seitan in gravidanza, dosi e benefici
Alimentazione in gravidanza

Seitan in gravidanza: benefici, controindicazioni, dosi

Il seitan in gravidanza è un’alternativa alla carne per coloro che seguono un regime alimentare strettamente vegano o vegetariano. Si tratta di un impasto preparato con il glutine del grano, oppure anche del farro o il khorosan. Il glutine, in realtà, è una riserva di proteine a base di cereali, di frumento e farina che trattiene l’acqua dando resistenza all’impasto per la panificazione.

Il seitan

Il glutine è uno dei nutrienti base nella dieta vegetariana ed è proprio l’ingrediente fondamentale per la preparazione del seitan. E’ un cibo molto proteico, totalmente vegetale, che non presenta grassi, né colesterolo. E’ considerato oggi la sostituzione vegetale della carne, tanto da essere preparato in diversi modi.

Proprietà e benefici

Caratteristica fondamentale del seitan è proprio quella di contenere moltissime proteine utili al fabbisogno giornaliero del nostro organismo. Per tale ragione, le diete che eliminano totalmente il consumo di carne, introducono questo alimento che, per il fatto di essere privo di grassi, lo rende anche adatto a diete per perdere peso.

In ogni caso le componenti proteiche del seitan non sono esattamente simili alla carne, per cui non può ritenersi in toto un suo eguagliabile sostituto alimentare. Questo perché il glutine è privo di nutrienti fondamentali per il nostro organismo, che mancano nell’alimentazione vegana o vegetariana. Il seitan, come anche il glutine, è privo di vitamina B12 e dell’amminoacido lisina.

Inoltre, bisogna anche sottolineare il fatto che, i suoi carboidrati sono a elevato indice glicemico e fanno innalzare la glicemia nel sangue in seguito alla digestione. Pertanto, è importante che si sappia che non è un alimento indicato per quei soggetti che presentano patologie particolari quali il diabete. In virtù di quanto riportato, molti esperti nutrizionisti, consigliano di ridurre il consumo di questo alimento.

Controindicazioni

La primaria controindicazione del seitan, come indicato, è proprio quella di essere a base di glutine e per questo, non può essere consumato da soggetti celiaci o che abbiano una qualunque forma di intolleranza al glutine. Allo stesso modo avendo un alto tasso glicemico, il seitan è sconsigliato per i soggetti che siano affetti da diabete.

Fa ingrassare?

Il seitan, così come qualunque altro alimento, deve essere consumato con moderazione. Basti pensare che circa 100 grammi di seitan hanno un apporto calorico di 180 calorie, con 1,2 grammi di lipidi, 0 mg di colesterolo, 10 grammi di glucidi e 65 di proteine. Pertanto, se utilizzato nelle giuste quantità, il seitan non fa ingrassare più di altri alimenti.

Fa male?

Il seitan è sconsigliato per tutti quei soggetti che abbiano particolari intolleranze alimentari o coloro che sono celiaci, dato proprio il suo elevato contenuto di glutine. A ciò si aggiunga che il seitan è privo di particolari amminoacidi, quali ad esempio la lisina, mentre, i suoi carboidrati presentano un alto indice glicemico. Manca anche di vitamine come la B12, ma presenta il vantaggio di possedere un ridotto contenuto di grassi, tanto da renderlo un prodotto più dietetico della carne, senza chiaramente potersi tuttavia sostituire totalmente ad essa.

Alimentazione in gravidanza

La gravidanza non richiede particolari privazioni per quanto riguarda le proprie abitudini alimentari, tranne chiaramente una correzione di quelle nocive per il bambino. Durante il primo trimestre di gestazione, vi è libera scelta in fatto di alimenti. Mentre, durante il terzo trimestre, anche in relazione alle esigenze del feto che è in piena fase di sviluppo, nonché per via della pressione esercitata sull’apparato digestivo, sarà necessario adottare alcuni cambiamenti nel proprio regime alimentare, prediligendo un’alimentazione più salutare, al fine di prevenire ogni forma di complicanza per il bambino in grembo. E’ bene quindi fare piccoli pasti per tutta la giornata, in modo da non appesantirsi in modo eccessivo, ma mantenendo sempre le energie necessarie. Bisogna bere almeno 2 litri di acqua al giorno, anche con minestre, frutta e verdura.

