Parto

Dopo mesi di attesa, il momento della nascita del bambino è finalmente arrivato. Cosa aspettarsi dal parto? Cosa succede dal travaglio fino ai primi giorni di vita del neonato?

Nessuno può prevedere quando inizierà il travaglio. La data di fine gravidanza è dunque indicativa, ma non dà la certezza matematica della nascita del bambino in quel giorno specifico. La variabilità, in condizioni normali, è compresa tra le tre settimane prima della data di fine gravidanza, e le due settimane successive.

Naturalmente, il parto è segnalato da diversi sintomi. Poco prima del travaglio, la pancia potrebbe sembrare più bassa. Questo perché la testa del bambino, pronta ad uscire, scivola nel bacino. In questo momento, il respiro è più facile, visto che il bambino non preme più sui polmoni. Contemporaneamente, però, la pressione si sposta sulla vescica.

Altri sintomi del parto imminente possono essere: perdite di colore brunastro causate dell’espulsione del tappo della cervice; diarrea e feci molli frequenti; contrazioni. E, ovviamente, la cosiddetta rottura delle acque.

Quando si verifica la rottura delle acque, significa che si sono rotte, in realtà, le membrane del sacco amniotico che circondava e proteggeva il bambino. Ciò può verificarsi ore prima dell’inizio del travaglio o durante.

Il parto, nel suo complesso, si divide in tre fasi. La prima è la fase più lunga e meno intensa. Le contrazioni diventano più frequenti, aiutando la cervice a dilatarsi in modo che il bambino possa passare attraverso il canale. E’ molto probabile che il ricovero si verifichi in questo momento.

La seconda fase inizia quando la cervice appare completamente aperta. E’ a questo punto che la mamma è chiamata a spingere. La sua spinta, assieme alle contrazioni, permetterà al bambino di venire alla luce.

Dopo la nascita, inizia la terza fase con l’espulsione della placenta.

Il parto non ha una durata standard. Per ogni donna, la lunghezza delle tre fasi può variare. Generalmente, il parto della prima gravidanza dura di solito dalle 12 alle 14 ore.

Stesso discorso per il dolore, influenzato soprattutto dalla posizione e dalle dimensioni del bambino.

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