Pressione bassa in gravidanza: cause, sintomi, rimedi

Durante il periodo di gestazione si tende ad avere pressione bassa, solitamente sino alla 24esima settimana, per poi stabilizzarsi. Per misurare la pressione arteriosa si valuta il valore massimo (pressione sistolica), data dal sangue che si dirama verso i vasi, e quello minimo (pressione diastolica), data dal cuore a riposo. Tali valori pressione, in un soggetto adulto, dovrebbero essere di circa 120 per quella massima e 80 per la minima.

Pressione bassa in gravidanza?

Per prevenire casi di ipotensione e ipertensione, sarebbe opportuno tenere sotto controllo tali valori, soprattutto in gravidanza, misurando la pressione ogni 15 giorni fino a giungere al secondo trimestre, mentre da tale periodo in poi è preferibile misurarla ogni settimana.

Pressione bassa sintomi

La pressione bassa è solitamente asintomatica e si manifesta sino alla 24 esima settimana di gestazione, ma vi sono alcuni casi di perdita di equilibrio, vertigini, sudorazione fredda, debolezza negli arti e anche un senso di svenimento. In tali situazioni è sufficiente sdraiarsi, magari in un luogo più fresco, mantenendo le gambe un po’ sollevate rispetto alla testa, in modo da permettere al sangue di fluire verso il cervello.

Pressione bassa rimedi

Per evitare i cali di pressione improvvisa è bene, inoltre, evitare luoghi troppo caldi e affollati, che potrebbero favorire la vasodilatazione. Se siete in un periodo dell’anno in cui fa molto caldo, è opportuno bere spesso per poter mantenere il corpo ben idratato, magari scegliendo anche bevande ricche di sali minerali.

Pressione alta in gravidanza?

Vi sono tre differenti tipologie di pressione alta durante la gravidanza, per cui si parla di ipertensione quando i valori minimi superano i 90 e quelli massimi i 140. Si definisce ipertensione gestazionale l’aumento della pressione arteriosa proprio durante il periodo di gravidanza, soprattutto verso la 20esima settimana. Si parla, invece, di ipertensione cronica quando tale disturbo è presente nella donna ancor prima della gravidanza, senza delle volte che dia alcun sintomo evidente e si manifesta prima di giungere alla 20esima settimana di gestazione. Si tratta di una forma di ipertensione che non porta a grandi problemi, ma che potrebbe persistere anche dopo il parto. Mentre una forma più problematica di ipertensione potrebbe essere la preeclampsia, che nella maggior parte dei casi compare dopo 20 settimane e si manifesta con la presenza di proteine nelle urine.

Pressione alta sintomi

Non sempre l’ipertensione arteriosa è associata a particolari sintomi, tuttavia, durante la gravidanza, periodo che porta a un naturale aumento dei valori normali, se questi dovessero già essere alti, potrebbero generarsi dei disturbi visibili, quali forte mal di testa, tachicardia, nausea, senso di vertigini.

Pressione alta rimedi

Per evitare, chiaramente laddove sia possibile, l’assunzione di specifici farmaci che possano ridurre la pressione arteriosa, sarebbe consigliato seguire piccoli accorgimenti nel proprio regime alimentare. Si potrebbe, infatti, provare a ridurre o eliminare totalmente il sale in cucina oppure evitare di lasciar cuocere troppo a lungo la verdura, in modo da non perdere i nutrienti e le vitamine essenziali in essa contenuti, mangiare molta frutta e ortaggi che contengono un’elevata dose di potassio, importante per tenere sotto controllo l’ipertensione. Sarebbe consigliabile eliminare il caffè e ridurre anche l’assunzione di tè. Assolutamente no all’uso di alcolici, mentre è un’ottima abitudine quella di bere almeno due litri di acqua ogni giorno. Ancora meglio se a un buon regime alimentare si associa anche una quotidiana e costante attività fisica. Basterebbe anche solo trovare il tempo di camminare il più possibile durante la giornata. Banditi il fumo e lo stress.

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