Scarlattina in gravidanza: incubazione, sintomi, rischi

La scarlattina in gravidanza solitamente non ha influenze nocive sul feto. Una donna incinta che dovesse contrarre la malattia non deve avere il timore che questa si ripercuota sul bambino. La cosa fondamentale è che segua attentamente le prescrizioni mediche e assuma gli antibiotici senza effetti nocivi sul feto, sarà il medico stesso a valutare il quadro della paziente.

Scarlattina sintomi

Tra i sintomi della scarlattina ricordiamo febbre alta, un intenso mal di gola, poiché è proprio lì che i batteri attaccano il nostro organismo, infiammazione dei linfonodi e un forte mal di testa associato a nausea e spesso anche vomito. Seguono poi le eruzioni a livello cutaneo, inizialmente proprio intorno a collo, viso e guance, per poi diffondersi sul resto del corpo. A questo punto il senso di prurito diventa alquanto intenso e anche sulla lingua compaiono delle bolle rosse. Va precisato che sintomi simili a quelli provocati dalla scarlattina si possono mostrare anche con altre patologie virali, quali ad esempio la quinta malattia caratterizzata da febbre e arrossamento sul viso e successivamente anche sulle braccia, le gambe e il busto, oppure ancora, vi è la sesta malattia, i cui soggetti maggiormente colpiti sono proprio i bambini di 6 mesi fino a 2 anni. Anche in questo caso i sintomi sono febbre e lesioni cutanee.

Contagio e incubazione scarlattina

Generalmente il periodo di incubazione scarlattina va da uno sino a cinque giorni. In questo periodo è a rischio contagio chiunque stia accanto al portatore della malattia.

Scarlattina rimedi

Per alleviare il forte senso di prurito della scarlattina, per via delle lesioni cutanee e arrossamenti, una donna incinta potrà fare ripetute docce, chiaramente se non compare la febbre, altrimenti meglio evitare. Per detergere la pelle è consigliabile utilizzare solo dell’acqua, evitando sapone o bagno schiuma troppo aggressivi. In alternativa è possibile utilizzare anche del bicarbonato che ha un ottimo risultato sulla pelle come emolliente naturale e aiuta anche a risolvere gli arrossamenti cutanei. Bisogna fare attenzione ad asciugare delicatamente la cute, magari con un asciugamano in lino, poiché è una fibra naturale.

Scarlattina: gravidanza e parto

Particolare attenzione merita il momento del parto poiché, sebbene sia raro, può avvenire il contagio del bambino al momento della nascita passando dal tratto vaginale. Questo chiaramente avviene durante il parto naturale e nel momento in cui i batteri hanno colpito il tratto vaginale. In una situazione simile, sarà il medico a indicare il più corretto iter da seguire, ma in ogni caso, dopo le dovute cure, la scarlattina non lascia alcun segno permanente sul bambino. Al di là di ciò, la scarlattina in gravidanza non presenta particolari rischi per la salute del bambino, per cui è bene anzitutto cercare di star tranquille nel caso in cui si dovesse contrarre il virus nei mesi di gestazione.

Se il batterio dovesse colpire l’area della vagina c’è anche il rischio per la paziente di andare incontro a un parto prematuro. Per verificare se sia stato colpito questo tratto si effettua un prelievo di muco dalla vagina per mezzo di un tampone. Ciò non comporta alcun rischio per il feto e non si avverte alcun dolore. Se il risultato fosse positivo, si interverrà con adeguate cure mediche prima che giunga il momento del parto, al fine di evitare che il bambino ne sia contagiato.

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