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Alimentazione in gravidanza

Alimentazione in gravidanza: cosa evitare, primo trimestre, toxoplasmosi

Avere una sana alimentazione in gravidanza è indispensabile per mamma e bambino durante il delicato periodo della gestazione. Sfatiamo innanzitutto il mito che quando si è in due bisogna mangiare per due. È vero, invece, che in gravidanza bisogna prestare molta attenzione a ciò che si assume e alle sue quantità. Quando si parla di dieta in gravidanza significa apportare modificazione più o meno significative alle abitudini alimentari della futura mamma.

Alimentazione in gravidanza

Il primo trimestre gravidanza è forse il più difficile tra tutti perché la futura mamma deve cambiare stile di vita e abitudini alimentari repentinamente. Inoltre, è ancora troppo presto perché il corpo si sia già abituato alla nuova situazione. Durante questa fase delicatissima è bene che la futura mamma cominci ad introdurre quei principi nutritivi indispensabili per una corretta crescita del bambino.

Il “mangiare per due”, o meglio l’aumento di peso, si dovrà verificare a partire dal secondo trimestre di gravidanza, perché è proprio in questi mesi che il feto aumenta visibilmente di peso e comincia a  consumare energie. Nel primo trimestre di gravidanza, invece, il feto consuma relativamente poco dal momento che sviluppa solo le cellule.

Durante il periodo di gestazione la futura mamma dovrà preferire tanta frutta e verdura, acido folico e di omega 3, la giusta quantità di proteine e dovrà ridurre zuccheri e cibi industriali. Infine, eliminare totalmente qualsivoglia bevanda alcolica e smettere di fumare.

Cibi vietati

Ecco una semplice guida sull’alimentazione in gravidanza: quali sono i cibi da evitare? Per garantire al bambino una corretta crescita e l’assimilazione delle principali sostanze nutritive la mamma dovrà stare attenta a mangiare sano ed evitare cibi che possano nuocere al piccolo.

Tra i cibi da evitare in gravidanza ricordiamo: formaggi morbidi come brie e gorgonzola, pesce crudo e con alta percentuale di mercurio,  piatti cucinati con uova crude o poco cotte, germogli crudi, latte non pastorizzato, integratori e tisane a base di erbe, affettati crudi e paté, salse e condimenti a base di pesce o carne affumicati.

Fabbisogno giornaliero

Sfatato il mito secondo cui bisognerebbe mangiare per due, il fabbisogno giornaliero in gravidanza aumenta solo di 200 kcal da distribuire tra primi piatti e secondi piatti. In alternativa consultate un nutrizionista che in base alla vostra costituzione, altezza e peso, vi consiglierà la dieta in gravidanza può adatta al vostro caso.

Toxoplasmosi in gravidanza: sintomi e cura

La toxoplasmosi è un’infezione causata da un parassita, chiamato appunto protozoo toxoplasma gondii. Tale parassita si può insediare nel sangue, nella placenta, nel liquido amniotico e spinale. Talvolta la toxoplasmosi può non presentare sintomi, pertanto per diagnosticarla diventa necessario fare dei prelievi del sangue o esami specifici per rilevare questi microscopici parassiti.

La toxoplasmosi se non viene curata può essere trasmessa al feto. È opportuno, pertanto fare degli esami di accertamento per controllare il proprio stato di salute. Gli esami accerteranno, inoltre, se si è protetti dagli anticorpi o no. Questi esami dovranno essere ripetuti ogni mese per i nove mesi di gravidanza.

In caso di toxoplasmosi in gravidanza dovrà essere seguita una specifica cura per ridurre al minimo le probabilità di far contrarre anche al feto la malattia.

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