Vasculite arti inferiori, sintomi e cause

La vasculite agli arti inferiori è un disturbo comune che si caratterizza per una più o meno lieve infiammazione dei vasi sanguigni. Ad esserne coinvolti possono essere i vasi sanguigni di qualunque dimensione, non solo quelli più piccoli. Possono infiammarsi i vasi di quale parte del corpo e colpisce, in maniera indifferenziata sia uomini, che donne e di qualunque età.

Vasculite arti inferiori

La vasculite è un processo infiammatorio che interessa le pareti dei vasi sanguigni. Può trattarsi di un’arteria o di una vena, con alterazione nel regolare flusso di sangue, oppure una rottura del vaso. Gli organi serviti dai vasi sanguigni interessati da rottura, potrebbero anche subire dei problemi, per via di una carenza di ossigeno e altri nutrienti importanti. La vasculite viene solitamente suddivisa in due tipi, relativamente a quella che ne risulta la causa scatenante. Si può, infatti, distinguere una vasculite primitiva e una secondaria.

Per le forme primitive ancora oggi si sa ben poco di quelle che possano esserne le cause certe. Mentre, quelle secondarie, solitamente, si associano alla presenza di altre patologie. La classificazione delle vasculiti si fa anche in relazione alla dimensione del vaso danneggiato. Alcuni tipi di vasculite si manifestano per lo più in età giovanile, come la porpora di Schöenlein-Henocho, la Sindrome di Kawasaki. Altre, come l’arterite di Horton, invece, si manifestano in età avanzata.

Sintomi e cause

Non è facile identificare le cause della vasculite, sebbene alcuni esperti siano del parere che i principali fattori scatenanti siano le neoplasie, le infiammazioni intestinali croniche, le malattie infettive, quali ad esempio le epatite B, C, le malattie reumatiche o l’assunzione di farmaci. In alcuni casi, la vasculite viene associata ad alcune malattie rare quali quella di Kawasaki, la  malattia di Wegener, o la sindrome di Churg-Strauss.

I sintomi variano a seconda di quale sia l’organo interessato e in riferimento al vaso colpito. Tra i disturbi più comuni ci sono febbre, macchie cutanee, ulcere o bolle sulla pelle, ipertensione arteriosa, senso di spossatezza, dolori muscolari, inappetenza, dolori addominali, cefalea e alterazioni neurologiche. Gli organi maggiormente interessati sono il derma, le articolazioni, i reni, il cuore, l’apparato digerente, il sistema nervoso, l’apparato muscolare, quello scheletrico, polmoni, occhi e testicoli. Tuttavia, la forma di vasculite più diffusa è quella agli arti inferiori.

Conseguenze da vasculite

I trattamenti mirano a migliorare l’attività dell’organo interessato e cercano di contrastare l’infiammazione. Spesso, tuttavia, la vasculite potrebbe essere recidiva. Le cure non garantiscono una totale guarigione del soggetto colpito. Tra le conseguenze di una vasculite ci sono quelle legate ai farmaci utilizzati che possono portare a comparsa di diabete, aumento di peso o osteoporosi. Si può anche ricorrere alla terapia chirurgica, di tipo invasivo, in relazione all’organo colpito.

Si guarisce da vasculite?

Solitamente, il trattamento delle vasculiti, se eseguito in maniera tempestiva, può ridurre i disturbi, evitando anche danni importanti agli organi colpiti. Le terapie dipendono anche dal tipo di vasculite e da quale organo ne sia stato colpito, oltre che dallo stato di salute generale del paziente. La terapia è di tipo farmacologico e in alcuni casi di tipo chirurgico. In alcuni casi la malattia può regredire spontaneamente, ma tutto dipende dalla tempestività dell’intervento e da quale organo ne sia stato interessato.

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