Ananas in gravidanza, quando si può mangiare

Frutta e verdura sono fondamentali per l’organismo, ma attenzione all’ananas in gravidanza. Si tratta, infatti, di un frutto piuttosto particolare, che potrebbe avere delle controindicazioni sulla gestante e di conseguenza, sul bambino.

Ananas in gravidanza

L’ananas è un frutto che viene da una pianta che appartiene alla famiglia delle cosiddette Bromeliaceae. Tipica delle foreste tropicali in Sudamerica, anche le foglie di questo frutto sono fonte essenziale di una fibra utilizzata per produrre corde o tessuti. Mentre, il gambo è usato per estrarre la bromelina, enzima proteolitico ad azione antinfiammatoria e digestiva. In gravidanza, spesso, viene assunto come succo di frutta, o ananas sciroppato, che in questa delicata fase della donna è ancora più indicato dello stesso frutto fresco. Nella produzione del succo di frutta, si segue un particolare processo che, prevede un passaggio di pastorizzazione, fatto ad elevata temperatura, in grado di distruggere la bromelina. Quest’ultima, ritenuta nociva in gravidanza, per rischio di emorragie e parto pre-termine soprattutto nell’ultimo trimestre.

Proprietà e controindicazioni

Non vi sono delle vere e proprie controindicazioni relativamente al consumo di ananas in gravidanza, purché venga mangiato con moderazione. Non è indicato per più di una volta a settimana e in dosi elevate, per cui stando a tali indicazioni l’ananas fa bene. Va inoltre sottolineato che, l’ananas in gravidanza è in ogni caso un frutto che compare sporadicamente, poiché non in tutti i periodi dell’anno può essere importato. Il maggior rischio relativamente al consumo di ananas è dato dalla particolare sostanza in essa contenuta. Si tratta della bromelina per via dei suoi effetti anticoagulanti. E’ chiaro che, se consumata in dosi limitate, così come tutti gli alimenti che contengono tali enzimi, non è vero che l’ananas fa male. Per cui, sia per l’ananas, che per tutta la frutta in generale, la cosa fondamentale è di non abusarne. L’importante, come sempre, è fare attenzione alla quantità.

Bromelina controindicazioni

Il problema legato al consumo di ananas in gravidanza è costituito dalla presenza di un particolare enzima, la bromelina. In realtà, si tratta di allarmismi in parte ingiustificati. Questo perché era ipotesi comune il fatto che la bromelina contenuta all’interno dell’ananas potesse causare emorragie. Invece, è stato rilevato che questa sostanza ha diverse proprietà proteolitiche, equivale a dire, digestive nei confronti delle proteine. Al contrario è stato sottolineato come l’ananas abbia molti benefici per l’organismo. Primo fra tutti, la capacità di svolgere un’importante azione antinfiammatoria. Secondo recenti indagini, l’ananas in gravidanza ha anche la capacità di facilitare il metabolismo dei grassi. Chiaramente, va sempre sottolineato il fatto che è fondamentale non esagerare nel consumo di questo alimento e di consultare il proprio medico per qualunque dubbio.

In ogni caso, non esistono studi o evidenze scientifiche di casi di emorragie o inizio di travaglio, o induzione al parto in seguito al consumo di ananas, così come falsamente ritenuto. Pertanto, se mangiata ogni tanto, in dosi moderate, di 150-200 g, una volta a settimana, non bisogna preoccuparsi delle possibili controindicazioni. Non è necessario creare ansie immotivate per il suo ridotto consumo. Mentre, bisogna preoccuparsi di non abusare anche di integratori che contengono bromelina.

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