Urinocoltura
Esami in gravidanza

Urinocoltura in gravidanza: cosa fare se positiva

Il controllo delle urine, meglio conosciuto come urinocoltura, è fondamentale per conoscere il proprio stato di salute e combattere l’eventuale presenza di batteri nocivi. L’esame colturale serve principalmente a rilevare le infezioni più comuni alle vie urinarie.

Urinocoltura come si fa?

Un paziente che voglia sottoporsi a urinocoltura deve attenersi a regole ben precise: infatti, il campione di urine non deve essere contaminato da agenti esterni, pena un risultato non veritiero. Inoltre, la mattina dell’esame colturale si consiglia di lavare accuratamente le mani e i genitali prima di urinare. Un’ulteriore accortezza è quella di scartare il primo getto di urina e di raccogliere il getto seguente negli appositi contenitori urinocoltura, badando bene di non toccare le parti interne con le dita. Infine, è bene sospendere l’assunzione di altri medicinali nelle 48 ore che precedono l’esame.  L’urina deve essere consegnata in un laboratorio di analisi il prima possibile, o comunque conservata in frigorifero per un massimo di 12 ore.

Urinocoltura positiva e negativa

L’urinocoltura può dare esito positivo o negativo, a seconda che vi sia o meno presenza di infezione batteriologica. L’urinocoltura positiva registra la presenza di almeno 100.000 batteri per ml di urina. Tra 10.000 e 100.000 batteri generalmente l’esame colturale viene considerato dubbio e quindi andrà ripetuto. Con l’urinocoltura negativa si riscontra una quantità di batteri inferiore a 10.000 indica un risultato negativo. In caso di esame urinocoltura positiva bisogna andare a fondo nella diagnosi per individuare precisamente il tipo di infezione. E’ necessario quindi effettuare l’esame di urinocoltura con antibiogramma, ovvero un esame in vitro, che permetterà, inoltre, di identificare la cura più adatta per l’infezione in corso. Per procedere con un antibiogramma, il medico preleverà un campione di colonie batteriche presenti nell’urina o nelle feci e ne testerà la sensibilità a uno o più farmaci antimicrobici, al fine di stabilire la corretta terapia.

Cistite e infezioni alle vie urinarie

Tra le infezioni più diffuse alle vie urinarie vi è la cistite, un’infiammazione della mucosa vescicale, in genere facilmente curabile a meno che non si trascuri. Nello specifico si tratta di una risalita verso la vescica di agenti patogeni. La cistite colpisce prevalentemente le donne adulte, nella maggior parte dei casi di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Le cause della cistite possono essere diverse. Tra i sintomi da rilevare ricordiamo: un eccessivo aumento del numero di minzioni e contemporaneamente il sorgere di difficoltà nell’urinare, bruciore e/o dolore ai genitali. Se la cistite viene trascurata, può propagarsi anche alle alte vie urinarie, causando febbre alta e conseguenze più marcate.

Escherichia coli nelle urine

La cistite deriva dall’escherichia coli, un batterio normalmente presente nel colon. La normalità diventa infezione nel momento in cui cloni di particolari ceppi del batterio attaccano le vie urinarie. Quando si presentano i sintomi sopramenzionati, l’esame Urinocoltura è il primo passo da compiere se si vuole intervenire senza ulteriori complicazioni. Nel caso degli uomini adulti l’urinocoltura può essere associata alla spermiocoltura, un esame che rileva la presenza di agenti patogeni e batteri nello sperma. La modalità di svolgimento dell’esame colturale è simile all’iter per le analisi delle urine: in questo caso sarà il liquido seminale a dover essere raccolto in uno specifico recipiente.

Urinocoltura in gravidanza

Fare l’urinocoltura in gravidanza è importantissimo. Circa il 10% delle donne in gravidanza, infatti, presentano, senza sintomi, una concentrazione di batteri nelle urine sopra i 100.000 per ml. Pertanto, se non ci si sottopone a regolari controlli, la conseguenza più comune è l’incorrere in un’infezione alle vie urinarie. Le infezioni urinarie non sono da sottovalutare soprattutto se in gravidanza, poiché si rischiano danni irreversibili ai reni, aborto spontaneo o parto prematuro. Come per ogni malattia le cure sono molteplici, l’importante è avere una diagnosi accurata in tempi brevi.

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