

Intorno alla ventesima settimana e poi alla trentesima, verranno svolte le ecografie morfologiche, che serviranno ad escludere eventuali malformazioni e a valutare la crescita del feto.

Vi sono infine anche diversi esami specifici, obbligatori e non, tra i quali l’amniocentesi e la villocentesi, la traslucenza nucale e l’ecografia tridimensionale.

Durante la gravidanza la donna è chiamata a fronteggiare una serie di sintomi più o meno fastidiosi, ma generalmente assolutamente gestibili. Dalle prime nausee alle contrazioni finali, passando per stanchezza, pressione bassa, gonfiore alle caviglie e molto altro.

 

Disturbi e malattie in gravidanza

 

Purtroppo, durante i nove mesi, possono insorgere malattie e complicanze di vario genere. Parliamo di disturbi come l’ipertensione, il diabete gestazionale, malattie infiammatorie croniche e infezioni di vari tipi.

Per prevenire danni irreversibili al feto è importante informare il proprio medico di fiducia su qualsiasi sintomo. E, soprattutto, riposare il più possibile, ma seguendo i consigli medici.

 

Aborto

 

Tra le complicanze della gravidanza, quella più grave è senz’altro l’aborto, che porta all’interruzione del periodo di gestazione e alla conseguente morte del feto.

Purtroppo, non è possibile prevenire un aborto poiché si tratta di un evento casuale generato da svariate condizioni. Un aborto può infatti verificarsi a seguito di anomalie genetiche e cromosomiche del feto, per alcune particolari caratteristiche dell’utero o a causa dell’insorgenza di alcune malattie.

 

Parto e maternità

 

Infine e il parto e l’inizio vero e proprio della maternità. Affrontare la nascita del proprio bambino non è cosa semplice. Sia dal punto di vista fisico che mentale.

Al di là del dolore del parto, la neo mamma dovrà affrontare ulteriori cambiamenti nel suo corpo. Innanzitutto il riequilibrio ormonale e l’allattamento. Gli ormoni della gravidanza infatti iniziano a diminuire fortemente subito dopo la nascita del bambino. Contemporaneamente, salgono i livelli di prolattina e ossitocina per consentire la montata lattea.

Ne deriva un normale caos che andrà via via stabilizzandosi entro 40 giorni.

Sarà infine necessario dedicare del tempo ad un po’ di esercizio fisico e riequilibrare anche l’alimentazione.