Moderazione assoluta per quanto riguarda gli alcolici, il tè, caffè e cioccolata. Attenzione anche ai crostacei, alla selvaggina, a pesche, fragole e uva, perché possono portare particolari allergie. Sì a tutti quegli alimenti che contengono un elevato tasso di minerali, come calcio, sodio, cloro, potassio, fosforo e ferro. Nel periodo della gravidanza aumenta il fabbisogno quotidiano di acido folico, per cui è bene consumare alimenti che appunto contengono questa vitamina, come asparagi, spinaci, lattuga, piselli e cavoli.

Il seitan nella dieta

Il seitan, come già indicato, è assolutamente adatto a una dieta ipocalorica e anche durante il periodo di gestazione. Tuttavia, recentemente sono apparsi sul mercato nuovi prodotti a base di canapa che potrebbero aiutare a variare la propria alimentazione, sebbene sia in ogni caso preferibile il consumo di cereali integrali e legumi. Da ricordare, inoltre, che il seitan deve essere utilizzato con moderazione nella propria dieta che dovrà anche essere integrata da altri alimenti importanti per il fabbisogno dell’organismo.

Le dosi consigliate e la ricetta

Il seitan viene preparato con farina di frumento oppure con il glutine mescolato con dell’acqua per poi ottenere un composto che sarà successivamente cotto in acqua bollente con aggiunta di sale o anche della salsa di soia o spezie a proprio piacimento. Si può tranquillamente fare anche in casa con 1 kg di farina di grano o di farro oppure kamut, 1 cucchiaio di sale e le spezie che si preferiscono. Si deve poi impastare la farina, così come si fa per preparare il pane e poi si lascia riposare l’impasto ottenuta per almeno un paio d’ore. Trascorso il tempo necessario, si dovrà lavare l’impasto per fargli perdere l’amido e lo si fa bollire in acqua calda e spezie. Basteranno solo dieci minuti perché il seitan sia pronto per essere preparato seguendo varie ricette. Molti preferiscono friggerlo invece di bollirlo. Nell’aspetto è assai simile al tofu o al formaggio di soia. Si può trovare già preparato nei negozi che vendono prodotti biologici o anche nei supermercati più forniti.

Si può anche far cuocere sulla griglia, o sulla piastra, come se si preparasse della carne, ma bisogna fare attenzione a non ritenere che possa sostituire le proteine di quest’ultima. Può essere una valida alternativa a secondi base di legumi o soia, ma non deve essere consumato più di 1 o 2 volte a settimana, poiché il suo concentrato di glutine potrebbe portare al manifestarsi della celiachia nei soggetti chiaramente già predisposti.

Tofu e seitan

Il tofu è un particolare formaggio ottenuto dal caglio del latte di soia. Spesso viene confuso con il seitan lesso o fritto. Il tofu veniva già utilizzato circa duemila anni fa dai cinesi, la cui cucina utilizza proprio la soia ed è assolutamente povera di proteine animali. Le proprietà della soia contenute nel tofu, tuttavia, apportano enormi benefici all’organismo, soprattutto in quei soggetti che abbiano patologie cardiovascolari. E’ infatti indicato per contrastare il colesterolo, poiché ne è privo, mentre, contiene lecitina, sostanza che favorisce il trasporto del colesterolo e la sua eliminazione da parte del fegato. Il tofu è anche ricco di calcio e di sodio mentre, la presenza di proteine gli permette di essere facilmente assimilato, riducendo il colesterolo nel sangue. La presenza di fitoestrogeni vegetali rende il tofu particolarmente benefico per l’organismo con anche delle proprietà di prevenzione nei confronti del cancro o disturbi della menopausa. Tuttavia, proprio per la presenza di fitoestrogeni, il tofu è pericoloso per le donne in gravidanza o durante l’allattamento, così come per quei soggetti che abbiano disfunzioni a carico della tiroide.

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