Streptococco
Disturbi e malattie

Streptococco in gravidanza: come si prende? Tutti i sintomi

Lo streptococco in gravidanza è molto comune tra le gestanti. Il batterio, inoltre, colpisce anche i bambini e gli adolescenti. Essendo un’infezione che si concentra su naso e gola, il contagio è piuttosto frequente e immediato. Basta anche un semplice starnuto! La trasmissione avviene, infatti, per via aerea e i primi sintomi si manifestano generalmente a tre giorni dal contagio.

Streptococco in gravidanza

In gravidanza le infezioni da streptococco alla gola si contraggono solitamente a causa del sistema immunitario basso. Un trattamento tempestivo con antibiotico permetterà di sconfiggerlo in circa 10 giorni. Ovviamente non tutti i casi di mal di gola in gravidanza indicano la presenza di tale batterio. Per escludere il contagio deve essere eseguito un test medico con tampone.

Streptococco sintomi

Il mal di gola può essere il primo sintomo della presenza del batterio. Altri sintomi che possono manifestarsi sono placche in gola, faringite, forte mal di testa, dolori al ventre, febbre, perdita di appetito, nausea, alitosi, otite, sensazione di malessere, brividi e talvolta anche eruzione cutanea.

Conseguenze

Un’infezione da streptococco alla gola in gravidanza può causare febbre prima o dopo il travaglio. Se il bambino ne risulterà affetto, potrebbe mostrare nelle prime 72 ore di vita tachipnea e dispnea, cianosi, ipotensione, tachicardia, iperpiressia, alta irritabilità e scarsa alimentazione. Nella donna l’infezione può causare un parto prematuro, la rottura delle acque, infezioni del sacco amniotico o infezioni urinarie. Dopo il parto, invece, potrebbe causare infezioni al rivestimento dell’utero.

Streptococco gola

Una gola infetta appare arrossata e con placche bianche. Anche le tonsille possono presentarsi gonfie e rosse e alcune pazienti lamentano difficoltà a deglutire e gonfiore ai linfonodi del collo.

Streptococco positivo?

Per individuare tale batterio è possibile effettuare un tampone vaginale o rettale fra la 34-36 settimana di gravidanza. La presenza del batterio non è necessariamente grave per la mamma e il feto, ma potrebbe esserlo per il bambino al momento della nascita.

Il tampone vaginale o rettale consiste nel prelievo di una piccola quantità di secreto vaginale o rettale: è un esame indolore e non invasivo. Perchè viene eseguito questo test? Perchè l’ambiente intestinale (o vaginale) può essere facilmente colonizzato dal batterio, anche in modo asintomatico. Se il test streptococco vaginale è positivo si procede tempestivamente con una cura antibiotica seguendo accuratamente tempi e modi di somministrazione.

Streptococco agalactiae

Il batterio che comunemente si riscontra nei tamponi vaginali è lo streptococco agalactiae, più comunemente conosciuto come streptococco B. Se la donna non presenta sintomi di norma non è pericoloso. L’infezione vaginale o rettale rappresenta un serio problema solo caso di gravidanza e durante il parto, proprio perché l’infezione può essere trasmessa al bambino, talvolta con gravi conseguenze.

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