27 settimana di gravidanza
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27 settimana di gravidanza: cosa cambia nel corpo della donna

Durante la 27 settimana di gravidanza il bambino avrà già raggiunto un terzo di quello che sarà il suo peso effettivo al momento della nascita. In questo periodo si entra ufficialmente nel settimo mese di gestazione, il pancione continua ad aumentare il suo volume, aumenta anche il peso corporeo della futura mamma e la lunghezza del bambino. Si avvertirà qualche disturbo in più in questo periodo, ma è del tutto normale, per lo più potrebbero essere più evidenti le vene varicose o avere bruciore allo stomaco. Scopriamo tutto ciò che accade.

27 settimana di gravidanza

In questa fase della gravidanza possono comparire disturbi quali il bruciore di stomaco oppure il reflusso acido. Per alleviarli basterà bere molta acqua, per contrastare anche gonfiore e ritenzione idrica, e se possibile concedersi delle lunghe passeggiate o attività fisica, sebbene molto leggera. Potrebbe essere un valido aiuto lo yoga, così come gli esercizi di rilassamento e controllo della respirazione.

Se si dovessero avvertire delle leggere contrazioni non c’è da allarmarsi poiché sono del tutto normali, in quanto ci si comincia a preparare al momento del parto. Si potrebbero verificare anche dei sanguinamenti a livello gengivale, questo a causa degli ormoni. In questa fase si assimileranno anche più calorie, è del tutto normale, poiché il feto sta crescendo così come il suo fabbisogno calorico. Da questo momento e sino alla 34a settimana il vostro peso tenderà ad aumentare. Proprio per questa ragione, la pelle tenderà a stirarsi, per cui bisogna aver cura di utilizzare creme ed oli che evitino il formarsi delle smagliature.

Anche l’utero tenderà ad aumentare il suo volume, per cui si avvertirà un senso di pesantezza e affaticamento maggiore. Altri disturbi potrebbero essere le vene varicose o le emorroidi, ma rientra tutto nel normale iter dell’ultima fase della gravidanza.

Cosa mangiare

Durante la 27a settimana di gestazione è opportuno seguire una dieta equilibrata, sana e varia. Per alleviare i normali disturbi digestivi che si potrebbero verificare, è bene frazionare i pasti nell’arco della giornata, evitando i cibi troppo grassi, così come è sconsigliato l’uso di bevande quali caffé o . Bisogna evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti, perché questo non aiuta affatto la digestione, potrebbe risultare utile anche dormire con due cuscini sotto la testa. Meglio cenare piuttosto presto, evitando il consumo di carne la sera.

I kg in eccesso

Durante la ventisettesima settimana di gravidanza il corpo della futura mamma avrà bisogno all’incirca di 350 calorie in più al giorno, fino ad arrivare anche a 500. Fino alla 34 e 37a settimana di gravidanza, si continuerà a mettere su peso, è del tutto normale. Se si segue una dieta equilibrata, non si tratterà di grassi in eccesso difficili da smaltire, ma utile per il sostentamento del bambino.
Non è affatto il caso di mettersi a dieta, a meno che non vi siano ragioni indicate dal gineocologo. Tutto ciò che bisogna fare è seguire un’alimentazione sana.

Lunghezza e peso del feto

Durante la 27 settimana il vostro bambino è già arrivato a misurare ben 35 centimetri di lunghezza e peserà all’incirca 760 grammi. Sta già per raggiungere un terzo di quello che sarà il suo peso effettivo alla nascita. Il suo sistema nervoso è ormai ben formato, sebbene i suoi movimenti non siano ancora ben coordinati. La sua superficie cutanea ora è diventata più spessa, ma presenta una protezione fisiologica che lo mette al riparo nel pancione della mamma, la cosiddetta vernice caveosa. Anche il suo apparato respiratorio segue il normale sviluppo e le papille gustative sono già ben definite, quindi può già avvertire il sapore che chiaramente gli giunge attraverso il liquido amniotico.

Esami da fare

Tra gli esami necessari da eseguire in questo periodo della gestazione vi è quello relativo agli anticorpi responsabili della Toxoplasmosi. Si consiglia, inoltre, anche un dosaggio del glucosio, al fine di escludere il rischio di diabete gestazionale. E’ bene anche eseguire un attento esame delle urine per accertarsi che non vi siano batteri o altri agenti patogeni. Laddove vi fosse un qualunque indicatore di infezione in atto, sarà opportuno eseguire anche un prelievo di sangue venoso. Per maggiori informazioni su tutti gli esami da eseguire e dove poterli effettuare, è possibile consultare il sito iDoctors al seguentelink.

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