palpebra gonfia
Disturbi e malattie

Palpebra gonfia, quali sono i migliori rimedi

Notare di avere una palpebra gonfia potrebbe essere un sintomo evidente di una presenza di liquidi in eccesso all’interno dei tessuti connettivi. L’eccesso di liquidi si localizza, generalmente, nella regione intorno agli occhi.

Palpebra gonfia

Possono esserci diverse cause alla base di questo problema. In alcuni casi, questo eccesso di tessuto forma quello che comunemente viene indicato come orzaiolo. Se il tessuto ostruisce il dotto lacrimale si parla di calazio. In particolari casi, questo può accadere per via di un tumore, ma si tratta di una rara eventualità. Delle volte questo problema alla palpebra potrebbe rivelare delle patologie cardiache, oppure a carico dei reni, del fegato o della tiroide. Saranno i test eseguiti in laboratorio, oltre a particolari tecniche diagnostiche, a indicare quale sia la causa esatta del problema.

La palpebra gonfia può avere origini di natura sistemica o endocrina. Potrebbe trattarsi di edema generalizzato o neoplasie. Il Morbo di Graves è una patologia di natura autoimmune che interessa la tiroide e si associa a problemi quali il gozzo, disfunzioni orbitali e dermopatie.

Palpebra gonfia per lo stress

Spesso si possono notare gli occhi, o meglio le palpebre, particolarmente gonfie, a causa dello stress o eccessiva stanchezza. In alcuni casi potrebbe essere dato dal troppo tempo trascorso davanti alla tv oppure al pc. Ognuno di questi fattori potrebbe portare al problema delle palpebre gonfie. E’ tuttavia importante non sottovalutare mai il problema, perché dietro un sintomo apparentemente banale, potrebbe esserci un’eccessiva secchezza delle palpebre, un problema di ritenzione idrica o, ancor peggio, delle disfunzioni tiroidee. Si tratta di disturbi che, se non curati adeguatamente o tenuti sotto controllo, potrebbero portare a problemi più importanti.

Palpebra gonfia per puntura di zanzara

Spesso il gonfiore palpebrale potrebbe semplicemente essere stato causato dalla puntura di un insetto. In questi casi, bisogna evitare di strofinare gli occhi e assecondare il prurito, ma è bene applicare delle lozioni specifiche a livello locale.

Orzaiolo o calazio

Con il termine calazio ci si riferisce a un’affezione di tipo cronico a livello della palpebra, per via di un’ostruzione del dotto di una ghiandola sebacea che si occupa della produzione di uno strato oleoso delle lacrime. In casi molto rari, questa ostruzione potrebbe essere data da un tumore cutaneo, ma molto più comunemente potrebbe trattarsi di un orzaiolo.

L’orzaiolo, invece, è una patologia infettiva di tipo cronico che interessa le ghiandole sebacee annesse alle ciglia. Un disturbo che, solitamente, è causato da stafilococchi. L’orzaiolo può essere sia interno che esterno e si manifesta con un arrossamento, gonfiore e dolore dell’area, oltre a sensibilità eccessiva alla luce, fotofobia, e la sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio.

Congiuntivite

Il gonfiore palpebrale potrebbe anche essere dato da congiuntivite. In questo caso, oltre a notare un rigonfiamento a livello palpebrale, si nota anche un arrossamento degli occhi, fotofobia e lacrimazione. Questa si presenta di colore giallastro e piuttosto appiccicosa.

Blefarite

La blefarite è una patologia infiammatoria del margine delle palpebre. La sintomatologia è data da arrossamenti a livello dell’occhio, gonfiore, prurito e offuscamento della vista. In alcuni casi potrebbe manifestarsi in seguito alla puntura di insetti o per motivi allergici.

Palpebra gonfia, rimedi da adottare

I rimedi più semplici da adottare in caso di palpebre gonfie sono anzitutto quello di evitare di strofinare gli occhi, poiché in questo modo si rischia di introdurre altri batteri nell’area infetta. Meglio evitare di truccarsi, almeno fino a quando i sintomi non si saranno attenuati. Se si usano le lenti a contatto, bisogna prestare estrema attenzione alle misure igieniche adottate, rimuovendole fino a quando il problema non sarà risolto.

Per dare sollievo alla cute e lenire l’infiammazione, nel caso non si tratti di un problema dato da batteri, si potrebbero utilizzare delle soluzioni a base di camomilla o di calendula. Se la palpebra gonfia per via della secchezza oculare, si può ricorrere anche alle lacrime artificiali per lubrificare gli occhi e fare in modo che non diano bruciore.

Se il problema è legato ad allergie, si dovrà usare un collirio antistaminico e corticosteroide. Tuttavia, il metodo naturale più semplice per ridare sollievo agli occhi è quello di applicare una bustina di camomilla sulla palpebra.

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