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Parto prematuro: sintomi, rischi e dopo quante settimane

Si definisce parto prematuro quello che avviene tra la ventesima e la trentasettesima settimana di gravidanza, tenendo conto che questa richiede circa 40 settimane.

Sintomi parto prematuro

I sintomi legati ad un parto prematuro possono essere diversi:

  • si potrebbero avere delle contrazioni con una frequenza di circa dieci minuti l’una dall’altra;
  • si potrebbero verificare delle perdite di sangue o anche liquide;
  • avvertire una pressione verso il basso del bimbo;
  • un dolore intenso a livello della schiena;
  • dei crampi come quelli che si hanno nella fase premestruale;
  • crampi a livello addominale con anche episodi di dissenteria.

Chiaramente, in relazione ai singoli casi clinici, potrebbero verificarsi solo alcuni dei sintomi appena descritti dopo la 20 settimana, ma anche nel caso in cui dovesse trattarsi di uno solo di essi, sarebbe opportuno consultare il proprio ginecologo in modo da scongiurare il pericolo di una gravidanza a rischio.

Fattori di rischio del parto prematuro

Purtroppo un parto prematuro potrebbe aumentare il rischio di decesso del neonato oppure la possibilità che si verifichino delle particolari patologie in alcuni casi invalidanti. Sarebbe, pertanto, opportuno che vi sia adeguata informazione da parte delle donne che vivono un momento così importante e delicato come la gravidanza. Vi sono, tuttavia, alcuni fattori di rischio che portano a tali situazioni, tra i quali lo stress, importanti problemi di salute della madre, infezioni, il fumo e l’utilizzo di droghe. Secondo recenti studi, vi sono alcune donne che rientrerebbero in una particolare fascia a rischio. Tra queste ad esempio vi sono donne che abbiano già in precedenza avuto un parto pretermine, oppure che siano in attesa di parto gemellare o con particolari problemi al collo dell’utero. In tal caso, è bene prestare particolare attenzione ai sintomi sopra descritti e correre subito dal medico nel caso in cui dovessero insorgere. Ad esse si aggiungono anche donne che vivono la gestazione non avendo ancora compiuto diciotto anni, oppure coloro che abbiano superato i 35. Chiaramente a fare la differenza e scongiurare il rischio di un parto prematuro è anche lo stile di vita che una donna segue, evitando uso di fumo, alcolici, droghe, nonché lo stress lavorativo e familiare. Da considerare anche il fatto che spesso alcune patologie che insorgono nel periodo di gestazione, aumentano il rischio di un parto pretermine.

Cosa sapere sui bambini nati prematuri

Il parto prematuro interessa, tuttavia, una percentuale alquanto ridotta di gravidanze, siamo intorno a poco più del 10% e avviene prima che siano trascorse le regolari 40 settimane di gestazione. I bambini nati prematuramente, purtroppo, rischiano di avere problemi di salute, cerebrali, a carico dell’apparato respiratorio e del tratto digestivo. Inoltre, la mortalità è molto elevata durante i primi giorni di vita. In molti casi, esiste il problema che i danni persistano anche nel corso del tempo, una volta cresciuto il bambino, con ritardi nello sviluppo e apprendimento.

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