IGG e IGM dell’analisi del sangue: cosa sono e quali sono i valori

Igg e Igm sono molecole, o meglio, anticorpi del nostro organismo, coinvolti nelle risposte immunitarie. I loro valori medi nel sangue dovrebbero aggirarsi intorno agli 800-1000 mg per dl , per quanto riguarda le igg, mentre, dovrebbero essere in un range compreso tra 60 e 280 mg per dl di sangue gli anticorpi igm. Cerchiamo ora di comprendere meglio di cosa si tratti.

Igg: cos’è e cosa indica

Le Igg, immunoglobuline G, sono degli anticorpi fondamentali per le difese immunitarie del nostro organismo. Si tratta di molecole che provengono dalle stesse cellule del plasma, dai linfociti B. Questa si concentrano maggiormente all’interno del fluido peritoneale, in quello cerebrospinale e nel sangue. Immunoglobuline o anticorpi sono esattamente la stessa cosa. Le Igg sono il 75% degli anticorpi plasmatici di un soggetto adulto ed entrano in azione non appena un agente patogeno attacca il nostro organismo.

Hanno un’azione di difesa che contrasta le tossine, neutralizzandole. Non è tutto, poiché queste molecole hanno anche la funzione di contrastare la colonizzazione delle cellule da parte dei virus. Le Igg vengono trasmesse dalla madre al feto mentre è in grembo, attraverso la membrana placentare. Per questa ragione, durante i primi tre mesi di vita è ancora immune agli attacchi virali. Le Immunoglobuline legano le tossine e le neutralizzano per poi utilizzarle come risposte immunitarie secondarie, al contrario delle Igm che saranno generate dall’organismo nei momenti in cui è in atto l’infiammazione.

Valori alti, bassi e normali

Solitamente, i valori alti delle immunoglobuline G si riscontrano in soggetti che abbiano patologie quali: la plasmocitosi, la mononucleosi, la cirrosi epatica, la tiroidite di Hashimoto.
Mentre, i valori bassi di Igg sono spesso legati ad un continuo uso di farmaci steroidi o che abbiano particolari malattie quali: la sindrome di Cusching, la sepsi acuta, un’insufficienza renale cronica, casi di Aids oppure anche solo delle ustioni.

Igm: cos’è e cosa indica

Le Igm sono, invece, le immunoglobuline di tipo M, degli anticorpi che intervengono in difesa dell’organismo quando questo è attaccato da un agente estraneo nuovo. Esse si associano alla primaria risposta immunitaria del nostro organismo. Questi anticorpi individuano gli antigeni e passano il segnale di attivazione nei linfociti.

Valori alti, bassi e normali

Generalmente, i valori alti di Igm si accompagnano ad infezioni croniche, come l’endocardite, la cirrosi biliare, malattie infettive in fase acuta.
Mentre, i valori bassi indicano una globulinemia sia essa transitoria oppure no.

Citomegalovirus

Sia le Immunoglobuline di tipo G, che quelle di tipo M, sono dei valori che vengono analizzati nel sangue nel momento in cui si dovesse sospettare la presenza di un’infezione data da Citomegalovirus. Si tratta di un virus i cui sintomi posso apparire banali o spesso è addirittura asintomatico, ma è molto pericoloso per le donne durante la gravidanza. Le preoccupazioni maggiori in tal caso sarebbero nei confronti del bambino, sebbene sia ridotta la possibilità che questo ne sia contagiato. Tuttavia, laddove avvenisse il contagio, potrebbero esserci conseguenze molto gravi, soprattutto durante i primi mesi di gravidanza. Ad un esame del sangue, sono proprio le Immunoglobiline M ad essere rilevate per prime, poiché sono le molecole prodotte dall’organismo durante la prima fase di una patologia virale e restano attive per l’intera durata del virus. Le loro tracce sono riscontrabili anche nei tre mesi successivi. Al contrario, le Immunoglobuline G saranno prodotte solo dopo alcune settimane dall’infezione e restano nel nostro corpo per tutta la vita.

Toxoplasmosi

La Toxoplasmosi è una patologia virale causata da un parassita che può attaccare sia i molluschi, che i mammiferi, passando così da un animale ad un altro. L’uomo può esserne colpito tramite assunzione di carne cruda che sia infetta, oppure attraverso le feci di un gatto colpito dal parassita, magari entrando in contatto con il terriccio dove ci sono i suoi bisogni. E’ molto importante, soprattutto per le donne in gravidanza, evitare di ingerire carne cruda o anche poco cotta, così come gli insaccati crudi o frutti di mare crudi, il latte non pastorizzato e le uova crude. Bisogna, inoltre, aver cura di lavare bene le mani quando si tocca la carne cruda o il terriccio, meglio se si indossano dei guanti. L’alimentazione è uno dei veicoli di maggiore diffusione della toxoplasmosi.

Igg nei neonati

Le immunoglobuline G nei neonati sono fondamentali per proteggerli nei loro primi mesi di vita, poiché in questa fase non sono ancora in grado di produrre in maniera autonoma gli anticorpi. Queste molecole passano al feto attraverso la placenta mentre è ancora in grembo. Madre e feto condividono gli stessi anticorpi. Inoltre, le immunoglobuline G vengono trasmesse dalla madre al bambino durante l’allattamento.

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