Partorire con ipnosi

Per alleviare la percezione del dolore molte donne scelgono di partorire con ipnosi. In realtà, l’ipnosi non è altro che uno stato di alterazione delle percezioni coscienti. Raggiungendo tale grado di alterazione, chiaramente, si può anche ottenere un miglioramento importante sul proprio stato mentale e psichico. L’ipnosi, quindi, può aiutare a gestire il dolore del parto. Vediamo in che modo si esegue il parto mediante la tecnica di ipnosi.

Partorire con ipnosi

Non bisogna pensare all’ipnosi come a una totale perdita di coscienza come, solitamente, siamo abituati a vedere in tv, ma a una forma meditativa che si può praticare con facilità, in modo da non percepire il dolore ad esempio durante il parto. A praticare le tecniche di ipnosi sono solo medici e psicologi.

Si tratta di una tecnica moderna che è stata introdotta lo scorso secolo da uno psichiatra californiano, con lo scopo di riuscire ad avere accesso all’inconscio umano. E’ questa la sede in cui vengono conservate le esperienze e le informazioni apprese durante la vita di un soggetto, di cui spesso non si è neppure consapevoli. Agendo sull’inconscio è possibile guidare il soggetto a gestire la sua percezione del dolore, in situazioni specifiche come, ad esempio, il parto.

Partorire con ipnosi vantaggi

La moderna medicina offre oggi alle donne che stanno per partorire un analgesico molto efficace e del tutto naturale, l’ipnosi. E’ una pratica dalle origini molto lontane, entrata recentemente in uso nelle sale parto di tutto il mondo, compreso il nostro Paese. Il termine anglosassone per indicare questa particolare pratica è, infatti, hypnobirth.

Vi sono diversi vantaggi nel praticare l’ipnosi, o meglio autoipnosi al momento del parto, poiché se i farmaci cercano di eliminare il dolore, questa pratica non fa altro che tramutare il dolore in una forza vitale che consente al corpo della futura mamma di dare alla luce il suo bambino.

Questa tecnica può essere appresa con l’aiuto di esperti e messa in pratica durante il travaglio, mantenendo sempre lo stato di coscienza. Tutto ciò che bisogna fare è agire sulla respirazione, concentrandosi sulle sensazioni che giungono dal corpo, per rilassarsi a ogni movimento. Successivamente, la donna impara a spostare la sua mente in una realtà serena. L’ipnosi ha diversi vantaggi durante il parto poiché aiuta la donna a rilassarsi, anche grazie a dei massaggi, facendo in modo che il cervello produca delle endorfine, che riducono la sensazione di dolore.

Autoipnosi durante il parto

Più che di ipnosi al momento del travaglio, si dovrebbe parlare di autoipnosi. Ciò significa la tecnica mediante la quale la donna impara a lavorare sul proprio stato mentale per poter raggiungere una condizione di equilibrio e benessere psicofisico. L’autoipnosi agisce sulla visualizzazione, su di una meditazione guidata, mediante tecniche particolari di respirazione e con il massaggio.

Partorire con ipnosi svantaggi

In molte sale parto, tuttavia, ancora oggi viene eseguita l’epidurale per dare sollievo alla donna al momento del parto. Quest’ultima però ha degli svantaggi, quali il protrarsi del tempo utile per il travaglio, con necessità, spesso, che si giunga anche ad un parto cesareo. Al contrario, partorire con la tecnica dell’ipnosi non comporta alcun tipo di svantaggio, in quanto si tratta di una procedura assolutamente naturale, con risultati decisamente importanti.

Parto con ipnosi esperienze

Sono diverse le donne oggi che raccontano la loro esperienza positiva di un parto con la tecnica dell’autoipnosi. Questo perché aiuta a ridurre considerevolmente la sensazione di dolore e in modo assolutamente naturale. In questo modo, molte donne vivono anche una netta riduzione dei tempi del travaglio. La cosa ancora più importante è che in questo modo si evitano i rischi di un parto eseguito con cesareo. Con l’ipnosi si genera nella donna uno stato di benessere, inibendo la produzione degli ormoni dello stress e favorendo, al contrario, quella di ossitocina, un ormone che stimola le contrazioni aiutando la dilatazione. L’autoipnosi, quindi, permette alla futura mamma di sentirsi forte e pronta ad affrontare il travaglio. Questa pratica può essere usata già sin dalle prime fasi del travaglio.

Autoipnosi in gravidanza

Durante tutto il periodo della gestazione, prendendo parte ai corsi pre-parto, si può già scegliere di sperimentare la tecnica dell’autoipnosi. Per cui può essere praticata già sin dal primo trimestre. L’autoipnosi sin da subito può essere un valido aiuto per la futura mamma per rilassarsi e riposare meglio anche durante la notte. Non solo, è una pratica che aiuta anche a potenziare la fiducia in se stesse, così come nel proprio corpo. Aiuta ad imparare a gestire la propria mente mediante la respirazione, la meditazione e il rilassamento. Può essere praticata durante il parto anche insieme al futuro papà, che in tal caso svolgerà il ruolo di ipnoterapeuta. Tutto questo può garantire un ambiente emotivo molto sereno per il bambino e per la mamma.

Partorire con ipnosi a Milano

Vi sono ospedali italiani che praticano tecniche di ipnosi in sala parto già da moltissimi anni. Nella città di Milano, ad esempio, molti operatori esperti di tale settore organizzano incontri specifici per le donne in gravidanza. Ci sono anche moltissimi progetti, ai quali prendono parte e sono sostenuti da medici che operano proprio presso la Divisione di Ostetricia Ginecologia dell’ospedale milanese. Tale tecnica viene offerta gratuitamente alle gestanti.

Categorie Parto

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