25 settimana di gravidanza: cosa cambia nel corpo della donna

L’inizio del terzo trimestre, a partire proprio dalla 25 settimana di gravidanza, è il periodo più delicato per la futura mamma e per il suo bambino. Scopri cosa succede!

Cambiamenti nel corpo della donna

A partire dalla 25 settimana di gravidanza i cambiamento nel corpo diverranno sempre più importanti e visibili. Nello stesso tempo, anche il bambino in questo periodo comincia a prendere velocemente peso, si tratterà all’incirca di 220 grammi per settimana, fino a che non giungerà il momento del parto.

Anche la vostra pancia diventerà chiaramente più evidente, ma è tutto assolutamente nella norma. I cambiamenti però non solo si vedranno, ma cominceranno anche a farsi sentire un po’ di più, poiché avvertirete un po’ più di dolori e sentirete in maniera più sostenuta anche la stanchezza. Forse dovreste cominciare a dedicare un po’ più di tempo al vostro relax e a quello del vostro bambino.

Potreste anche notare la formazione di segni marroni o rossi sulla zona addominale, niente paura, sono smagliature che solitamente vanno via dopo il parto, per alleviarle però potete utilizzare dell’olio di mandorle dolci.

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Nel caso in cui i vostri occhi diventino più sensibili alla luce solare o siano un po’ secchi, chiedete al vostro medico di prescrivervi delle soluzione apposite. La vostra temperatura corporea in questo periodo potrebbe aumentare, per cui è consigliabile fare delle docce rinfrescanti e indossate indumenti non stretti.

Quanti kg si prendono

Per tutto il periodo di gestazione si assiste ad un aumento di peso del proprio corpo, che solitamente si aggira intorno agli 8 o 13 kg. Tuttavia, non sono tutti assimilati dalla madre, poiché circa 3 kg corrispondono al peso del bambino in grembo, una parte è data dal peso della placenta e da tutto il resto, come l’aumento di volume del seno e dell’addome. Vi è anche da considerare che parte di questo aumento di peso è data dalla ritenzione dei liquidi, legata proprio alla gravidanza. In ogni caso, se rientra nei normali valori di aumento del peso, la futura mamma, dopo il parto, riuscirà tranquillamente a rimettersi in forma. La cosa fondamentale è appunto di non superare i 13-14 kg di peso. Per tenere sotto controllo il proprio peso, si può effettuare regolarmente la misurazione del giro cosce nella parte superiore, per capire quanto grasso si stia accumulando.

Lunghezza e peso del feto

A partire dall’ultimo trimestre il bambino crescerà in maniera meno veloce, poiché le sue ossa cominciano a diventare più robuste. Si avvertiranno meno i suoi movimenti nell’utero perché, date le sue accresciute dimensioni, riuscirà difficilmente a muoversi in maniera libera. Intanto saranno già completamente formate le dita delle sue mani.

La sua lunghezza in questo stadio è all’incirca di di 32 cm, mentre il peso si aggira intorno ai 600 grammi. La sua pelle si coprirà di una particolare sostanza dal colore bianco che serve a proteggerlo dal liquido amniotico che risulta alquanto acido. A partire dalla 25 settimana comincia anche a piangere, cosa che sarà fondamentale per lui nel caso in cui dovesse sopraggiungere un parto pretermine.

Cosa mangiare alla 25 settimana

Se sino al sopraggiungere della 25 settimana non si siano verificati problemi o particolari patologie, si può continuare tranquillamente a seguire la dieta mantenuta sino a quel momento. Da evitare cibi che contengano zuccheri, invece, nel caso in cui fosse stato diagnosticato il diabete gestazionale.

La cosa fondamentale resta però quella di evitare un eccesso nel consumo di carboidrati o di dolci, ma mantenere un regime alimentare ricco di tutti i nutrienti, utili non solo per la futura mamma, ma anche per il bambino. E’ tuttavia anche molto utile dedicarsi a lunghe passeggiate o anche a massaggi che possano drenare i liquidi che inevitabilmente si accumulano in questa fase, con conseguente gonfiore a caviglie e gambe.

25 settimana: esami da fare

Uno degli esami principali da fare a partire dalla 25 settimana è quello del sangue, al fine di scongiurare casi di anemia. Poichè in questa fase il prurito alla pelle tornerà a essere alquanto sostenuto, cercate di alleviarlo con dell’olio di mandorle dolci, ma se dovesse essere particolarmente violento, è bene informare il proprio medico, che vi potrebbe far effettuare degli esami per accertarsi che non ci siano patologie a carico del fegato o altre infezioni.

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