Puerperio: quanto dura e cosa succede nel post partum

Per puerperio si intende il periodo di tempo necessario per una donna che abbia appena partorito, di riprendere le sue naturali funzionalità. Solitamente questo va dalle due ore successiva alla nascita del bambino sino alla comparsa del regolare ciclo mestruale. Nel caso in cui si dovesse ricorrere a un parto cesareo, il processo richiede un periodo di tempo più lungo poiché si tratta di un’operazione di chirurgica.

Puerperio

Il puerperio per una donna è il periodo che va dalla nascita del suo bambino sino alla comparsa nuovamente del regolare ciclo mestruale. In questo modo si ritiene che la donna possa riprendere la naturale funzionalità fisiologica del suo organismo. Nel caso in cui, tuttavia, la madre dovesse ricorrere al parto cesareo per far nascere il suo bambino, trattandosi di un vero e proprio intervento chirurgico, il processo di ripresa sarà ovviamente più lungo e complesso.

Puerperio sintomi

Uno dei sintomi che più comunemente si associa al periodo del puerperio è dato da perdite di sangue, della durata di tre o quattro settimane al massimo. Inizialmente si presentano in un colore rosso intenso, mentre, col passare del tempo cominceranno a essere meno frequenti e avranno un colore più tenue, fino a scomparire del tutto. Per le donne che allattano al seno, le perdite di sangue scompariranno prima, poiché l’ormone che permette la produzione del latte e anche le contrazioni dell’utero durante il travaglio, l’ossitocina, aiuta l’utero a tornare più velocemente alla sue naturali dimensioni.

Puerperio durata

Nel caso in cui non si verificassero particolari problematiche, il puerperio solitamente dura circa due settimane, tempo utile all’utero per ritrovare le sue dimensioni e funzionalità naturali. In questo periodo, anche gli organi addominali e quelli pelvici ritrovano la loro naturale posizione all’interno dell’addome. Se, durante la gravidanza, la mamma ha avuto problemi di ritenzione idrica, dopo il parto perderà tutti i liquidi in eccesso accumulati durante i nove mesi di gestazione, riportando in tal modo la circolazione sanguigna al suo naturale equilibrio.

Cosa succede post parto

Durante questo periodo si ritorna ad avere la forma e il peso che si avevano prima della gravidanza. Anche l’utero torna alle normali dimensioni e si avranno nuovamente perdite di sangue simili alle mestruazioni, ciò serve all’utero per eliminare ciò che resta della gravidanza. Si tratta di perdite ematiche nei primi quattro giorni, poi saranno più fluide fino alla seconda settimana e infine assumono un colore bianco. Durante tutto il corso del puerperio l’utero continuerà a contrarsi, soprattutto durante l’allattamento per via della produzione di ossitocina. Nella fase del puerperio, l’organismo deve in qualche modo essere in grado di dosare la produzione di latte, in relazione alle necessità del bambino. E’ fondamentale che la madre sappia di essere perfettamente in grado di nutrire il proprio figlio. L’allattamento, inoltre, aiuta l’organismo a ritrovare le naturali funzionalità fisiologiche.

Dieta puerperio

Nel periodo del puerperio è opportuno adottare un regime alimentare equilibrato e ricco di proteine, vitamine e sali minerali. Ottima quindi una dieta a base di carne, pesce, uova, frutta e verdura. E’ importante anche bere molta acqua, così come tè, meglio se deteinato, camomilla e spremute di frutta. Si deve seguire un’alimentazione varia, facendo attenzione al fatto che quello che mangia la madre, passerà automaticamente al bambino attraverso il latte. Per questo, sarà opportuno notare tutte quelle che sono le reazioni del bambino quando si mangiano i vari cibi, in modo tale da eliminare quelli che ci si accorge che hanno effetti particolari su di lui.

Puerperio rapporti sessuali

Durante il puerperio è del tutto normale sentirsi più fragili e meno predisposte ad avere rapporti sessuali con il partner. Questo non deve destare allarme perché si tratta di una situazione che accomuna molte donne. Tutto quello che occorre è solo un po’ di tempo per ritrovare i propri naturali ritmi biologici. Solitamente il tempo necessario per ritornare alla normalità può variare da uno sino anche a tre mesi, chiaramente in relazione a ogni singolo soggetto. Molto spesso sono gli stessi medici a consigliare di attendere che sia trascorso almeno un mese prima di avere rapporti sessuali con il partner. Nel caso in cui si esegua un cesareo,  il tempo necessario per tornare alla normalità fisiologica, potrebbe anche essere più lungo.

Puerperio e diritto del lavoro

Secondo la legge una donna lavoratrice in seguito al parto ha il diritto ad astenersi dal lavoro nei tre mesi successivi oppure, nel caso in cui non abbia usufruito del congedo maternità di un mese prima del parto, nei quattro mesi successivi. Se si ha un parto prematuro, la donna ha diritto di godere dei giorni di congedo non fruiti per via della nascita prematura del bambino e questi andranno aggiunti a quelli di congedo dopo il parto. Nel caso in cui il bambino nato prematuramente avesse necessità di restare in una struttura ospedaliera, alla madre spetterà la momentanea sospensione del congedo, in tal caso, i giorni spettanti del congedo in seguito al parto, più quelli non fruiti precedenti al parto stesso, avranno inizio dal momento in cui la donna ritorna a casa.

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