diastasi addominale post partum
Post partum

Diastasi addominale post partum

Molte donne mostrano problemi di diastasi addominale post partum, vale a dire un’area addominale piuttosto sporgente anche dopo aver dato alla luce il proprio bambino. E’ un problema che varia di intensità a seconda dei casi. Ecco quali sono i sintomi e in che modo si possa intervenire.

Diastasi addominale post partum

La diastasi addominale è un disturbo molto comune tra le donne nel post gravidanza. E’ un disturbo difficile da riconoscere, tanto che molte delle donne interessate ne sono inconsapevoli. La diastasi addominale è del tutto normale durante i nove mesi di gestazione, ma dovrebbe risolversi spontaneamente dopo il parto, circa cinque mesi dopo la nascita del bambino.

In alcune donne, tuttavia, persiste una pancia particolarmente gonfia, con l’area addominale piuttosto sporgente, anche nei mesi che seguono. In alcuni casi potrebbe essere un problema puramente estetico, mentre in altri può comportare una serie di problematiche e complicazioni.

Diastasi addominale post partum sintomi

Durante i nove mesi di gravidanza il pancione e l’area addominale tendono a dilatarsi, perdendo la normale tonicità ed elasticità. Per questa ragione, in alcune donne può essere più difficoltoso ritrovare la giusta forma.

Solitamente, una volta che siano trascorsi cinque mesi dal parto, la situazione tende a ritrovare la sua normalità e il buco, che si è venuto a creare con le due zone muscolari, dovrebbe scomparire. Se tale buco non dovesse andar via, la diastasi del retto potrebbe diventare un problema estetico piuttosto evidente. A ciò si accompagnano altri disturbi, come i dolori all’area addominale e alla schiena, lombalgia, incontinenza, nausea e problemi nella respirazione e digestione.

In casi particolari, la diastasi può anche associarsi alla formazione di ernie epigastriche o addominali. Laddove le due fasce muscolari dovessero raggiungere una distanza superiore a 6 centimetri, questo potrebbe essere molto pericoloso sia per lo stomaco che per l’intestino. Il primo e più evidente sintomo di una diastasi addominale è chiaramente una pancia gonfia anche dopo il parto.
In questo caso è consigliabile rivolgersi al proprio medico per eseguire un’ecografia oppure una risonanza magnetica.

Diastasi addominale post parto cause

La diastasi addominale non è altro che una netta separazione, lungo la linea longitudinale, del muscolo dell’area addominale, quello che viene definito retto dell’addome. Queste due parti, durante i nove mesi di gestazione, a causa della pressione che viene esercitata dall’utero, tendono a dividersi. La linea che li separa, definita propriamente come linea alba, finisce poi per creare un vero e proprio buco.

Non sono ancora note le cause che portano al formarsi della diastasi addominale, sebbene si ritiene che tra i fattori maggiormente scatenanti vi sia, oltre all’aumento delle dimensioni dell’utero in gravidanza, anche una predisposizione ereditaria, un’età avanzata della futura madre, un feto grande o una gravidanza gemellare. Anche l’eccessivo esercizio fisico della donna nel corso del’ultimo trimestre, potrebbe portare a delle complicanze.

Rimedi per diastasi addominale

Al di là della normale attività fisica da fare nel post parto per rimettere in forma, ci sono degli esercizi specifici al fine di curare la diastasi addominale. Sarebbe consigliabile evitare il fai da te e rivolgersi a un fisioterapista esperto. Quest’ultimo saprà in che modo agire, aiutando a ritrovare la corretta forma fisica.

Va precisato che, nel caso in cui la diastasi addominale abbia raggiunto uno stadio particolarmente avanzato, potrebbe risultare necessario sottoporsi a intervento chirurgico. Si tratta di un’addominoplastica, cioè di un intervento di ricostruzione della parete addominale, in modo da chiudere la distanza tra le due parti muscolari. Al termine dell’intervento si vedrà solo una cicatrice, simile a quella lasciata da un parto cesareo.

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