Parto naturale
Parto

Parto naturale: dopo cesareo, epidurale, podalico – VIDEO

Come avviene parto naturale? Dal travaglio all’espulsione, ecco cosa bisogna sapere per partorire senza dolore. Innanzitutto si capisce che si sta avvicinando il fatidico momento dalla comparsa delle doglie, ovvero dalle contrazioni al basso ventre. Le doglie si verificano a intervalli irregolari e possono durare da poche ore fino a 24/48 ore. Dopodiché diventano più regolari e si verificano a intervalli di 5 minuti. Comincia così il travaglio che durerà tra 10-12 ore se si è al primo parto naturale, tra le 2-3 ore se si è al secondo. A questo punto si comincia a spingere, spingere e spingere!

Parto naturale dopo cesareo

È possibile avere un parto naturale dopo cesareo? Sì! Se qualche tempo fa una mamma che aveva partorito con cesareo non aveva più la possibilità di avere un bimbo con parto naturale, adesso è possibile. Secondo alcune statistiche ha successo tra il 60 e l’80% dei casi. Non sempre però è possibile! Talvolta dipende da complicazioni verificatesi durante la gravidanza, altre volte perché sono gli stessi ospedali a non essere attrezzati con personale e risorse adeguati.

Le possibilità

  • Se si ha solo una piccola cicatrice sull’utero, altrimenti le probabilità che la cicatrice si riapra durante il parto sono elevate,
  • Se la mamma non ha subito interventi chirurgici all’utero,
  • Il travaglio inizia naturalmente e vicino la data presunta,
  • In precedenza si è avuto un bambino naturalmente.

I rischi

Avere un parto naturale dopo cesareo può comportare i seguenti rischi:

  • Si può verificare la lacerazione dell’utero nel tentativo di partorire naturalmente dopo cesareo,
  • In caso di insuccesso il personale ospedaliero è costretto a ricorrere a un taglio cesareo d’emergenza e non programmato aumentando le probabilità di far contrarre infezioni uterine alla neomamma.

Parto epidurale

Per epidurale si intende un parto con anestesia epidurale: consente di dimezzare il dolore alle donne partorienti. Con esso l’anestesia è, infatti, locale, avviene per via endovenosa e nella fase preparatoria. Quali gli svantaggi allora? È possibile che si verifichi un calo della pressione sanguigna. Per questa ragione dovrà essere monitorata di continuo. Si possono verificare, inoltre: mal di testa, mal di orecchie, nausea. Si potrebbero verificare anche complicazioni durante tanto da rendere necessario un taglio cesareo, e il bimbo potrebbe avere problemi con l’allattamento al seno.

Parto podalico

Il parto podalico è chiamato così perchè il feto assume posizione podalica, ovvero è seduto anziché essere a testa in giù come di consueto. Esistono pertanto delle tecniche per far girare il bambino, tuttavia qualora non dovesse girarsi si procede generalmente al cesareo. In rarissimi casi si procede, invece, al podalico per via vaginale solo se il personale dell’ospedale è altamente esperto e prende tutte le precauzioni del caso.

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