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Alimentazione in gravidanza

Vino e prosecco in gravidanza: fa bene e quanto berne?

Il consumo di alcol in gravidanza porta con sé gravi rischi per il bambino, sia che si tratti di vino, prosecco, birra o altre bevande alcoliche. Le sostanze alcoliche, così come riscontrato da recenti studi clinici su donne in dolce attesa, hanno effetti nocivi a lungo e breve termine sul feto, oltre che sulla madre. La cosa migliore sarebbe quella di abolire completamente alcol, vino e birra così come il fumo in gravidanza.

Il vino fa bene in gravidanza?

I rischi cui si andrebbe incontro possono essere decisamente gravi e in molti casi anche irreversibili. Si potrebbero, infatti, verificare situazioni di nascita pretermine o di malformazioni importanti a carico del bambino, con peso al di sotto della norma o misura ridotta del cranio, oltre a disfunzioni a carico di reni e fegato.

Bere vino nei primi mesi di gravidanza

Durante i primi mesi di gestazione il bambino è soggetto alla formazione di organi e produzione di cellule, per cui risulterebbe ancor più nocivo l’uso di bevande alcoliche in gravidanza. Basta pensare che anche solo pochissimi grammi di alcol assunti regolarmente per tutto l’arco dei primi tre mesi, porta con sè una percentuale di rischio di gravi malformazioni sul feto di circa il 10%. Si tratta pur sempre di stime approssimative, che potrebbero essere ancora più elevate poiché la soglia limite nell’assunzione di alcol varia in ogni singolo soggetto. Il consiglio risulta pertanto quello di astenersi totalmente dal consumo di alcolici, se non si vuole correre il rischio di creare danni irreparabili al proprio bambino.

Il vino e l’allattamento

Recenti studi clinici hanno sottolineato come l’odore del latte della madre si modifichi in seguito all’assunzione di una qualunque bevanda alcolica, inoltre quest’ultima inibisce la secrezione della prolattina e allo stesso tempo viene ad agire anche sulla produzione di ossitocinache regola normalmente la fuoriuscita del latte dal seno.

Vino bianco e rosso

Non vi è alcuna differenza nell’assunzione di vino rosso o bianco durante il periodo della gravidanza, poiché entrambi, se bevuti regolarmente, potrebbero recare danni irreversibili al bambino. Uno dei rischi maggiori cui verrebbe esposto il feto, in caso di regolare assunzione di vino da parte della madre, è quello di un parto prematuro.

Prosecco in gravidanza

Se si trattasse di una ridotta quantità di prosecco assunta in una particolare occasione, non vi è nulla di cui preoccuparsi per quanto riguarda il bambino nel grembo della madre. Chiaramente i medici sottolineano le dovute precauzioni che una donna in dolce attesa dovrebbe seguire, al fine di evitare danni importanti al nascituro. I pericoli cui si esporrebbe il proprio bambino se non dovessero essere rispettate tali precauzioni sono decisamente seri, poichè potrebbero verificarsi ritardi nella crescita e nello sviluppo psicologico del feto. Per cui il prosecco è consentito solo una tantum.

Quantità consigliate

Secondo alcuni ricercatori americani, tuttavia, bere una ridottissima quantità di vino al giorno non dovrebbe causare rischi al nascituro Si parla ovviamente di quantità molto contenute, all’incirca 10 grammi al giorno, che nell’arco di una settimana sarebbero l’equivalente di due bicchieri di vino. Se si dovessero superare tali dosi però il rischio per il feto risulta decisamente importante, potrebbe anche intervenire un parto pretermine, per cui se proprio non si riesce a rinunciare al vino durante i pasti, è bene fare molta attenzione alle quantità. A ciò si aggiunge però che tale dose minima non va assolutamente assunta durante i primi tre mesi di gestazione. E’ chiaro però che risulta molto complicato riuscire a stare entro tali dosi limitate al massima, per cui, onde evitare rischi, sarebbe meglio astenersi totalmente.

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