Ipertensione arteriosa in gravidanza

L’ipertensione arteriosa è un disturbo che deve essere necessariamente tenuto sotto stretta osservazione, perché potrebbe comportare serie problematiche serie. Ci sono diversi sintomi che vanno considerati come campanelli d’allarme, per poi seguire una attenta terapia mirata.

Ipertensione arteriosa in gravidanza

L’ipertensione in gravidanza è un disturbo dato dall’aumento della pressione nelle arterie che deve necessariamente essere tenuto sotto controllo per evitare complicanze importanti sia per la madre sia per il bambino. L’ipertensione arteriosa gravidica porta a un restringimento delle arterie, impedendo un regolare flusso sanguigno utile a nutrire tutti gli organi del feto.

Ipertensione arteriosa, cause e sintomi

Bisogna prestare attenzione ad alcuni sintomi evidenti che indicano un tale problema e che devono essere indagati accuratamente. Il primo segnale potrebbe essere un forte mal di testa e dei capogiri, oppure anche un aumento improvviso del peso corporeo. Spesso si avverte una sensazione di pesantezza, problemi di ritenzione idrica o gonfiori al di fuori della norma. In alcuni soggetti si potrebbe anche avvertire anche una visione sfocata delle immagini.

Generalmente, i sintomi dell’ipertensione si possono manifestare a partire dal terzo trimestre di gravidanza. Per alcuni soggetti la ragione è di origine genetica, per altri potrebbe essere legata alla placenta.

I danni del problema si riflettono sul feto perché, con il restringimento delle arterie, giunge meno sangue al feto attraverso la placenta. Potrebbe, quindi, accadere che questa si distacchi, o che il feto non cresca normalmente.

L’ipertensione arteriosa può anche portare alla preeclampsia, comportando danni agli organi del bambino. Un altro serio problema legato alle complicazioni della preeclampsia, è quello che viene indicato col termine medico di sindrome di Hellp. L’ipertensione rischia anche di portare a una nascita pretermine del bambino

Ipertensione arteriosa, come curarla

Nel corso della gravidanza sarà lo stesso ginecologo a prescrivere alla futura mamma un frequente controllo della pressione arteriosa. Nel caso in cui la donna soffre già di tale disturbo, si prescrive, solitamente, un esame delle urine. Se il tasso di proteine è particolarmente alto, vi è il rischio di eclampsia, per cui si procede con una terapia adeguata che faccia abbassare la pressione arteriosa.

Si tratta una terapia che consente in maniera dosata di ridurre gradualmente la pressione, evitando un calo improvviso di flusso sanguigno nella placenta, che potrebbe essere pericoloso per il feto. In questi casi, poco prima del parto, viene somministrato alla madre, per via endovenosa un particolare trattamento farmacologico.

Ipertensione arteriosa dieta

Al fine di tenere sotto controllo l’ipertensione arteriosa bisogna agire sulla propria alimentazione. E’ sufficiente seguire alcune semplici regole come fare dei pasti equilibrati e poco calorici, ma in maniera particolare bisogna praticare sport. E’ inoltre utile per la futura mamma controlli regolarmente la pressione mediante appositi apparecchi che si acquistano in farmacia oppure online.

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