pressoterapia in gravidanza
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Pressoterapia in gravidanza, opinioni e controindicazioni

La pressoterapia in gravidanza può essere utile per contrastare alcuni dei disturbi tipici della gestazione, relativi alla circolazione sanguigna. Nel corso dei nove mesi, infatti, è del tutto normale che si verifichino nell’organismo dei cambiamenti. In questo modo è possibile alleviare alcuni dei fastidiosi piccoli problemi connessi alla gravidanza.

La pressoterapia

Nel corso della gestazione, soprattutto verso l’ultimo trimestre, è del tutto naturale che aumentino le dimensioni del pancione. Questo comporta anche una maggiore pressione sulle vene di gambe e addome, per cui potrebbe verificarsi dei problemi per il naturale flusso venoso. Si tratta di un fenomeno che non deve destare allarme perché è comune alla stragrande maggioranza delle gestanti.

In alcuni casi, questa pressione può anche correlarsi ad insorgenza o peggioramento delle vene varicose, con anche il rischio di trombosi venose. Si verifica così un edema dato da un irregolare sistema di ritorno venoso e linfatico, proprio in relazione alla compressione del feto. Questo è formato da plasma, acqua, proteine e anche detriti cellulari.

I benefici alle gambe

I ginecologi sottolineano come i problemi a livello circolatorio siano presenti in tutto il corso della gravidanza, in qualunque trimestre. Sono essenzialmente legati a cambi ormonali che portano alla formazione di teleangectasie e tutta una serie di variazioni nella pressione all’interno dell’addome.

Con la crescita del feto in grembo, aumenta anche il peso al quale sono esposti gambe e l’addome, causando così varici, vene varicose e edemi. Per la stessa ragione aumenta anche la formazione della cellulite.

Pressoterapia durante la gravidanza

Le sedute di pressoterapia durante la gestazione possono essere un ottimo aiuto per contrastare il problema delle gambe gonfie e pesanti, oltre che utili per evitare il rischio di trombosi venosa, in maniera particolare nel corso dell’ultimo trimestre. Attenzione però alla frequenza con cui ci si sottopone a questo trattamento. Meglio non superare una o tre sedute a settimana. Da valutare, inoltre sempre, con estrema attenzione anche il generale stato di salute della donna prima di intraprendere qualunque forma di trattamento, onde evitare complicazioni e rischi per il bambino.

I pro

La tecnologia attualmente utilizzata nell’ambito dei trattamenti pressoterapici, eseguita da medici professionisti, consente di dare un aiuto importante ai problemi circolatori in gravidanza, oltre che contrastare la fastidiosa ritenzione idrica e cellulite. La pressoterapia aiuta a facilitare il ritorno venoso e il drenaggio linfatico. In questo modo si consente il corretto svuotamento delle vene delle gambe, eliminando il liquido in eccesso.

I contro

Come in tutti i tipi di trattamento, bisogna valutare benefici e possibili complicazioni. Queste, chiaramente, sebbene siano poche, non sono mai da escludere. I pareri medici circa la possibilità di ricorrere alla pressoterapia in gravidanza variano da soggetto a soggetto, in riferimento alle specifiche situazioni e gestazioni. Ecco perché, in qualunque caso, è fondamentale, prima di intraprendere qualsiasi trattamento, consultare il proprio ginecologo, stabilendo con lui il da farsi.

I medici estetici indicano sempre in dettagli gli eventuali rischi in riferimento al caso specifico della paziente. Tuttavia, in linea generale, la pressoterapia non è sconsigliata o ritenuta a rischio per il bambino. Al contrario sembra che abbia effetti benefici sul corretto corso della gestazione. In gran parte dei casi, non si ricorre alla fasciatura dell’addome, ma si agisce solo sulle gambe per riattivare la circolazione linfatica e sanguigna ed eliminare tutte le tossine.

Le opinioni delle donne incinta sul web

Le opinioni delle donne che si sono sottoposte a trattamenti con pressoterapia sono in parte positivi, in parte mettono in evidenza alcune possibile controindicazioni. Tra queste ultime, infatti, alcune donne lamentano, a seguito di tale pratica, un particolare indurimento cutaneo, o rottura di capillari e infiammazioni che causano spesso lividi sulla cute. In realtà i soggetti che sono maggiormente esposti a tali rischi, sono le donne affette da flebite e tromboflebite, vene varicose, diabete mellito ed altre patologie. Ecco perché è fondamentale sempre consultare il proprio ginecologo prima di sottoporsi a qualunque tipo di trattamento.

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