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Alimentazione in gravidanza

Bere acqua in gravidanza, le marche migliori

E’ assolutamente fondamentale bere acqua in gravidanza, poiché ha grandi effetti benefici sul volume del liquido amniotico, nonché sul benessere del feto e dell’organismo della futura mamma. Nel corso dei nove mesi di gestazione, il corpo della donna subisce diversi cambiamenti per adattarsi alla crescita del bambino. Uno dei vari cambiamenti riguarda proprio l’aumento del volume del sangue della madre che fluisce nella placenta e ciò richiede una maggiore idratazione.

Bere acqua in gravidanza

Bere un’adeguata quantità di acqua fa molto bene all’organismo, ancor di più durante la gestazione. Questo perché, in gravidanza, nel corpo della donna circola circa il 20% di sangue in più. Inoltre, al momento della nascita, il corpo del bambino è composto per l’80% proprio da acqua. Ecco perché è fondamentale che la madre assume la corretta quantità di liquidi, oltre a seguire una alimentazione sana ed equilibrata.

Gli stessi medici raccomandano alle donne in dolce attesa, di bere almeno 2 litri d’acqua durante la giornata. Questa dose, nel periodo estivo, in cui il caldo porta ad una maggiore sudorazione, deve essere anche aumentata. Durante l’ultimo trimestre di gravidanza, ancor più se capita in estate, la dose quotidiana dovrà raggiungere i 2,5 litri di acqua. Una corretta idratazione della mamma, porta moltissimi benefici alla salute del bambino. Il primo di essi è quello di garantire una corretta produzione e mantenimento del liquido amniotico.

L’acqua è uno dei componenti principali di tale fluido e rappresenta l’habitat del bambino per tutta la sua permanenza nel grembo materno. Tanto che, verso la fine della gravidanza, raggiunge circa 1 litro di volume. Il liquido amniotico si rinnova nell’organismo con una regolarità di circa tre ore. Un procedimento che richiede molta acqua. La donna in gravidanza, quindi, per via del suo mutato metabolismo, deve assumere una maggiore quantità di acqua.

Marche consigliate

In realtà, al di là di marchi specifici, le donne in gravidanza possono bere tranquillamente l’acqua del rubinetto non filtrata. Nel caso in cui, si preferisce consumare l’acqua in bottiglia, meglio optare per acque a media mineralizzazione. Resta importante conoscere bene la composizione dell’acqua del proprio acquedotto. Questo perché, durante la gestazione, accresce il fabbisogno di alcuni specifici minerali quali il calcio, il rame, lo zinco, il magnesio, il manganese.Essi sono fondamentali per la sintesi di diverse molecole biochimiche, utili per mamma e bimbo. Sono tutti minerali che si possono trovare normalmente nell’acqua.

Ecco perché non è consigliato far filtrare l’acqua, poiché ne risulterebbe privata di gran parte di questi importanti minerali. Se si sceglie l’acqua in bottiglia, non fa alcuna differenza tra frizzante o naturale. Ciò che è importante è controllare l’etichetta. In gravidanza è meglio consumare per lo più le acque a media mineralizzazione, preferendo quelle con più calcio. Se si sceglie l’acqua in bottiglia, meglio preferire una sorgente della propria regione, in modo da bere acqua a km zero. Le acque oligominerali vengono ritenute leggere, per via della ridotta concentrazione di minerali, ma nel caso in cui non ci siano particolari patologie, meglio optare per un’acqua a media mineralizzazione.

Cosa succede se ne bevi troppa

Non eccedere con il consumo di acqua, poiché se si bevono fino a 4 o 5 litri al giorno in assenza di condizioni particolari, quali sport, febbre o altro, potrebbe risultare nocivo. Questo perché potrebbe aumentare la pressione arteriosa, in quanto accresce il volume del sangue.

Bere troppo durante i pasti, rallenta la digestione, causando quella sensazione di pesantezza allo stomaco. Inoltre, troppa acqua impedisce al cervello di trasmettere gli impulsi necessari per controllare liquidi, causando insonnia e rendendo inattivo l’ormone antidiuretico che regola la corretta funzionalità renale durante il sonno.

E se ne bevi poca

Importante bere la giusta quantità di acqua, poiché un prolungato periodo di grave disidratazione della futura mamma, potrebbe avere effetti negativi sulla salute del feto, causando una riduzione del liquido amniotico. Questo, potrebbe essere sintomo evidente di una sofferenza fetale cronica.

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